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Cesati: Strumenti di letteratura italiana

La «pulce» musicale di Italo Calvino. Canzoni e «Allez-hop»

La «pulce» musicale di Italo Calvino. Canzoni e «Allez-hop»

Giovanni Inzerillo

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2015

pagine: 60

Il breve saggio è dedicato a una specifica produzione di Calvino, preferito nella sua atipica veste di scrittore in versi e autore di testi per musica. Viene passato in rassegna l'intero corpus delle canzoni scritte nel periodo compreso tra il 1958 e il 1960 ("Canzone triste", "Dove vola l'avvoltoio?", "Oltre il ponte", "Sul verde fiume Po", "Turin la nuit", "Il padrone del mondo", "La tigre") e il racconto mimico "Allez-hop" di cui protagonista è una pulce. È curioso che uno scrittore come Calvino, non soltanto "intimidito" dalla musica, come dichiarato da Berio, ma addirittura quasi impaurito da essa, abbia così insistentemente invaso e oltremodo arricchito un territorio di non propria competenza, facendo i conti con grandi Maestri, sino a proporsi come un vero e proprio "personaggio musicale", un "letterato della musica antica e nascente".
9,00 €

Il romanzo gotico di Francesco Mastriani

Il romanzo gotico di Francesco Mastriani

Patrizia Noce Bottoni

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2015

pagine: 224

Amori proibiti, tranelli, torture, stupri, maledizioni, patimenti e orrori sono gli elementi chiave della prosa di Francesco Mastriani (1819-1891). Giornalista e scrittore napoletano di avvincenti e controversi romanzi d'appendice, egli deve la sua fortuna letteraria alla straordinaria capacità di mescolare fantasia e finzione con i fatti di cronaca nera che affollavano i giornali partenopei dell'epoca. La narrativa eli Mastriani - che si inserisce nella grande tradizione gotica francese e del feuilletton, e in quella settecentesca d'Oltremanica - si nutre di due tipologie di mostro: la donna, aristocratica, seduttrice, madre assassina, fattucchiera, popolana; e l'uomo, seduttore e carnefice. A queste si aggiunge la figura ambigua del medico, personificazione della ricerca scientifica che semina morte in nome della scienza, a cui è dedicato grande spazio ne "La cieca di Sorrento". "I misteri di Napoli", invece, è uno degli esempi più vividi del gotico sanguinario, preludio del romanzo poliziesco e della detective story verso cui tende la "trilogia psicoanalitica", fase culminante della prosa di Mastriani, in cui il gotico si arricchisce di tematiche esistenziali. All'analisi degli elementi gotici presenti nelle opere dello scrittore napoletano (dalla scelta di immagini macabre a quella dei personaggi, veri e propri mostri umani) è dedicato l'interessante libro di Patrizia Bottoni.
23,00 €

Giulio Salvadori nel mondo delle idee

Giulio Salvadori nel mondo delle idee

Valeria Giannantonio

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2015

pagine: 161

Il volume si propone di illustrare la vicenda umana e psicologica di Giulio Salvadori, una singolare figura di poeta e di intellettuale che, dagli anni della partecipazione alla "Cronaca bizantina" fino all'insegnamento presso l'Università Cattolica di Milano, ebbe modo di intrecciare il proprio profilo culturale con quello di molti intellettuali coevi, nel clima incandescente della letteratura della seconda metà dell'Ottocento, in cui l'ideale si contrappone al reale. Sostenuto da una profonda sensibilità religiosa. Giulio Salvadori si mosse nell'arringo letterario del tempo con una singolare versatilità, attento tanto all'aspetto letterario della propria formazione, quanto a quello religioso della sua sensibilità. La sua produzione poetica, che risente di influssi carducciani e pascoliani, fu coeva a quella dannunziana, entro un comune protagonismo culturale nell'ambito della "Cronaca bizantina", che gli valse - per l'appunto - l'attributo di "bizantino". La sua conversione religiosa rappresenta un approfondimento della propria formazione umana, oltre che un rinnovamento della coscienza, il che fa di Salvadori uno dei più singolari interpreti della cultura religiosa e, in senso lato, italiana di fine Ottocento.
17,00 €

La narrativa del primo Bilenchi. Adolescenza, scrittura e riflessioni metaletterarie

La narrativa del primo Bilenchi. Adolescenza, scrittura e riflessioni metaletterarie

