La Vita Felice
Il disperso (Amerika). Testo tedesco a fronte
Franz Kafka
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 688
Il disperso, sino a pochi anni fa generalmente noto con il titolo "Amerika", attributogli nel 1927 da Max Brod che ne curò la prima edizione postuma, è il primo romanzo incompiuto a cui Franz Kafka lavorò (con interruzioni e riprese) tra il 1912 e il 1914. Ma Il disperso non è solo il primo romanzo di Kafka, antecedente a "Il processo" e "Il castello" - è anche quello in cui, in una serie di avventure picaresche che curiosamente ricordano il Pinocchio di Carlo Collodi, si esprime forse con più forza la vena ironica e umoristica dell’autore praghese. Nelle peripezie del protagonista Karl Rossmann, ambientate in un’America che rappresenta la modernità postrema, Kafka fornisce una descrizione acuta e precisa, a tratti esilarante e tanto calata nella “carne del mondo” da farla apparire imparentata con i migliori film di Chaplin, della società capitalista moderna: dei meccanismi che regolano la circolazione di merci, persone e denaro, della velocità e dei ritmi della metropoli, delle figure bizzarre che la popolano, con le loro deformazioni fisiche e caratteriali.
L'omicidio del marchese Aliprandi Martinengo. Manzoni indaga
Renato Carlo Miradoli
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 236
Nella Milano del 1822, alcuni anni dopo il ritorno degli Asburgo, un brutale omicidio scuote l’alta società: il marchese Aliprandi Martinengo viene trovato morto nelle scuderie del suo palazzo di città. Il giovane Renzo, onesto servitore del marchese stesso, è accusato del delitto dal commissario Radetzky, cugino del più noto Maresciallo. Il commissario austriaco è determinato a condannarlo, gettando così nella disperazione la sua promessa sposa Lucia e la madre di questa, Agnese. Il conte Alessandro Manzoni, nobile illuminato e acuto osservatore, durante gli anni della prima stesura del suo romanzo, si trova coinvolto in un’indagine che svelerà i lati più oscuri dell’aristocrazia meneghina, aiutato in questo dal medico Meroni e dal proprio fedele servitore Ambrogio. Attraverso lo spirito arguto e attento del conte, l’autore esplora temi universali come la giustizia, l’amore e la natura umana, dipingendo un affresco vivido della Milano del primo Ottocento. Mentre il conte si avvicina alla verità, aumentano le tensioni e i segreti più oscuri della famiglia Aliprandi Martinengo vengono alla luce. Chi ha davvero ucciso il marchese? Quali segreti si nascondono dietro la rispettabilissima Casa Aliprandi Martinengo? E soprattutto: riuscirà il conte a salvare Renzo prima che sia troppo tardi?
La luce dell'eclissi
Vincenzo Frungillo
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 104
«Il pensiero poetante di Vincenzo Frungillo, in questa La luce dell’eclissi, si dipana tra interrogazione metafisica ed esemplificazione storica additando in violenza e voce gli atti fondativi, costantemente iterati, delle civiltà che ci informano. Un dramma in tre atti e cinque scene scaturito dal dialogo serrato – o sarà forse meglio parlare di monologo? – tra due personaggi, A. e a., intenti a definire uno spazio scenico nel quale dicitore e detto, creatura e creatore, predatore e preda tendono a coincidere. Si staglia su queste simmetrie allucinate il dato biografico, fattosi allegoria, dilatazione dei ruoli familiari ad archetipo: il Figlio, le Grandi Madri, il Padre, una tragedia della filialità in cui confluiscono teologia, critica sociale e dato esperienziale. Un teatro della parola condotto per serie antitetiche che trovano momentanea risoluzione nella Rosa, simbolo, senhal, personaggio storico, incarnazione transeunte della bellezza, sintesi momentanea delle contraddizioni che dilacerandoci costituiscono la realtà del nostro esistere.» (Ivan Schiavone). Con cinque tavole di Davide Racca.
