Fara
De praecipitata luce
Matteo Bonvecchi
Libro
editore: Fara
anno edizione: 2021
pagine: 88
Oltre il disincanto svanisce / quell'ombra celata nei riflessi / d'una finestra cosmica, per quest'opera / di rinnovata creazione, le pietre, / i prodotti animali e vegetali, / le terre dei colori tornano / fango alla mia impronta. Ogni giorno prendere / e portare a traguardo, / ogni giorno immergere / fino al fondo / il solco della vita // e questa carne atroce / ma dolce il pianto / se solo un istante / riposare m'è dato / nel tuo sguardo. La poesia in questo libro diventa visione della storia, dell'arte, dell'oltre: s'immerge nell'opera d'arte e la colora con parole-pennellate emozionandoci perché Matteo Bonvecchi sa trasportarci oltre, ci avvolge con la sua passione per la bellezza, per l'infinita gamma di emozioni e di messaggi che le pitture dei grandi maestri sanno generare. Ci troviamo nelle Marche del XV sec. ove hanno operato Carlo Crivelli, Jacopo di Sanseverino, Giovanni Boccati, Olivuccio di Ciccarello... pitture non sempre notissime ma dotate di una qualità e di una verità che ci fa vibrare assieme ai versi che le accompagnano.
Next stop. Racconti tra due fermate
Raffaela Fazio
Libro: Libro rilegato
editore: Fara
anno edizione: 2021
Il regno di Olinto e altri racconti
Sonia Gardini
Libro: Libro rilegato
editore: Fara
anno edizione: 2021
pagine: 96
«Il ricordo vivido, a tratti crudo, della numerosa famiglia di Olinto "ad Baracaun", che in dialetto romagnolo significa "uomo scherzoso", e delle figure che le ruotano intorno, è anche la memoria di un'Italia (o Romagna) del dopoguerra, dove le formule magiche e le filastrocche si fondono nella tenacia del quotidiano, contro la miseria, il fascismo, l'ignoranza.» (Elisabetta Randi)
Si fa soglia il mare nel silenzio
Mariangela De Togni
Libro
editore: Fara
anno edizione: 2021
L’autrice di questi versi ha chiarissimi i tempi che stiamo vivendo: “Forse la notte / ha perduto la sua cetra / lungo i sentieri / che ci portano al mare”, fatichiamo a udire il canto in ciò che si appresta a finire. Sono tempi in cui si ha paura del buio e non si conosce la luce. E il problema non sta in cielo; sta in noi che lo ignoriamo: “Ma negli occhi le ultime stelle / mi dicono l’aurora”. Non si ha timore della notte, se si sono amate le stelle così a lungo che queste ancora parlano ai nostri occhi. È un tempo difficile certamente, eppure non siamo senza speranza, perché: “Fatti di respiro come versi / di una poesia”. Che meraviglia questa immagine: se ci guardiamo nella nostra nudità, non siamo forse questo respiro che ci sostiene? E di respiro non è fatto il verso? Di versi non è composta una poesia? E noi, come i versi, cosa siamo? “Indicibile / nel grembo dell’universo”. Qualcosa di ineffabile, ci dice suor Mariangela, e lo ripete altrove: “anche se soltanto / ci è dato vedere il rovescio / del grande arazzo”. (Gregorio Iacopini)
Il penultimo giorno
Valeria Raimondi
Libro
editore: Fara
anno edizione: 2021
pagine: 64
Fortissima nella sua intensità sommessa e viva è la voce partecipe ed empatica di Valeria Raimondi che indaga le profondità dell’anima ben conoscendo le fragilità, i limiti e i desideri del corpo (sempre così unito al proprio spirito). Non possiamo non sentirci avvolti e coinvolti, emozionati e provocati, da questa poesia che evoca immagini stupende e crea suggestioni potenti e bellissime.
Versi verso la speranza
Roberto Borghesi
Libro
editore: Fara
anno edizione: 2021
pagine: 64
La poesia è un distillato di parole che si fanno musica e arrivano a pizzicare corde profonde, a farle risuonare con vibrazioni che danno corpo a immagini, emozioni, suggestioni, sentimenti in cui possiamo leopardianamente naufragare ma non per annullarci, bensì per sentirci parte di un senso più grande, di una dimensione che supera e trasfigura il contingente e che riesce a trovare una pulsazione di salvifica luce perfino nell’oscurità più angosciante: Rovi intorno al cuore – / sanguina come il mondo / una lama di luce / ricuce le ferite.
