Jaca Book
La rivoluzione americana. Pagine dal block-notes di un lavoratore negro
James Boggs
Libro
editore: Jaca Book
anno edizione: 1968
pagine: 112
La storia di Enrico V
William Shakespeare
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
pagine: 300
Roberto Sanesi (1930-2001), poeta, pittore, anglista, saggista e traduttore straordinariamente prolifico ha lasciato il suo archivio al Fondo Sanesi del Centro Manoscritti dell'Università di Pavia. La studiosa di letteratura anglosassone Giuliana Bendelli lavorando sull'archivio ha scoperto un testo dattiloscritto inedito con la traduzione dell'"Enrico V (The Chronicle History of Henry the Fifth)" di Shakespeare ad opera di Sanesi. Questo materiale rende testimonianza, oltre che di una continua ricerca da parte del traduttore di una poetica traduttiva in linea con l'originale, anche della sua consapevolezza di quanto l'atto traduttivo comporti una mutazione del genere stesso del proprio oggetto: da dramma scritto, a copione per la messa in scena. Prospettiva particolarmente utile quando l'oggetto in questione è l'opera drammatica shakespeariana. Un tale materiale evidenzia perciò l'interesse particolare che Sanesi, eccezionale creatore e interprete, riservò, oltre che all'aspetto letterario del testo, anche a quello della sua valenza teatrale: Sanesi ha operato in stretto contatto con registi e scenografi teatrali contribuendo al processo della messa in scena. Edizione critica con testo a fronte.
La grande medicina cinese
Elio Occhipinti
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
pagine: 320
"La grande medicina cinese" è l'opera italiana di riferimento sulla medicina cinese tradizionale. In questo libro viene illustrata una parte poco conosciuta della medicina cinese e precisamente quella delle sue terapeutiche fondamentali, dei metodi cioè che tendono a ristabilire l'equilibrio energetico dell'uomo allargate alla psicologia e alla filosofia. Ciò dà luogo a un insieme completo di pratiche usate dai cinesi per mantenersi in buona salute, conosciute anche come "Yang Shen, arte del nutrimento della vita", pratiche più che mai necessarie all'uomo occidentale contemporaneo.
Immagine, icona, economia. Le origini bizantine dell'immaginario contemporaneo
Marie-José Mondzain
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
pagine: 304
Viviamo immersi nella civiltà delle immagini-icona. È possibile individuare uno snodo cruciale a cui risalire? Marie José Mondzain, nota filosofa dell'estetica e studiosa del rapporto fra icona e cultura, non ha dubbi: la svolta epocale può essere individuata a metà del XIX secolo con la fine dell'iconoclasmo bizantino, ossia il divieto imperiale a usare immagini sacre. Lo stallo della controversia iconoclasta che durò per ben due secoli, fu superato dall'affermazione di un uso "economico" delle icone. Venne operata a livello filosofico la distinzione fra immagine, ritenuta invisibile, e in quanto tale al riparo da ogni accusa di idolatria, e icona, al contrario visibile, inscrivibile quindi nello spazio pubblico e in grado pertanto di instaurare una strategia pedagogica e politica al servizio della presenza pubblica della Chiesa. La seconda parte del volume è dedicata infatti alla cosiddetta economica iconica e a quanto invece l'elaborazione del concetto di immagine invisibile ci introduca all'arte e alle rappresentazioni astratte della nostra contemporaneità.
Dalla depressione alla profonda meraviglia
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
pagine: 256
Questo libro è il risultato di un gruppo transdisciplinare al lavoro sul sentimento universale della profonda meraviglia, dall'estetica alla cura. Avvolti in mille impegni, interessi e preoccupazioni, spesso ci scordiamo che tutto è poco o niente se paragonato all’eternità delle stelle, alla vastità dell’universo e alla profondità dell’animo umano che ad essi si ispira per cercare, da sempre, una sua via e un senso ultimo delle cose. È il sentimento del sublime, oggi anche detto “profonda meraviglia”. In questo testo, frutto del lavoro a più mani di filosofi, scienziati, medici, psichiatri, psicologi, artisti e ricercatori si ripercorre la storia del sentimento del sublime, partendo dalle sue radici filosofiche e tracciando una linea che arriva fino ai giorni nostri. Oggi anche la scienza riconosce lo straordinario valore dell'esperienza della profonda meraviglia per la promozione del benessere e della salute mentale. Il libro trasporta la "profonda meraviglia" nel nuovo millennio, la presenta come alleata per la salute e il benessere psicofisico, fino a proporne un impiego innovativo nella battaglia silenziosa che sempre più persone devono condurre, loro malgrado, contro il terribile avversario della depressione.
La vita di Dio per gli uomini
Benedetto XVI (Joseph Ratzinger)
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
pagine: 352
Nella sua autobiografia Benedetto XVI ricorda le circostanze della fondazione della rivista “Communio” con Hans Urs von Balthasar e Henri de Lubac. In particolare, Ratzinger seguì da vicino la nascita della redazione italiana nel 1972, la più antica insieme a quella di lingua tedesca, che diede un contributo decisivo alla scelta del titolo. Sia da Arcivescovo di Monaco di Baviera, sia da Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede continuò ad interessarsene e ad affidarle i suoi articoli. In occasione del suo ottantesimo compleanno la rivista raccolse in un numero speciale tutti gli articoli di Joseph Ratzinger pubblicati nel corso di 30 anni. La disposizione degli articoli segue un ordine tematico. Nella prima parte risalta il concetto di "communio": l’amore di Dio per l’uomo. La seconda parte verte sul legame ecclesiale che deve connotare la teologia affinché non resti in una dimensione accademica. Nella terza parte infine vi sono gli articoli di carattere culturale: il cristiano non può venir meno al compito di dare il suo contributo per la costruzione di una società che si fa comunità.
