La Vita Felice
Storie originali dalla vita vera. Testo inglese a fronte
Mary Wollstonecraft
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2024
pagine: 272
Viene tradotta per la prima volta in italiano l’unica opera completa di letteratura per bambini dell’autrice inglese, pioniera del femminismo, Mary Wollstonecraft. Pubblicato nel 1788, il libro racconta dell’educazione di due giovani di buona famiglia, Mary e Caroline, da parte della loro insegnante, anche saggia e benevola figura materna, la signora Mason. Wollstonecraft sosteneva che le donne sarebbero state in grado di diventare adulte razionali se fossero state adeguatamente educate da bambine – una convinzione non molto diffusa nel XVIII secolo – e riteneva, inoltre, che la nascente etica borghese fosse superiore alla cultura di corte rappresentata dalle fiabe e dai valori del caso e della fortuna presenti nei racconti per i poveri.
Verste. Poesie 1916-1920. Testo russo a fronte
Marina Cvetaeva
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2024
pagine: 332
Pubblicate per la prima volta in due tempi, a Mosca nel 1921 dalla casa editrice Kostrý, e l’anno successivo, con lo stesso titolo, dalla Gosudàrstvennoe izdàtel’stvo (Gosizdat), le poesie di queste due edizioni vengono qui riunite in un unico volume e riproposte secondo l’ordine cronologico di composizione. La presente traduzione, abbandonata a priori l’idea di ricreare le rime, è stata condotta in modo da mantenere gli accenti sulle stesse sillabe dell’originale: è infatti il ritmo l’elemento caratterizzante di questi versi. La poesia della Cvetàeva combina gusto eccentrico a un rigoroso uso della lingua, che non di rado sfiora il metaforico e il paradossale. Se durante la prima fase creativa risentì dell’influenza di Majakovskij, più avanti Cvetàeva si accostò alla poetica dei romantici tedeschi, a Pasternak e all’animo poetico di Puskin.
Apparenze e graffiti 1982-2001
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2024
pagine: 40
«Nelle operine qui riprodotte, in particolare nelle 14 “apparenze” e nei disegni dal 15 al 27, l’immagine aspira a catturare l’istante. La messa in scena dell’apparire attraverso la tracciabilità del gesto pittorico non è una novità (detto per inciso, la novità, tanto cara a quel che rimane della critica, è l’ultima cosa a cui tendo). In questo caso a guidarmi è il fissarsi sulla carta di atmosfere imparentate all’apparizione e al sogno, dove macro e micro si rimescolano e dove l’immagine assume il carattere di epifania incandescente. In parte diverso è il tema che ricorre nei “graffiti” (28-36). Qui, su un muro immaginario trattato a calce, compaiono segni/graffi in equilibrio tra il sanguinare e il farsi motivo ornamentale. Un tentativo di guardare alle ferite con distacco e ironia.» (l'autore)
Incantamenti 1991-1998
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2024
pagine: 24
«Dipingere il silenzio, il suo incanto, il suo mistero. In queste 20 opere, piccole quando non minuscole, ci ho provato. Non certo sospinto da un intento programmatico: lo dico a posteriori e a venticinque anni di distanza. L’opera pittorica può nascere al cospetto di figure, di luoghi e di paesaggi, sollecitata a restituirne aspetti significanti; ma può anche scaturire da un immaginario, a sua volta memoria e trasfigurazione di elementi della realtà. O ancora, come nei piccoli dipinti qui riprodotti – perlopiù tempere con rari tocchi di matita e innesti di acquerello –, immaginario e opera possono prendere corpo dialogicamente, in un progressivo svelarsi reciproco.» (l'autore)
Lettere da quarantena
Guido Tracanna
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2024
pagine: 52