I sorrisi fraintesi dei ballerini
Giuseppe Carlo Airaghi
Libro
editore: Fara
anno edizione: 2021
pagine: 152
"… questo è il bello delle parole, loro stanno lì da qualche parte per chi le vuole ascoltare, tu le trovi, le riconosci, ti riconosci in loro e diventano tue perché dicono esattamente quello che volevi dire, dicono esattamente quello che sei, che pensavi e non sapevi spiegare. I quadri ammutoliscono alle pareti e senza voce non sembrano altro, non sono altro che scampoli di stoffa appesi al muro. Esiste il dolore e la consolazione e anche la forza per affrancarsi dal dolore, ed esiste l’amicizia per non sentirsi perduti. Si direbbe che il male accaduto non abbia minimamente scalfito l’immobilità della campagna, non abbia aperto nessuna ferita all’interno della sua indifferenza, di certo non ha zittito il frinire ostinato delle cicale, non ha fermato il vento nervoso, non ha velato il sole. La telefonata arrivò e la voce di Debora, sussurrata e insinuante, si poggiò come un respiro sulla sua nuca". Romanzo vincitore al Narrapoetando.
Post su Dante. Scrivere della Commedia al tempo dei blog
Andrea Accardi
Libro
editore: Fara
anno edizione: 2021
pagine: 64
È il tempo adatto per riandare alle radici delle nostre parole-storie-geografie poetico-letterarie; quale anno migliore se non il 2021, settimo centenario della morte del più italiano tra gli italiani? (Francesco Di Sibio) Dante ci parla, ancora oggi, della nostra umanità contraddittoria, sempre in conflitto con sé stessa, dalla complicità con i dannati alla nostalgia della finitezza terrena che pervade il Paradiso. (Angelo Leva)
Medèla
Alessandro Ramberti
Libro: Libro rilegato
editore: Fara
anno edizione: 2021
pagine: 64
Medico dimmi di me apri le fauci al destino chiedi consiglio al sapere scrutami a fondo scandaglia anche lo strato dolente destabilizzati un po’ la pelle è scorza vivente.
Vivere l'abbandono. Per il centenario di Chiara Lubich
Libro: Libro rilegato
editore: Fara
anno edizione: 2021
pagine: 232
A tutti capita di sentirsi abbandonati o di abbandonare situazioni o persone di cui non riusciamo a reggere il peso. Ci può essere anche un abbandono inteso come affidamento a chi ci ama, a persone di cui ci fidiamo: per chi crede, all'abbraccio del Padre, all'intercessione di Maria o di un santo. Ci si può abbandonare anche artisticamente alla poesia, all'ispirazione, alla fantasia, al flusso del proprio inconscio... insomma ci sono vari modi di vivere i momenti di abbandono e la vita è certo un percorso di preparazione anche in questo senso. In occasione del Centenario della nascita di Chiara Lubich che ha posto al centro della fondazione del suo percorso di vita spirituale e del suo Movimento dei Focolarini proprio il vissuto dell'abbandono, provato dal Dio di carne sulla croce, quale compimento della sua umanità nella fine, abbiamo provato il desiderio di confrontarci con poeti, scrittori, giornalisti, studiosi, filosofi testimoni provenienti da tutta Italia che hanno accolto l'invito di partecipare all'incontro trentino "Vivere l'abbandono".
Falò di carnevale
Guglielmo Aprile
Libro: Libro rilegato
editore: Fara
anno edizione: 2021
I versi di Guglielmo Aprile si insinuano chirurgicamente nelle pieghe del nostro andare a volte distratto e individualistico. Siamo così "costretti" a esitare, a chiederci il motivo per cui la loro lettura ci abbia smosso, provocato, inquietato spingendoci ad osservare con maggiore attenzione quanto e chi ci sta attorno, a fare il punto sul nostro cammino, a verificare il senso di quel che facciamo e siamo. Immagini struggenti e musicali attendono chi si accosta al chiaroscurale calore di questo scoppiettante Falò.
La strada del nutrimento. Poesie (2016-2020)
Davide Valecchi
Libro: Libro rilegato
editore: Fara
anno edizione: 2021
pagine: 80
Opera segnalata al concorso Narrapoetando dai giurati Riccardo Deiana e Gregorio Iacopini. La strada del nutrimento / è questa curva dismessa / separata dal percorso abituale / perché troppo vicina al precipizio. // Qui l’asfalto è dolce al tatto / e ci accoglie per un riposo / non necessario ma dovuto. // Seduti e rivolti verso il fiume / diamo inizio a un catalogo / di avvenimenti / che riguardano i dintorni / delle nostre mani / dove un mondo piccolissimo / è la migliore letteratura / che si possa desiderare. «Al di là di quello che ognuno possa credere o pensare, gran parte delle atrocità del nostro essere al mondo potrebbero essere risparmiate esclusivamente intendendo la bellezza come valore necessario. Senza di essa si fa davvero ardua l’esperienza del vivere.» (Massimiliano Bardotti)