La scrittura e i saperi. Volume Vol. 3/2
Carlo Sini
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
pagine: 420
La questione della scrittura, che occupa una posizione cruciale nella filosofi a di Sini e alla quale è interamente dedicato "Il Foglio-Mondo", terzo volume delle sue "Opere" viene affrontata nella prospettiva inedita di ciò che l’Autore chiama «foglio-mondo». Con questa espressione, liberamente mutuata da Charles Sanders Peirce, Sini si riferisce anzitutto al segreto della soglia filosofica e alle peculiarità della sua scrittura. Le trasformazioni storiche che l’hanno caratterizzata da Pitagora a Socrate e Platone, da Aristotele sino a Kant e a Hegel, culminano nel tentativo di trascrivere la verità del mondo nelle figure ultimative del logos concettuale: tentativo che sempre di nuovo ripropone l’incolmabile cesura fra la vita del sapere e le sue transeunti scritture. Il foglio-mondo diventa allora, più in generale, metafora di ogni sapere in quanto evento di scrittura ed elaborazione nascosta dei suoi mutevoli supporti, vanamente tesi a circoscrivere il mondo dal quale si originano e nondimeno efficaci e irrinunciabili nell’inscrivere percorsi di vita nel mondo a cui appartengono. La seconda parte del libro e le Appendici ripensano in questa luce l’eredità fenomenologico-ermeneutica, pervenendo a un confronto critico con Husserl e Heidegger e con i loro cammini fruttuosamente aporetici. In tale confronto, a metà fra il congedo e il passaggio di testimone, la soglia filosofica si apre infine a una nuova avventura: quel pensiero delle pratiche che sarà il tema generale del quarto volume delle "Opere".
Il pensiero delle pratiche. Volume Vol. 4/1
Carlo Sini
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
pagine: 400
Con "Spinoza o l'archivio del sapere" ci si affaccia su quella rivoluzione metodologica e tematica che prende il nome di «pensiero delle pratiche». I successivi cammini della filosofia siniana ne saranno segnati in modo decisivo, ma qui ciò che emerge in primo piano è il vivente percorso di gestazione da cui ha avuto origine tale svolta. Il libro mostra infatti in presa diretta il lavoro didattico di Sini, offrendo una rara testimonianza del metodo di ricerca che ne caratterizza l’impianto e lo stile espositivo. In "Spinoza o l’archivio del sapere" assistiamo così alla magistrale organizzazione di un corso di lezioni che trae dall’idea dell’archivio e dal libero riferimento alla filosofia spinoziana una originale esemplarità relativa ai rapporti fra la costruzione del sapere e la vita, il soggetto filosofico e la verità. Nelle sette Appendici veniamo invece accompagnati lungo i percorsi simultanei e paralleli nei quali il lavoro di ricerca ha trovato la sua sedimentazione in forme espositive più tradizionali. L’Introduzione, in forma di intervista, si focalizza sul contesto entro il quale il «pensiero delle pratiche», inteso come esercizio filosofico, è venuto delineandosi, in dialogo critico con l’ermeneutica del Novecento. Al centro di tale dialogo emerge il compito di una ricomprensione dell’intero sapere moderno segnato dalla rivoluzione copernicana. «L’approdo a Spinoza veniva dopo anni dedicati al confluire, nel mio lavoro, della ispirazione ermeneutica e di quella semiotica – scrive Sini – ma era anche una ripresa della battaglia di Husserl contro il naturalismo delle scienze, estesa da Paci al dogmatismo del marxismo ufficiale. Spinoza non ha bisogno di “fondare” i procedimenti della scienza moderna. La sua adesione al copernicanesimo e a Galileo nasce dalla consapevolezza che le pratiche della scienza potenziano le nostre conoscenze e le nostre azioni e in questo senso rendono più felici.»
Il senso della creazione. Saggio per una giustificazione dell'uomo
Nikolaj Berdjaev
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
pagine: 440
«L'uomo è disposto a fare a meno della libertà. Ma è Dio, Dio e non l'uomo, che non può e non è disposto a fare a meno della libertà dell'uomo. Dio ha bisogno della libertà dell'uomo e della libertà del mondo». In questa frase è concentrato, in un certo qual modo, tutto il senso della filosofia di Nikolaj Berdjaev. Liberatosi dal marxismo, che lo aveva originariamente attratto, ma di cui ormai non poteva più accettare lo spirito totalizzante e la negazione della verità, Berdjaev non poteva al contempo accettare né la riduzione di questa verità a pura idea né il trionfo di un individualismo che separava indefinitamente spiritualità e giustizia sociale. Il senso della creazione, terminato poco prima dell'inizio della prima guerra mondiale, nasce dall'esigenza di esprimere questo duplice rifiuto. Mentre la Russia e l'Europa stavano per soccombere sotto il peso di questa contraddizione, Berdjaev formulava l'idea secondo cui per l'uomo «il vero amore per gli uomini non è né amore contro la verità e Dio, ma nella verità e in Dio, né pietà che nega la dignità dell'uomo, ma riconoscimento della paterna immagine divina in ogni uomo».
Abelardo. Dialettica e mistero
Jean Jolivet
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
pagine: 128
L'autore, dopo aver esaminato i riferimenti per l'opera teologica di Pietro Abelardo (edizioni, traduzioni antiche e recenti) e i diversi modi di considerare la sua opera teologica, affronta la teologia: contesto dottrinale, elementi e metodi, e le teologie I, II, III, e le altre sue opere teologiche e filosofiche: "Sic et non", "Collationes" (Dialogo tra un filosofo un ebreo e un cristiano), "Etica, o Conosci te stesso", i "Commenti biblici". Conclude con Abelardo condannato.

