DeriveApprodi
L'Italia è un paese razzista
Anna Curcio
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 144
Negli ultimi quindici anni si è sviluppato in Italia un nuovo discorso antirazzista, che ha messo a tema il concetto di razza nella sua declinazione socio-culturale, permettendo di leggere le metamorfosi storiche del razzismo. Attraverso i saggi del volume si può leggere l’intera traiettoria dell’affermazione di questo discorso antirazzista, di cui l’autrice è una delle principali protagoniste. Declinato nella specificità del contesto italiano, questo discorso permette di comprendere il carattere strutturale del razzismo che segna la storia del paese, dagli albori fino ai giorni nostri. Emerge così una doppia traccia: un razzismo interno, che affonda le radici nel processo di nation building e nella definizione dell’identità nazionale, e un razzismo esterno o postcoloniale, che segue lo sviluppo dei processi migratori. Organizzato in tre blocchi tematici, il libro presenta riflessioni sulla «nascita» del concetto di razza e sulla sua relazione con la questione di genere, discute le particolarità del razzismo in Italia, mostra come la razza organizzi il mercato del lavoro contemporaneo. Per chi si pone il problema dell’attualità e delle origini del razzismo che quotidianamente viviamo, questo è il libro giusto.
Scienza, esperienza e ontologia in Kant
Antonio Schiavo
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 288
Nella seconda metà del XX secolo, dopo la crisi dell’idealismo, l’interpretazione della Critica della ragion pura di Immanuel Kant oscillava fra due vedute opposte e ugualmente unilaterali: la prima di origine neokantiana, ma largamente diffusa anche in ambienti di tradizione positivistica, che vi ricercava esclusivamente una teoria della scienza; la seconda, di matrice heideggeriana, che la interpretava soltanto come una riflessione di tipo ontologico-metafisico. In realtà la Critica della ragion pura ci presenta insieme un’epistemologia e una nuova fondazione dell’ontologia. Questa è la «terza via» che Antonio Schiavo, tra i più importanti studiosi kantiani, cercò di percorrere con il classico "Scienza, esperienza e ontologia in Kant" (originariamente pubblicato nel 1979) e che oggi pubblichiamo in una nuova edizione, mostrandone tutta la sua attualità. Nel trecentesimo anniversario della nascita di Immanuel Kant, un libro di uno dei suoi più importanti studiosi e interpreti, che ne propone una lettura differente da quelle prevalenti nel Novecento.
Che fare con Lenin? Lezioni sull'attualità della rivoluzione
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 144
Vladimir Il’ič Ul’janov, detto Lenin, è certamente uno dei personaggi politici più influenti del Novecento. Probabilmente non ci sarebbero stati partiti di massa, rivoluzioni e socialismi senza la sua opera pratica e teorica. Per comprendere questa influenza, il libro interroga i nodi più importanti del suo complesso percorso attraverso le lezioni di sei qualificati studiosi sui temi della rivoluzione, della guerra, dello Stato, dell’organizzazione, dello sviluppo capitalistico, della politica. Il ritratto che emerge restituisce il profilo di un Lenin inedito e contrario ai dogmatismi, liberato dalle incrostazioni dell’ideologia staliniana e completamente diverso da quello abitualmente conosciuto. Nel centesimo anniversario della sua morte, Lenin viene qui ripensato dai saggi di Guido Carpi, Rita di Leo, Maurizio Lazzarato, Damiano Palano, Gigi Roggero, Mario Tronti.
Operai e Stato. Lotte operaie e riforma dello Stato capitalistico tra Rivoluzione d’Ottobre e New Deal
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 256
Apparso per la prima volta all’inizio degli anni Settanta, Operai e Stato è senza dubbio un classico del pensiero radicale e operaista, testo fondamentale per la formazione di un’intera generazione di militanti politici. I problemi trattati nel libro sono molti: le teorie sul partito e la composizione di classe tra la fine dell’Ottocento e l’ondata rivoluzionaria del primo dopoguerra, le teorie dello sviluppo capitalistico in Keynes e le loro applicazioni nel New Deal rooseveltiano, i grandi scioperi in Inghilterra e il ciclo di lotte negli Stati Uniti. In tutti i saggi, critica dell’ideologia e ricostruzione storica vanno di pari passo. Tra gli altri, il volume ha avuto il merito di abbattere uno dei più tipici tabù nell’ottica storico-teorica del movimento operaio tradizionale: quello della rigida suddivisione tra lotte di classe operaie americane e lotte in Europa.