Stanze per una fuga. Poesie 2014-2024
Carmen Gallo
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 136
«"Stanze per una fuga" è un poema ritrovato. Composto in dieci anni di scritture e pubblicazioni ormai rare (se non introvabili), soltanto adesso, nel cannocchiale rovesciato del tempo, si mostra per quello che è: un tragitto di poesia, tanto coeso quanto aperto, che fa del paradossale contrasto fra immobilità e movimento, fra paura e desiderio il suo principio di sviluppo. Da qui la circolarità dei capitoli che lo compongono: tutto ora comincia con Le fuggitive e le sue immagini di un antico gioco crudele, procede poi nelle scene oniriche e infestate di Appartamenti o stanze, per spalancarsi, in Paura degli occhi, nel fiato trattenuto fino all’apnea dei verbi all’infinito. Per quanto giochi con la forma drammatica, con quella del cinema e della coreografia, questo libro resta il tentativo di sfuggire – spalle al muro – con le armi dei pronomi, del catalogo e di un’ironia perturbata e spiazzante, dalle forze che da ogni luogo vogliono catturare una protagonista plurale e anonima che sembra fatta della stessa materia del linguaggio. La ascoltiamo nella voce degli spettri, ci alleiamo con lei per trasformarci e per nasconderci; ma la potenza del meccanismo allegorico ci lascia infine inermi. È la caduta più del salto il gesto che ci restituisce di nuovo e daccapo a una fuga interminabile: essere terra non chiamata/ invocazione senza nome/ distanza da percorrere sottovoce.» (Tommaso Di Dio)
Sbiancante
Annachiara Marangoni
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 64
«Dopo qualche volteggio intorno al campo di atterraggio del Realismo Terminale, Marangoni vi approda nella ricorrenza di Bookcity del 2019, l’inizio del mutamento radicale della storia del pianeta. Ha avuto così modo di sperimentare appieno il progredire della natura nel tempo della sua propria artificialità. Come chi, vivendo in una zona boscosa, assiste alla sua trasformazione in un immenso mobilificio che la denaturalizza. Proprio così, il pianeta sta diventando un mappamondo di cartapesta. Marangoni contribuisce alle nostre ricerche apportando la sua esperienza e provenienza. Essendo veneta, dispone di un dialetto ricchissimo di vocali. Queste vocali sono un po’ come le luci o i colori vibranti praticati dagli impressionisti e poi dai macchiaioli. Eccola allora dare luogo a una scrittura che sale progressivamente come i tornanti di una strada di montagna: rettilinei, curve a gomito, e ancora rettilinei e così via fino all’approdo. Insomma è questa una lente di ingrandimento per cogliere la nostra era della snaturalità, in cui gli oggetti diventano le lettere dell’alfabeto per descrivere quello che sta accadendo intorno e dentro di noi. » (dalla prefazione di Guido Oldani, Fondatore del Realismo Terminale)
Geografie della polvere
Angelo Santangelo
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 88
«Sin dalle prime letture, le poesie di Santangelo travolgono il lettore tra rabbia, amore, impegno politico, coscienza civile, nostalgia, senso del bene comune e una profonda attenzione verso l’altro. Si incontra una speranza, una morbida nostalgia e, soprattutto, si riflette sul perché l’uomo contemporaneo sia così svuotato di valori, povero di coscienza critica, arido nel contatto con l’altro e nella preservazione della memoria storica. Ogni poesia di Angelo Santangelo è polvere sui diamanti di un’umanità astigmatica. Una polvere preziosa: la responsabilità. Potremmo dire che da quanto considerato può nascere la traccia di un destino più umano. Forse, come un moderno profeta, il nostro Autore, con la sua scrittura, desidera condurci ancora una volta verso la possibilità di una riflessione sulla salvezza. Il poeta ha trovato un modo liberante e una nuova speranza per l’intera umanità: anche dal più piccolo granello di esistenza può nascere una ferrea determinazione per immaginare un mondo nuovamente a misura di persona.» (dalla prefazione di Raffaele Gueli)
Nessuna alba finge
Giuseppina Di Leo
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 80
«Un senso di desiderio intenso e profondo connota i versi di Giuseppina Di Leo in Nessuna alba finge. Desiderio di amore, ansia di vita a fronte del tempo scialbo della stasi, speranza – forse illusione – che l’uomo riscopra i segnacoli di un perduto senso di umanità, tornando quasi a una primigenia sintonica modalità di sentire il cosmo. Si tratta di una silloge interessante, dalla matrice dotta. Una meditazione pacata, ma non per questo meno intensa, ci conduce tra «ore d’ombra» e improvvise allegrie, nella consapevolezza che, se il ritmo tenebra/luce è connaturato all’esistere stesso, «nessuna alba finge», soprattutto se in qualche modo ci si sa abbandonare al suo ritmo dolce-amaro, schiudendo il corpo senziente alle sue offerte. Alle occasioni.» (dalla prefazione di Gianni Antonio Palumbo)
Perché la vita è come una vite Parker. Poesie dall'anno 2000
Mario E. R. Bianco
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 84
«Mario Bianco è per me un uomo quercia, riesco ad associare a lui, forza e radicamento. La voce poetica attraversa con spirito critico e sardonico il panorama contemporaneo, affrontando il malaffare, la corruzione, le convenzioni sociali, ma anche il quotidiano nella sua dimensione più intima e grottesca. Le immagini si affollano in versi che paiono improvvisati e stratificati, come in un dialogo continuo con il caos del reale. Nel tratteggiare una pluralità di personaggi e luoghi, l’autore sembra trasfigurare l’esperienza comune in mito: dalle cucine vecchie e i musei polverosi ai paradossi religiosi e politici, ogni frammento diventa eco di una realtà intrisa di contraddizioni. È un invito a leggere il mondo con uno sguardo disincantato e creativo, dove ogni parola può assumere valenze impreviste e sorprendenti. Questo corpus poetico non è solo un inno alla riflessione ma anche un atto di resistenza: resistere al silenzio, all’oblio e alla banalità. Con esso, l’autore ci restituisce una visione del mondo che intreccia l’assurdo al sacro, l’umano all’inevitabilmente imperfetto.» (dalla prefazione di Patrizia Camedda)
Il colore del giorno
Franco Angelico
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 64
Queste ultime poesie di Franco Angelico sono ricche di immagini, emozioni e profondità tematiche che esplorano l’amore, la perdita di un affetto, la memoria, la natura e la condizione umana. Vari sono anche i temi che caratterizzano la nuova raccolta poetica dell’autore: dall’amore e desiderio alla natura e ai paesaggi, dal canto di una perdita e un lutto alla memoria e al tempo, dall’attualità sociale e politica alla riflessione esistenziale. Sebbene molte poesie affrontino temi universali (amore, morte, natura), sono profondamente personali, spesso radicate in ricordi o esperienze specifiche (Il mio cane Chicco, Alzheimer. Teresa) e caratterizzate da una dualità che le rende allo stesso tempo intime e coinvolgenti. Queste poesie sono dunque una testimonianza del potere che ha il linguaggio di catturare l’intero spettro dell’esperienza umana. Uniscono il personale e l’universale, l’effimero e l’eterno, con una bellezza lirica che risuona profondamente. Che si tratti di celebrare l’amore, di elaborare il lutto per una perdita o di riflettere sul passare del tempo, le poesie di Franco Angelico invitano i lettori a fermarsi, a sentire e a riflettere.