Alessia Fetz

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2015

pagine: 252

Romano Bilenchi (Colle di Val d'Elsa 1909 - Firenze 1989) è un autore realista affascinato dal vissuto dei suoi giovani protagonisti, i quali giungono man mano, attraverso le loro piccole esperienze quotidiane, a una maggiore consapevolezza del reale. A tale tematica corrisponde una prosa narrativa che scorre in modo quasi inavvertibile verso la realizzazione finale. L'autrice del presente saggio si interroga sulla provenienza di questo particolare stile narrativo, esamina alla luce delle teorie freudiane i processi psichici dei protagonisti bilenchiani, ma avverte che non si possono separare i contenuti dalla scrittura, perché i primi passano attraverso il filtro della scrittura e vanno analizzati anche e soprattutto in rapporto ad essa. Considerando quindi il testo come totalità discorsiva, l'autrice mostra come Bilenchi abbia risolto la problematica narrativa del narratore moderno.
24,00 €

Il teatro di Dario Fo tra storia, politica e società

Il teatro di Dario Fo tra storia, politica e società

M. Pia De Paulis-Dalembert

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2015

pagine: 150

Dario Fo crea il suo teatro a partire dalla realtà storico-politica dell'Italia dal dopoguerra ad oggi. La sua reinvenzione di fatti, costumi e personaggi trae dalle forme della comicità la forza del paradosso, mentre la sua teatralità si avvale del corpo quale vettore di sensi, di una "phonè" ricca di modulazioni espressive e del dialogo con le arti plastiche. La sua drammaturgia va intesa quale pratica iscritta nella polis e performatività che pone lo spettatore al centro della costruzione del senso.
15,00 €

Letteratura di vino. Un viaggio enoico tra le pagine della letteratura d'Italia

Letteratura di vino. Un viaggio enoico tra le pagine della letteratura d'Italia

Daniela De Liso

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2015

pagine: 220

Il volume, suddiviso in due parti, propone un viaggio "ebbro" tra le pagine della letteratura d'Italia. La prima parte delinea un excursus tra i versi di alcuni degli autori più rappresentativi della letteratura latina, di età imperiale. Da Virgilio ad Orazio, a Tibullo, a Marziale, la proposta dei versi enoici ambisce a guidare il lettore alle radici della letteratura italiana, evidenziando la cospicuità e la varietà delle suggestioni latine operanti soprattutto sui primi autori della tradizione letteraria italiana. La seconda parte si snoda intorno alle pagine di vino della nostra storia letteraria, dal Trecento al Novecento. Il viaggio a bordo di questo battello ebbro comincia nelle cantine ricche e povere del microcosmo umano del Decameron, accompagna nell'instancabile quête i paladini ed i saraceni di Ariosto, prosegue entrando nella grande macchina narrativa del Pentamerone, percorre i filari delle vigne manzoniane e di quelle verghiane, brunite dal sole di Sicilia; si ferma all'ombra delle tavernelle napoletane di fine Ottocento, percorre le Langhe di vino pavesiano e approda, infine, al sud di Alvaro e Scotellaro. Il vino, proteiforme creatura di Bacco, diventa lo strumento d'indagine di un mondo letterario in cui l'antico remedium doloris si fa alternativamente compagno e nemico di quel Bildungsroman che, in fondo, se ne sta tacito o urla prepotente tra le righe e i versi di ogni autore.
22,00 €

Letteratura, scienza e scuola nell'Italia post-unitaria. Pacoli Graf Trezza

Letteratura, scienza e scuola nell'Italia post-unitaria. Pacoli Graf Trezza

Sebastiano Valerio

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2015

pagine: 95

Nel delicato passaggio che l'Italia visse subito dopo il raggiungimento dell'unità politica, fu chiaro come il sistema scolastico dovesse avere un ruolo centrale nel fondare in maniera solida le basi del nuovo stato unitario. Gli ideali del Risorgimento, che si erano nutriti di apporti culturali diversi, si scontravano con una realtà storica in cui a fatica riuscivano a diventare prassi politica, mentre nel panorama europeo nuove tendenze filosofiche si facevano strada, a cominciare dal Positivismo. La situazione italiana mostra una sua specificità e dei caratteri peculiari dovuti all'incontro-scontro, e talvolta alla contaminazione, con un hegelismo persistente e un classicismo che trovava in Carducci, e nel suo modello scolastico, il suo massimo esponente. Il volume cerca di "raccontare" una parte di questa storia, a partire dalle polemiche sorte proprio intorno al mondo culturale del Positivismo italiano, coinvolgendo importanti studiosi, teorici e letterati, ma anche personaggi minori; un dibattito che ha per palcoscenico anzitutto le riviste, e che spesso prosegue nelle scritture private.
10,00 €

