Il Ponte Vecchio
Vite storte
Riccardo Ferniani
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2023
pagine: 168
Dieci storie costruite intorno a vite disperate e dolenti, come il titolo suggerisce, ora nate dalle stesse esperienze professionali dell'autore, ora dal suo amore per la storia, e propriamente per le storie vissute nella Romagna nativa.La molteplicità e diversità dei casi è forse la prima ragione di una lettura coinvolgente, di immediato interesse: il narratore ora rievoca tempi ormai lontani, quando i papi ancora visitavano villaggi di sperduti Appennini, ora la sventura di giovani privi di presente e di futuro, protagonisti quasi senza saperlo di crimini che li condannano a morire, in una muta sorpresa disperazione; e poi la pazzia di chi vive stretto alla gola da una dissociazione con la realtà che lo spinge al furore di un improvviso assassinio; né manca la storia affascinante di una religiosa follia, quella di un santone di acuta intelligenza e di umana pietà, che la Chiesa seicentesca condanna alla pena capitale; infine, le vicende di padroni e servi, vittime gli uni e gli altri dello stesso carcere di incomprensione e lontananza in cui la parte loro assegnata dal destino li chiude: vite storte, appunto, raccontate in una prosa schietta e immediata, come è proprio dei narratori che la vita subito coinvolge e appassiona.
Le ceneri del nonno. Romagna 1914. Cronache dalla legnaia all'ombra del padrone
Giovanni Tumidei
Libro: Libro in brossura
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2023
pagine: 128
Nella sua appassionata nota introduttiva, Giovanni Tumidei ci ricorda come siano stati presenti in Romagna «un sentimento di appartenenza che manteneva radici nel cuore dei suoi figli, una cultura apparentemente di grana grossa, schietta e non priva di una sulfurea raffinatezza: una Romagna terragna nelle viscere e nell'anima, anarchica prima che repubblicana, socialista o flebilmente cattolica». Di questa terra, il libro rappresenta idealità e caratteri in un racconto di particolare bellezza, in primo luogo per una lingua giocosa e dal rapido passo narrativo; in secondo luogo per la rievocazione di personaggi che sono nello stesso tempo attori da commedia e vittime dei vari e diversi drammi del vivere, prima di tutto alimentati dalla passione politica, mossa da una faziosità inemendabile. Grandeggia su tutti il protagonista, Furcòman, il socialista campione di non domati confronti con la vasta presenza dei repubblicani: un mondo nel quale domina l'Argia, la regale ostessa di questo covo di anticlericali pur in lotta tra loro. Infine, il senso dell'onore, la sua disposizione alla vendetta, l'eroismo persino, come Furcòman mostrerà al vertice della sua vita. Un racconto-epopea, in conclusione, sulla Romagna ardente di una volta (Roberto Casalini).