Evelyn. Testo inglese a fronte
Jane Austen
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 80
"Evelyn", racconto giovanile e incompiuto di Jane Austen – scritto nel 1792 quando aveva appena sedici anni – è uno spassoso “racconto dell’assurdo”, un divertissement in cui l’autrice riesce a sovvertire, grazie alla sua già pungente ironia, mode e stereotipi letterari del suo tempo – dal romanzo gotico al sentimental novel. L’edizione è arricchita dai contributi postumi dei nipoti James e Anna che testimoniano quanto la passione per la letteratura fosse profondamente radicata all’interno della cerchia familiare di Austen. Inoltre l’introduzione che accompagna il volume guida il lettore tra le particolarità linguistiche del manoscritto originale e i riferimenti culturali del tempo. Molto più di un semplice esercizio giovanile, "Evelyn" è un piccolo capolavoro di satira letteraria, che anticipa con freschezza e originalità la voce narrativa dell’autrice di capolavori quali "Sense and Sensibility", "Pride and Prejudice", "Emma"
Didascalie venatorie
Ivan Schiavone
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 92
"Didascalie venatorie continua l’originale e, per certi versi, solitario lavoro poetico di Ivan Schiavone. Ogni lassa che compone il testo è ecfrasi di un paesaggio sintetico abitato da uomini, animali e cose, alieno a qualsiasi gerarchia ontologica. Se la tecnica compositiva è sequenza metrica del fiato, se il fiato mostra una cadenza macchinica, come si percepisce in queste pagine, allora l’uomo è catturato nella rete di un gioco automatico. La coazione a ripetere di questa prosa metrica, che evoca il suono di certe composizioni di musica elettronica, è essa stessa l’automa che perimetra lo spazio. Al centro non c’è l’emissione di fiato di un io ma neanche la nuda descrizione di uno spazio quanto piuttosto un’inane luce che segna l’inizio e la fine. Lì dove è assenza, per l’intenzione dell’occhio, è; scolpita nella luce, dalla luce, detta. Al di là della lirica, quindi, ma anche al di qua della prosa, in una battuta di caccia in cui l’antropos depone le proprie armi per essere a sua volta cacciato, così come avviene nella riscrittura del mito di Atteone che occupa la seconda sezione del libro. La caccia mostra il limite interno dell’azione, acuendo lo sguardo verso l’atto fondativo della parola in cui si annida il senso ultimo della voce, nella distopica, apocalittica, regressione dell’antropocene." (Vincenzo Frungillo)
La donna albero e altri animali
Anna Spissu
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 96
"'La donna albero e altri animali' si sviluppa attorno a una forte idea centrale, un motivo conduttore che si articola in modo conseguente. Possiamo intendere la “donna albero” come protagonista o narratrice. Ma il suo ruolo è ancora più complesso: le due diverse entità si relazionano e sovrappongono trasformandosi, talvolta fondendosi, in una metamorfosi tra storie e identità diverse. Più estesamente in tutta l’opera si verifica una fusione tra diversi regni della natura e all’interno di questo crogiolo si dipanano storie e singole entità. Se volessimo riferirci alla figura retorica qui più rappresentativa potremmo pensare alla sinestesia come passaggio tra diversi sensi e percezioni che riguardano umani e animali, terra e cielo. Uno dei motivi conduttori della raccolta è rappresentato dalle nuvole, sia come elemento atmosferico e simbolico considerato specificamente sia come rete di fili che percorrono e sostengono la trama. Ci ricordano l’impermanenza degli eventi, il loro essere distribuiti in stagioni atmosferiche e negli elementi del paesaggio, piante o animali, oppure storie personali. L’autrice rappresenta, incarna verbalmente ambienti e storie con uno spettro ampio che si muove dal lirismo di alcune atmosfere legate alla natura secondo le suggestioni del romanticismo letterario e visivo a un tono introspettivo e rivelatore che dà voce al «mondo silenzioso delle cose»." (dalla prefazione di Luigi Cannillo)