"In questi componimenti ha la meglio l’ironia, spesso anche il sarcasmo, che si risolvono in un gioco, anche in uno sberleffo, rivolti alla stessa poesia: concepita come il ricettacolo della bellezza e del sublime. Nel susseguirsi di rime inattese, di vaghe allitterazioni, di metafore che sfidano l’incongruo e il banale, di anglicismi ricorrenti, l’autore racconta e svela l’uomo zampettante in un mondo aspro e confuso. Un tale uomo pure persegue un’idea di libertà, ma una tale libertà travalica il possibile e si smorza nella scontentezza e nella delusione. La scrittura in versi di Tracanna è carica di umori e questo la rende mobile e fluente: da ciò derivano toni e cadenze che alleggeriscono il disagio e lo sprezzo, e si concedono talvolta, per certi accenti, alla compassione e alla tenerezza. [...] Quando poi Tracanna rifiuta tanto «le magnifiche/ e progressive sorti» quanto «il sole dell’avvenire», possiamo convenire che la sua Musa, appassionata anche nella negazione, abita questo nostro presente e ne soffre e lo condanna, ma non smette di procedere verso una nuova fruttuosa consapevolezza." (dalla prefazione di Elio Pecora)
Animot. Studi critici sull’animalità. Volume Vol. 14
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2024
pagine: 132
La legge e il processo, queste rappresentazioni massime dell’elaborazione sociale umana, laddove dovrebbero prevenirsi e ricomporsi le lacerazioni della comunità nel nome della Giustizia, sono forse i luoghi ove maggiormente il linguaggio umano esplica tutto il suo potere. La legge attribuisce diritti e doveri, la parola nel processo spiega, confuta, difende o accusa. Nel mondo del diritto, gli animali non umani sono sempre stati afoni. Nel mondo occupato dagli umani, gli animali sono sempre stati trattati alla stregua di res, oggetto di sfruttamento e crudeltà. In questo numero di «Animot» abbiamo voluto dare voce ai senza voce, raccogliendo letture e riflessioni che offrono nuove prospettive e paradigmi non antropocentrici. Le grida soffocate degli animali abusati nei centri di ricerca, i passi felpati dei lupi che finalmente stanno uscendo dal pericolo di estinzione in Europa e per questo si vorrebbero fare uscire anche dalla protezione legislativa, la disperazione degli animali rinchiusi e ammazzati in allevamenti, zoo e macelli, le urla e lacrime degli animali che si levano nei roghi delle foreste, nelle terre alluvionate, nei fiumi morenti: a queste voci inascoltate cerchiamo di dare voce. Grazie a chi ci leggerà e darà tempo, spazio e ascolto alle voci nostre e degli altri animali.
Infatti. Racconto per appunti. Testo tedesco a fronte
Paul Adler
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2024
pagine: 220
Definito da quello che è considerato forse il massimo poeta tedesco vivente, Durs Grünbein, il «Quadrato nero della prosa tedesca» e ingiustamente dimenticato, il «racconto per appunti» di Paul Adler "Infatti" (1915) è incentrato sulla coscienza ipertrofica del protagonista Paolo Sauler, musicista in una cittadina di provincia, che lentamente ma inesorabilmente scivola nella pazzia. Tutto si svolge, dal principio alla fine, nella dimensione puramente soggettiva del suo pensiero, del suo Io; e proprio per questo, ciò che abbiamo davanti non è un semplice caso clinico, ma una costellazione di appunti frammentari di grande intensità poetica lungo i quali si snoda la narrazione, e che è tra gli esiti più interessanti e riusciti della sperimentazione linguistica e letteraria dell’epoca espressionista in Germania.
Agamennone. Testo greco a fronte
Eschilo
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2024
pagine: 268
Con l’"Orestea", l’unica trilogia tragica a noi pervenuta per intero, Eschilo ottenne la vittoria nel 458 a.C., durante le Grandi Dionisie. La trilogia, costituita da Agamennone, Coefore ed Eumenidi, è incentrata sulla storia degli Atridi, i discendenti di Atreo (il padre di Agamennone e di Menelao) e sui tre momenti cruciali della successione di delitti che insanguinano la casa di Agamennone ad Argo. Nell’Agamennone il poeta mette in scena l’assassinio del conquistatore di Troia che, appena tornato in patria, viene ucciso a tradimento dalla moglie Clitennestra, con la complicità dell’amante Egisto, per vendicare la morte della figlia Ifigenia, sacrificata da Agamennone per placare l’ira di Artemide, che impediva la partenza della spedizione. Anche la morte di Agamennone richiederà di essere vendicata e questo compito spetterà al figlio Oreste, che riceve da Apollo l’incarico di fare a sua volta giustizia, uccidendo Egisto e Clitennestra. Il matricidio è quindi il nucleo della seconda tragedia, Coefore, ma continua a proiettare la sua ombra angosciosa anche sulla terza, Eumenidi, in cui Oreste viene perseguitato dai dèmoni della vendetta, le Erinni.
