Il Ponte Vecchio
Cuntè al raganèli int e' fos
Loris Pasini
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2024
pagine: 112
Autore di diverse raccolte di poesie in lingua italiana, Loris Pasini ci off re ora una ricerca di poesia nella sua altra lingua, quella della Cesena nativa, alimentata fin da ragazzo dalle letture di autori romagnoli, da Stecchetti a Spallicci, da Tonino Guerra a Walter Galli, per non dire delle prose di amatissimi autori come Francesco Serantini e don Fuschini. Tali frequentazioni gli permettono di non cadere nelle trappole di tanta poesia romagnola minore, quella che celebra il buon tempo andato, in un abbandono alla pura nostalgia. Loris se ne sta fermo al tempo presente, intanto e in primo luogo intorno a uno dei temi fondamentali di questa sua prova, il tema della dimensione etica del vivere, cui egli dedica molte di queste pagine appassionate. Non manca la celebrazione della sua terra, naturalmente, e così dei personaggi amati della sua famiglia e delle sue esperienze di vita, ma in una dimensione corretta da un ininterrotto atteggiamento di persuasa ironia. Senza contare le parentesi sul proprio io, nelle quali Loris tocca i vertici di questa sua poesia. Emerge allora l'io che sogna e spera, che ama e immagina, e insomma che sa anche indugiare nella conta delle raganelle nei fossi (Roberto Casalini).
L'amicizia, il destino e un amore inatteso. Vita e sparizione di un uomo qualunque
Giuliana Castagnoli
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2024
pagine: 144
Giuliana Castagnoli mette in scena, con un'abile regia narrativa, un gruppo di amici, non più giovani, che pure hanno mantenuto saldi i legami di loro antiche comuni consuetudini. Nulla pare scuotere l'usualità dello stare insieme, e invece, all'improvviso, il nonnulla di un incidente d'amore rompe quel loro chiuso paesaggio di eventi e di incontri, trasmuta in solitudine e distacco quel che fu l'esperienza dello stare insieme; ma anche apre ad uno di loro la via ad un imprevedibile e inaspettato incontro, capace di turbargli la vita al punto da condurlo lontano dal suo mondo e da quella che era stata fino ad allora la vita tranquilla di un uomo qualunque. Su questa trama Giuliana "monta" un coinvolgente romanzo di rinascita, di silenzi e di incantamenti, attraversato da una delicata vena di poesia (Roberto Casalini)
Renato Serra. Scritti sul «Cittadino»
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2024
pagine: 304
Il volume rappresenta una novità assoluta nel panorama delle pubblicazioni relative a Renato Serra giacché raccoglie per la prima volta tutti i suoi interventi nel «Cittadino», il settimanale monarchico-liberale fondato da Nazzareno Trovanelli, che si stampava a Cesena in quegli anni. Sono scritti minori, variamente condizionati da circostanze esterne, dal ruolo di Serra in città (direttore della Biblioteca Malatestiana), dal pubblico a cui si rivolgono. Si tratta talora di piccole note di cronaca, come la visita a Cesena e alla Malatestiana di personaggi prestigiosi ben oltre i confini locali; altre volte di recensioni di saggi e di libri, per lo più di letteratura e soprattutto di storia, in qualche caso sollecitate dagli stessi autori, ma senza che questo impedisca, quando ritenuto necessario, anche il giudizio, l'ironia, la critica aperta; né mancano infine testi di più ampio e impegnativo respiro, come le commemorazioni di Pascoli e di Carducci, trascrizioni di discorsi pronunciati al Teatro comunale, un occhio alle conoscenze e alle attese di chi ascolta e un altro alla valutazione più profonda intorno ad autori di grande rilievo nella formazione di Serra. Appena sotto la superficie dell'occasione e della mediazione comunicativa, non è difficile cogliere in queste pagine una sorta di dialogo stringente di Serra con se stesso, su tutti i temi che caratterizzano la sua straordinaria esperienza intellettuale: la letteratura, la crisi del classicismo e la modernità; la storia, e gli enigmi intorno alla sua stessa possibilità, alla sua stessa ammissibilità; il Risorgimento, la politica e la guerra, con l'urgenza di una scelta, tra i dubbi della riflessione e l'incalzare dell'azione; e anche un nuovo e singolare interesse per la musica, che soprattutto qui, nelle pagine del «Cittadino», trova ripetuta espressione, forse implicato nel vissuto di una intensa e tormentata esperienza d'amore.