«I reietti dell'altro pianeta» Un'Ambigua Utopia e le società del futuro
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 480
Negli anni Sessanta venne evidenziata una profonda trasformazione nelle forme di produzione di valore: inizia la cosiddetta «era post-industriale», o «tardo capitalismo», alimentato da una razionalità tecnologica che progressivamente scardinava la dialettica tra forza-lavoro e mezzi di produzione. La tecnologizzazione dei centri industriali aveva avviato un processo di automazione che avrebbe ridotto considerevolmente l’impiego di energie umane nella produzione materiale. I movimenti controculturali, operai e studenteschi trovarono nella fantascienza l’immaginario necessario per decodificare le trasformazioni in atto. La fantascienza è diventata quindi un serbatoio inesauribile di immaginazione del futuro. Tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta la rivista «Un’Ambigua Utopia» si inserisce appieno in questo contesto socio-culturale. Nata da un collettivo di scrittura, ha usato la fantascienza come terreno di discussione per ridisegnare la società nel suo complesso. Nel libro è riprodotta un’ampia selezione dei nove numeri della rivista, introdotta dal curatore e seguita da postfazioni di Giuliano Spagnul, Diego Gabutti e Carlo Pagetti, per comprendere e approfondire la relazione tra fantascienza, movimenti sociali e immagini del futuro.
Roma. O dell'insostenibile modernità
Enzo Scandurra
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 160
La questione romana, lungi dall’essere stata mai risolta, è al centro di questi saggi, scritti tra il 2013 e il 2023. Diverse amministrazioni si sono alternate alla guida della Capitale, cadendo senza suscitare alcuna nostalgia e senza riuscire a dare risposta ai mali della città: smaltimento dei rifiuti, trasporti urbani, metropolitane, edilizia pubblica, accoglienza dei migranti, lotta alle disuguaglianze e alla povertà. Si sono evocati progetti di modernizzazione per colmare il gap di sviluppo rispetto ai modelli urbani globali, da Milano a Barcellona e Dubai, dando per scontato che la «città eterna» fosse in ritardo e dunque bisognosa di grandi opere e megaeventi. Ma Roma moderna lo è di fatto, basta osservare la sua storia, i suoi gioielli di archeologia, i paesaggi dell’Agro romano attraversato dalla Regina Viarum. Il popolo romano, dotato di ironia e cinismo bonario, lo ha capito da tempo e ha così bocciato queste aspirazioni al nuovismo. I testi di Enzo Scandurra narrano pezzi di questa storia infinita le cui conclusioni sono ancora da scrivere.
Lo scisma da un mondo che muore. Jacques Camatte e la rivoluzione
Michele Garau
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 128
Il percorso di Jacques Camatte inizia sulle orme del comunismo eretico di Amadeo Bordiga e sviluppa un pensiero del capitalismo come dominio assoluto sulle menti, i corpi e la creatività della specie umana. In questa traiettoria originale e dimenticata, Camatte tocca molti nodi che oggi sono all’ordine del giorno: le soglie di sopravvivenza del pianeta e dei viventi, l’effetto delle protesi tecnologiche sulla capacità umana, la comunità come via d’uscita dal vicolo cieco di questo modello sociale. La lettura contenuta in questo libro interroga le tracce e le risorse che Camatte ci consegna alla luce di un problema centrale: cosa può significare oggi l’idea di rivoluzione? Confrontandosi con Marx e Leroi-Gourhan, Cesarano e Adorno, Camatte ha lasciato piste di ricerca attraverso cui arrivare a un’idea diversa della rivoluzione. Non il mito fondativo della modernità, lo Stato-caserma o il progetto ingegneristico di una società perfetta, ma la rinascita delle possibilità dimenticate della specie umana, il libero sviluppo della sua capacità di reinventarsi. La rivoluzione diviene dunque una via ignota che oggi può essere pensata solo come uno scisma, la separazione da un mondo morente.
Il progetto giuridico. Ricerche sulla giurisprudenza del liberalismo classico
Pietro Costa
Libro: Libro rilegato
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 432
Pubblicato a metà degli anni Settanta, in un momento di effervescenza della storiografia filosofico-politica, Il progetto giuridico ha rappresentato un tornante rispetto alla letteratura dell’epoca, facendo da apripista alle più innovative esperienze teoretiche europee: dalla Storia dei concetti di Otto Brunner e Reinhart Koselleck, in quel momento quasi sconosciuta in Italia, fino a Michel Foucault, di cui Costa anticipa cronologicamente la lettura sulla centralità di Bentham per la metamorfosi moderna del diritto di punire. Forte di queste premesse teoriche, unite a una vastissima conoscenza della storia del diritto europeo e della semantica dei concetti giuridici, il libro di Pietro Costa traccia un’archeologia della formazione economico-sociale capitalistica in Inghilterra tra XVII e XIX secolo ripercorrendo la nascita di un ordine sociogiuridico tendenzialmente globale, costruito attraverso un uso del diritto politicamente determinato. La nuova edizione è arricchita da un’intervista inedita dei curatori all’autore.
