Elèuthera
Donne senza Rinascimento
Enrica Chiaramonte, Giovanna Frezza, Silvia Tozzi
Libro
editore: Elèuthera
anno edizione: 1992
pagine: 252
Destinazione utopia
Luigi Bernardi, Luca Boschi, Graziano Frediani
Libro
editore: Elèuthera
anno edizione: 1992
pagine: 152
Democrazia per l'Africa. La lunga marcia dell'Africa nera verso la libertà
René Dumont
Libro
editore: Elèuthera
anno edizione: 1992
pagine: 336
Perle ai porci. Ovvero Dio la benedica Mr. Rosewater
Kurt Vonnegut
Libro
editore: Elèuthera
anno edizione: 1992
pagine: 232
Illusioni necessarie. Mass media e democrazia
Noam Chomsky
Libro
editore: Elèuthera
anno edizione: 1992
pagine: 232
Una riflessione critica di Chomsky sul ruolo dei mass media nelle democrazie occidentali. Una accusa dura contro il mito dell'indipendenza dei media dal potere politico ed economico, che ha poi costituito la base dell'intervista video con l'autore (Manufacturing Consent).
Dopo l'automobile. Per un nuovo modello di mobilità
Colin Ward
Libro
editore: Elèuthera
anno edizione: 1992
pagine: 168
Noi e gli altri tra ospitalità e ostilità
Jacopo Anderlini
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
pagine: 160
Cosa significa essere ospitali nell’Europa contemporanea? Rispondere a questa domanda all’apparenza innocente significa in realtà svelare un complesso intreccio di significati politici, economici e morali, nonché la crisi di concetti come sovranità, confine e cittadinanza, nozioni che ispirano e regolano il funzionamento delle moderne società occidentali. L’ospitalità infatti non è mai neutra: è sempre un atto politico che nel momento stesso in cui apre, esclude. E che attraverso la rappresentazione dello straniero, la distinzione fra amico e nemico e i meccanismi di inclusione ed esclusione, concorre a normare le condotte dei singoli, stabilendo gerarchie e delineando una specifica logica di governo del territorio e della popolazione. Ricostruendone la genealogia, dalle sue radici greco-romane fino alle politiche migratorie europee e alle narrazioni sull’accoglienza nelle metropoli contemporanee, Anderlini rivela l’ambigua grammatica dell’ospitalità ricordandoci, se mai lo avessimo dimenticato, che definire l’Altro è anche – sempre – definire un Noi.