Sulóstar. Le poesie dialettali
Cino Pedrelli
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2024
pagine: 632
Questo libro è stato curato da Anna Lia Pedrelli ed Enrico Galavotti. È bene che il lettore sappia che, nonostante siano state contattate molte persone per realizzarlo, solo una parte dei nostri obiettivi è stata raggiunta, in quanto una produzione così vasta e dispersa in mille rivoli come quella di Cino Pedrelli richiederebbe uno sforzo collettivo di ben altra natura. Qui non elenchiamo tutte le persone contattate per timore di fare un torto a chi per sbadataggine dimenticheremmo. Tuttavia un ringraziamento particolare riserviamo a: Pietro Zoffoli per i files digitali di alcune pubblicazioni di Pedrelli, Luigi Riceputi per le informazioni sulla Giostra, Gian Franco Fabbri per il file digitale della Giostra, Daniele Vaienti per la sua rete di contatti, Gianfranco Lauretano per le informazioni su Du caval i bat e' mond, Franco Dell'Amore, Vincenzo Civinelli, Mino Savadori, Marta Mazzoni per le informazioni sulle Cante di Pedrelli, Maurizio Balestra, Annamaria Manuzzi e Maurizio Benvenuti per i chiarimenti sul dialetto e le possibili traduzioni. Si ringrazia per la revisione generale Vincenzo Andreucci.
Lo zen e l'arte del minigolf
Massimo Magnani
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2024
pagine: 88
Questo libro nasce da una necessità che mi è scoppiata nel cuore una sera d'estate. Mi sono improvvisamente reso conto che anche il lavoro, come esperienza, come impegno quotidiano, può servire alla mia crescita esistenziale. Spesso si parla di saggezza contadina, legata ai cicli stagionali ed alle varie esperienze fatte sui campi. Io sono convinto che ogni lavoro, ogni nostra attività, fatta con la necessaria attenzione, può regalare perle di saggezza, diventare una via che ci avvicina allo Zen. Ovviamente, servono occhi per vedere e cuori che si lascino andare. Io racconto quello che ho incontrato sulla mia strada.
I Manfredi. Signori di Faenza e Imola
Fausto Renzi
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2024
pagine: 224
La saga dei Manfredi, signori di Faenza e di Imola, resta ancora oggi una vicenda memorabile e avventurosa che dal tardo Medioevo fino a tutto il Rinascimento ha attraversato la storia d'Italia facendo parlare di sé, tra gli altri, Dante, Niccolò Machiavelli e Francesco Guicciardini. Le donne, i cavalieri, le armi e gli amori; e poi congiure, delitti, assedi, tradimenti, sangue, pestilenze, fasti di corte e matrimoni solenni: la parabola dei Manfredi offre davvero tutti gli ingredienti di una storia a tinte forti. Il teatro della bisecolare vicenda è la Romagna, la provincia che Machiavelli considerava terra incivile, nemica dell'ordine politico. In questo turbolento lembo d'Italia, i Manfredi calcano la scena da protagonisti, intrecciando di volta in volta i loro destini con gli Ordelaffi e i Riario Sforza di Forlì, i Da Polenta di Ravenna, gli Alidosi di Imola, i Malatesta di Rimini e Cesena, infine i Bentivoglio di Bologna e gli Estensi di Ferrara. Dagli splendori e dalle infamie di un Rinascimento minore emerge - accanto ai signori - una galleria di donne straordinarie: Gentile Malatesta, la reggente; Barbara Manfredi, la bella e sventurata moglie di Pino Ordelaffi; Cassandra Pavoni, amante, madre e monaca; l'infida e dannata Francesca Bentivoglio; infine l'eroina Diamante Torelli e la leggendaria Ghilana, quasi a mitigare, all'alba del XVI secolo, gli orrori della storia manfreda.
La clessidra
Alessandro Stagno
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2024
pagine: 128
Se la poesia è non di rado espressione di drammatiche tensioni interiori o di un deserto avaro di frutti, questa poesia è invece una suggestiva rappresentazione dell'esistere nella serena consapevolezza di che cosa sia questa esperienza ilare e dolente alla quale abbiamo dato per avventura il nome di vita. Il poeta ne segna i limiti e ne misura passato e presente nel fluire della sabbia che scende rapida nella clessidra a segnare il tempo: che è - si legge nella sua nota di apertura - «bagaglio prezioso e ingombrante del nostro passato», «metronomo veloce del nostro presente», «speranza esigua e temeraria del nostro futuro». Potremmo aggiungere che esso è testimone della nostra finitudine, che tuttavia il poeta accoglie con la serenità di chi ha sentito e sente la vita certamente nei suoi conflitti ma anche come lo spazio in cui sperimentiamo l'amore, il lavoro che ci strappa dalla solitudine dell'individuo per trasformarci in cittadini, l'amicizia che arricchisce i nostri giorni, la piena bellezza dei miracoli naturali, la memoria struggente della terra nativa, nel cui ricordo si raffina la nostra umanità; e poi il dono della poesia, che assicura finalmente parole alla nostra memoria più intima e più vera [Roberto Casalini].