Uccidete il dj. Il Settantasette in riva allo Stretto
Fabio Cuzzola
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 96
Anni Settanta, nella Reggio Calabria post-rivolta dei «boia chi molla», mentre i cingolati delle forze dell’ordine presidiano le strade e i neofascisti si leccano le ferite della sconfitta, un gruppo di giovani decide di non emigrare per creare spazi di libertà e aggregazione, grazie al rock e alle radio libere. Nasce così l’esperienza del primo record store in città con vinili provenienti da tutto il mondo. Ma i loro sogni si scontreranno presto con l’efferato omicidio di due loro amici dj. Le trame dell’eversione nera distendono le loro fosche ombre di violenza e sopraffazione; dopo l’appoggio ai moti, la ’ndrangheta presenta il conto alla politica, allungando i suoi tentacoli di morte e malaffare. Qualcuno vuole spegnere la musica, ma una voce misteriosa rivelerà cose che faranno tremare l’Italia. Tra trame nere, intrecci mafia-politica, ribellione giovanile, l’autore ci conduce in una storia sul Sud degli anni Settanta.
Sul confine del margine. Tracce di comunità in itinere
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 256
Basato su un lungo e articolato lavoro di ricerca tra le reti dell’associazionismo e della cooperazione sociale nel Sud, dai contesti urbani e metropolitani fino ai piccoli comuni, il libro attualizza e ripensa il famoso discorso sulle «Tre Italie» del sociologo Arnaldo Bagnasco. Al centro della riflessione vi sono le comunità in itinere, ossia quel tessuto operoso di cooperazione e di cura che si interroga sugli equilibri tra ragioni dell’economia, della coesione, dell’ambiente. Se nel grande Nord si fa coesione per reggere l’urto della competizione e nell’Italia di mezzo si recuperano le virtù civiche per disegnare smart land dense di storia, attraverso il volume emergono le tracce di un terzo racconto del Sud, fondato sulla rilevanza del territorio come luogo di costruzione del capitale sociale. Questo racconto è in parte alternativo alle traiettorie di crescita basate sul ruolo trainante della grande impresa e sull’azione modernizzatrice dello Stato centrale.
La politica al tramonto con un'intervista inedita a Mario Tronti
Mario Tronti
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 192
Il lungo tramonto dell’Occidente porta a compimento la fine della politica moderna. Attraverso il Novecento si leggono i passaggi di questo tragico percorso, in cui i caratteri fondativi del politico sono entrati in una crisi apparentemente irreversibile. Dietro resta una lunga storia, che passa attraverso le guerre di religione e le guerre civili, Hobbes e il Leviatano, la Rivoluzione, la nascita dell’individuo, del popolo e della classe, le forme di partito e le strutture di Stato. Ma il moderno si configura storicamente come conflitto e come compromesso tra categorie del politico e leggi dell’economia, tra lotta di classe e sviluppo del capitalismo. Al centro di questa storia, soggetto primario, si colloca il movimento operaio. E il movimento operaio – questa è la tesi del libro – è stato sconfitto non dal capitalismo, ma dalla democrazia. La nuova edizione di questo profetico volume di Mario Tronti mostra la radicale forza di anticipazione delle sue riflessioni di un libro scritto alla fine degli anni Novanta. In appendice, un’intervista all’autore realizzata poco prima della sua scomparsa e rimasta finora inedita.
Scritti su Gramsci
Mario Tronti
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 96
Questo libro propone, per la prima volta insieme, i due scritti di esordio di Mario Tronti: Alcune questioni intorno al marxismo di Gramsci e Tra materialismo dialettico e filosofia della prassi. Gramsci e Labriola. Si tratta di saggi temerari, scritti nel 1958 e nel 1959, da considerare finora inediti: infatti, come nota il curatore Pasquale Serra nell’Introduzione al volume, non sono quasi mai stati letti o discussi, né dalla vecchia né dalla nuova letteratura gramsciana. In essi Tronti racchiude tutti i problemi che ruotano intorno a Gramsci, anticipando di qualche decennio importanti studiosi dell’intellettuale militante sardo. Ciò gli permette di evidenziare non solo la grandezza e l’originalità di Gramsci, ma anche i suoi limiti filosofici e teorico-politici. Ne emerge una figura inedita, non in rottura bensì in continuità con la tradizione idealistica italiana che va da De Sanctis a Gentile e Croce. Questi due saggi si possono considerare punti di riferimento del pensiero politico fino a oggi silenziati, capaci di spiazzare e stravolgere gli studi su Gramsci.