Storia di Margherita
Graziella Tonon
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2024
pagine: 96
"Un dire che è evocare, un evocare che è fissare un’immagine – con il suo color seppia che sa d’antico – non in una cornice dorata, ma sulle pareti di un tempo che manda ancora lampi dalle sue ceneri. E chiama a un rammemorare che salva volti, sorrisi, toni di voce, colori di abiti, forme di oggetti, per disporli dinanzi a sé, e dinanzi al lettore, come figure di un’epoca trascorsa e insieme di un’affezione che resiste al fuggitivo. La storia di Margherita è una biografia per flash poetici, nei quali le parole si cercano tra di loro per ricomporsi in un ritratto, in un ricordo, in un gesto perduto e allo stesso tempo sospeso ancora nell’aria." (dalla postfazione di Antonio Prete)
Pietre cadute
Cetta Brancato
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2024
pagine: 120
I luoghi della poesia, solitamente, sono patrie instabili. La parola, con abilità di serpe, s’addentra in siti sepolti, s’incunea nei pozzi, visita rovine strutturando un’archeologia che esige un particolare gusto per le muffe, per i rivoli di acque sulfuree. E, ancora, subisce tentazioni nel dimorare in spelonche con curiosità per il disabitato e per l’incustodito. Eppure, accade che un verso dissotterrato irradi luce, tanta da attrarre una costellazione di segni. Emerge, allora, una geografia in cui la scrittura assume la statura dell’innocenza delineando vedute interiori, conformi alle indicazioni della natura nella sua evidenza. “Pietre cadute” viene chiamata una spiaggia siciliana. Con tale nome battezzo questa silloge, scritta a pochi passi dal suo mare, dopo aver attraversato un varco di ginestre bianche, immateriale e imperfetto, in cui poteva fiorire anche la morte. Ma nulla è accaduto. In fondo, si scrive per non essere. Prefazione di Fabio Pierangeli.
Lo stato delle cose con Nota su «États de chose» e «La corda dell’oblio». Testo francese a fronte
Habib Tengour
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2024
pagine: 117
"'États de chose' di Habib Tengour – scritto nel 2014 – raccoglie a distanza visioni, incubi, perdite private e dettagli di assenze pubbliche... degli anni ’90 in Algeria. [...] In questa raccolta l’enorme lavoro del poeta algerino è stato proprio quello di disegnare lo spazio dell’etica collettiva disfatto e muto, attraverso parole affilate dalla lama del dolore individuale, del vuoto, della perdita." (da Note su 'États de chose'). "Questa raccolta bilingue di Habib Tengour è il frutto dell’ultimo lavoro di Egi Volterrani come traduttore letterario [...]. L’idea di traduzione che perseguiva e che ci lascia consta di cura e tempo. La cura di semi e parole richiede la stessa attitudine, la stessa capacità di pensare in termini di metamorfosi. Immaginare la distanza necessaria per permettere lo sviluppo di ogni singola piantina è uguale a seminare parole in spazi ariosi del foglio perché attecchiscano versi nell’altra lingua." (da 'La corda dell’oblio')
Sulle divinazioni dei demoni. Testo latino a fronte
Agostino (sant')
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2024
pagine: 132
Composto fra il 406 e il 411 d.C., il "De divinatione daemonum" ha come obiettivo polemico gli oracoli e le divinazioni dei demoni del paganesimo: se è vero che nessuno ne sa “una più del diavolo”, come sentenzia il proverbio, che genere di conoscenza è quella dei demoni? Intelligenza, saggezza, profezia, prescienza, sapere pratico o semplice astuzia? Come si concilia con l’onnipotenza di Dio e in che modo si differenzia dalla sua infinita sapienza? E che rapporto ha con la morale e con la natura malvagia delle creature demoniache? Il volume, curato da Roberto Limonta, presenta una nuova traduzione del "De divinatione daemonum", con l’originale latino a fronte, ed è accompagnato da un apparato introduttivo che ricostruisce il contesto storico, la struttura del testo, la sua storia editoriale e fortuna nella letteratura teologica medievale e moderna.