Percorsi critici nel Settecento e nell'Ottocento

Percorsi critici nel Settecento e nell'Ottocento

Fabio Danelon

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2014

pagine: 261

Il volume, composto di dodici saggi, propone quattro percorsi di studio e di analisi letteraria: lo svilupparsi dell'attività storiografico-letteraria a inizio Settecento nell'atmosfera della Repubblica delle lettere d'impronta muratoriana; la riflessione critica e storiografico-letteraria ottocentesca, anche in chiave di continuità e discontinuità rispetto a quella settecentesca; l'analisi di aspetti rilevanti, tematici e storico-stilistici, di romanzi italiani (Promessi sposi e Fede e bellezza), nonché della loro fortuna e influenza; l'attività di pubblicista e poeta di Niccolò Tommaseo. Percorsi autonomi, ma legati dall'intento comune di seguire alcuni momenti nodali nella trasformazione dell'agire letterario nel passaggio dalle società d'antico regime alla modernità.
26,00 €

Poesia sulla poesia. La «Vita Nova»: una scuola d'amore «novissimo»

Poesia sulla poesia. La «Vita Nova»: una scuola d'amore «novissimo»

Winfried Wehle

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2014

pagine: 155

Dopo l'edizione in lingua tedesca esce in Italia lo studio sulla "Vita Nova" di Dante di Winfried Wehle. La "Vita Nova" è la prima opera di sicura attribuzione a Dante, presumibilmente allestita tra il 1292 e il 1293 anche se lo stesso Alighieri parla già di una stesura di alcuni testi databile intorno al 1283. Certamente si tratta di un'opera dalla gestazione lunga riunita sotto il titolo di "Vita Nova" a partire dal 1290, anno della morte di Beatrice. Lo studioso tedesco, tra i maggiori dantisti viventi, propone una lettura assai innovativa dell'opera dell'Alighieri, da lui considerata dal principio alla fine, un libro dell'amor cortese. Wehle, necessariamente, sia dal punto di vista storico che da quello poetologico, vuole svincolare innanzitutto la "Vita Nova" dalla "Divina Commedia" e analizzarla in base alla sua particolare costituzione storica e letteraria. È quindi un'opera di poesia, ma è al contempo poesia sulla poesia - poetica e metapoetica in uno. Pur mostrandosi perfettamente inserita nella tradizione del suo tempo, la sovrasta, con l'esibizione di un'ardita, addirittura azzardata modernità contemporanea.
20,00 €

«Il nodo che... me ritenne». Riflessi intertestuali della «Vita nuova» di Dante nei «Rerum vulgarium fragmenta» di Petrarca

«Il nodo che... me ritenne». Riflessi intertestuali della «Vita nuova» di Dante nei «Rerum vulgarium fragmenta» di Petrarca

Alice Malzacher

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2013

pagine: 297

L'opera si propone di indagare il rapporto che lega Francesco Petrarca al suo più grande predecessore: Dante. Il tutto prendendo in considerazione un aspetto per lo più trascurato dagli studiosi: il rapporto tra i "Rerum vulgarium fragmenta" e la "Vita Nuova". Dopo una trattazione introduttiva che permette di centrare il tema d'indagine, partendo dal peso centrale dello stilnovismo dantesco e dei passi teorici della "Vita Nuova" che ne costituiscono il fondamento, la dissertazione si apre con un'analisi dell'ipotesto di "Donne ch'avete" e della prosa che la circonda in virtù della loro doppia funzione di manifesto poetologico e di prima esemplare messa in atto del nuovo stile. Nel terzo capitolo l'autrice si sofferma sui singoli componimenti dei "Rerum vulgarium fragmenta", alla vicenda amorosa che trova il suo epilogo nella morte della donna, tema centrale del quarto capitolo. Il dolore per la perdita dell'amata, Laura e Beatrice, non sancisce però la fine dell'attività poetica, proprium esclusivo delle due opere a confronto; all'analisi degli esiti letterari dei "Rerum vulgarium fragmenta" e della "Vita Nuova" è dedicato il quinto capitolo con cui il volume si chiude.
25,00 €

Scampoli manzoniani

Scampoli manzoniani

Isabella Becherucci

Libro

editore: Cesati

anno edizione: 2012

pagine: 188

22,00 €

Perché lavorare? Ideologie del lavoro nella letteratura italiana del secondo Ottocento
28,00 €

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