Ricordi sottratti all'oblio. Personaggi e vicende della mia famiglia
Teresa Campidelli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2024
pagine: 104
Non dimenticare chi è vissuto prima di noi, in quale ambiente e come, e quale eredità umana ci ha lasciato. Questo l'intento di "Ricordi sottratti all'oblio". Salvare quanto è possibile del passato, non per tentare insensatamente di riportare in vita chi non può tornare, ma perché non tutto sia appiattito sul presente: uno dei grandi rischi della nostra società, che troppo spesso e presto dimentica. Sottrarre all'oblio frammenti del passato della sua famiglia è per l'autrice un dovere, quasi una missione: un modo per dare ordine e significato alle sue memorie di infanzia e a ciò che dagli anziani sentiva raccontare intorno alle generazioni precedenti. L'unica via per sapere autenticamente chi siamo. In questa opera di ricomposizione, le è stato di grande aiuto la zia paterna, Domenica, la cui memoria straordinaria ha garantito non solo storie familiari, ma anche lo spaccato della vita contadina di una piccola località dell'entroterra riminese nell'intero Novecento: un'eredità di ricordi grazie alla quale consolidare il senso di appartenenza ad una cultura e ad una civiltà solo apparentemente perdute.
Romagna arte e storia. Volume Vol. 127
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2024
pagine: 112
In questo numero: Ricerche: Tesori di Ravenna. Le gemme di Galla Placidia I fratelli Giorgio e Bernardino Pasini, librai e tipografi tra Cesena e Rimini nella seconda metà del Cinquecento Capolavori dell'Ottocento romano a Isola di Brescia Cenni sul Teatro Comunale di Forlì (1776-1944) Letture, intrattenimenti e libertà. Un Gabinetto di lettura nella Lugo risorgimentale Schede: Tra Albana e Ribòla: vini romagnoli nelle fonti storiche Una storia di depauperamento del patrimonio artistico faentino: la vendita della Madonna del prato di Giovanni Bellini alla National Gallery di Londra.
Romagnola per amore
Adriana Serra
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2024
pagine: 48
La storia di una donna originaria della Avezzano d'Abruzzo che, giovanissima, segue il marito romagnolo a Cesenatico e con lui invecchia nella serenità di figli e nipoti: una storia semplice e intensa, per la schiettezza e la forza dei sentimenti, una lezione di vita orgogliosa di sé, capace di celebrare l'amicizia e l'amore, il valore della famiglia, la riconoscenza verso quanti ci sono dı aiuto nelle giornate del tormento.
Variazioni in do minore
Elli Signani
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2024
pagine: 136
A volte, le storie, quelle piu strambe e stravaganti, si imbastiscono da sole a partire da semplici oggetti che danno i connotati ai personaggi e per questi ultimi ne rappresentano la scena: sarebbe il caso di un pitale, millantato dal padrone di casa come salvifico della dispersione idrica di fronte alla rassegnata Tindara, costretta ad assecondare il salvataggio del pianeta nel suo lavoro a domicilio, oppure il caso di un cappello dalle piume di gallo cedrone di cui tutti in ufficio e in paese avvertono la presenza, specie quando lo spavaldo piumaggio cammina lungo i canali centrando all'improvviso il mirino dei cacciatori del Delta. Confermando un estro funambolico, scevro di sofismi e di artifici fantastici, con ritmo avvincente la scrittrice romagnola ricompone un microcosmo di attori, tanto ovvi quanto anonimi, che sanno far risplendere le loro unicità non appena si specchiano nella vita di tutti i giorni e ne ravvivano l'essenziale con alterchi di voci forti e singolari. Calate nella tessitura di una prosa flessuosa da saltimbanco, costruite con il piacere della comicità e il gusto del paradosso umoristico, allineate tutte sul filo di una critica ironica e arguta, ora pungente, ora tenera e amara, queste "variazioni" vanno dirette al cuore delle cose che contano e vibrano di un tocco leggero di umana simpatia verso il mondo, e le sue varie, tante commedie.
50 oggetti del Museo Nazionale. 1 racconto di Ravenna
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2024
pagine: 152
Il Museo Nazione di Ravenna è colmo di picoli-grandi tesori tutti da scoprire tra cui i 50 oggetti di cui parla questo bel libro pieno di interesse e colori curato dai funzionari del Museo medesimo.

