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Centro Ambrosiano: Biblioteca ambrosiana

La loquacità degli spazi bianchi in epigrafia

La loquacità degli spazi bianchi in epigrafia

Libro: Libro in brossura

editore: Centro Ambrosiano

anno edizione: 2025

pagine: 394

Il giorno 20 marzo 2008 l’arcivescovo di Milano, il cardinale Dionigi Tettamanzi, fondò la nuova Accademia Ambrosiana, raccogliendo l’eredità scientifica delle due preesistenti Accademie attive presso la Biblioteca Ambrosiana: l’Accademia di San Carlo e l’Accademia di Sant’Ambrogio. Esse da allora costituiscono due Classi della nuova Accademia: la Classe di Studi Borromaici e la Classe di Studi Ambrosiani. Le altre sono la Classe di Italianistica, la Classe di Slavistica, la Classe di Studi Greci e Latini, la Classe di Studi sul Vicino Oriente la Classe di Studi sull’Estremo Oriente e la Classe di Studi Africani. La Classe di Studi Greci e Latini fu ufficialmente inaugurata dal cardinale Dionigi Tettamanzi la sera di giovedì 25 novembre 2010 con la nomina degli Accademici Fondatori, studiosi di discipline filologiche, letterarie e paleografiche in àmbito classico, medievale e bizantino, appartenenti all’Università degli Studi e all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; ad essi ogni anno furono progressivamente aggregati come Accademici altri studiosi provenienti dall’Italia, dall’Europa e dagli Stati Uniti d’America. Dal 2011 si tengono ogni anno con regolarità un Dies Academicus ed altre Giornate di Studi. La Classe di Studi Greci e Latini dell’Accademia Ambrosiana si propone come luogo di promozione e di riferimento per gli studi, le ricerche e le pubblicazioni che hanno per oggetto principalmente il patrimonio manoscritto e antico della Biblioteca Ambrosiana in lingua greca e latina. Nelle finalità della Classe rientrano soprattutto tre tipi di attività scientifiche: la celebrazione di Giornate di Studio e di un Dies Academicus annuale; la pubblicazione di monografie; conferenze di alta divulgazione. I frutti di queste molteplici attività sono pubblicati nella collana «Ambrosiana Graecolatina» o nella collana «Fonti e Studi» dell’Accademia Ambrosiana.
45,00

Miscellanea graecolatina. Volume Vol. 6

Miscellanea graecolatina. Volume Vol. 6

Libro: Libro in brossura

editore: Centro Ambrosiano

anno edizione: 2024

pagine: 346

Il giorno 20 marzo 2008 l’arcivescovo di Milano, il cardinale Dionigi Tettamanzi, fondò la nuova Accademia Ambrosiana, raccogliendo l’eredità scientifica delle due preesistenti Accademie attive presso la Biblioteca Ambrosiana: l’Accademia di San Carlo e l’Accademia di Sant’Ambrogio. Esse da allora costituiscono due Classi della nuova Accademia: la Classe di Studi Borromaici e la Classe di Studi Ambrosiani. Le altre sono la Classe di Italianistica, la Classe di Slavistica, la Classe di Studi Greci e Latini, la Classe di Studi sul Vicino Oriente la Classe di Studi sull’Estremo Oriente e la Classe di Studi Africani. La Classe di Studi Greci e Latini fu ufficialmente inaugurata dal cardinale Dionigi Tettamanzi la sera di giovedì 25 novembre 2010 con la nomina degli Accademici Fondatori, studiosi di discipline filologiche, letterarie e paleografiche in àmbito classico, medievale e bizantino, appartenenti all’Università degli Studi e all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; ad essi ogni anno furono progressivamente aggregati come Accademici altri studiosi provenienti dall’Italia, dall’Europa e dagli Stati Uniti d’America. Dal 2011 si tengono ogni anno con regolarità un Dies Academicus ed altre Giornate di Studi. La Classe di Studi Greci e Latini dell’Accademia Ambrosiana si propone come luogo di promozione e di riferimento per gli studi, le ricerche e le pubblicazioni che hanno per oggetto principalmente il patrimonio manoscritto e antico della Biblioteca Ambrosiana in lingua greca e latina. Nelle finalità della Classe rientrano soprattutto tre tipi di attività scientifiche: la celebrazione di Giornate di Studio e di un Dies Academicus annuale; la pubblicazione di monografie; conferenze di alta divulgazione. I frutti di queste molteplici attività sono pubblicati nella collana «Ambrosiana Graecolatina» o nella collana «Fonti e Studi» dell’Accademia Ambrosiana.
43,00

Ambrogio e la politica

Ambrogio e la politica

Libro: Libro in brossura

editore: Centro Ambrosiano

anno edizione: 2024

pagine: 384

Fondata nel 2004 dal Cardinale Dionigi Tettamanzi, l’Accademia di sant’Ambrogio nacque per raccogliere intorno alla Biblioteca Ambrosiana di Milano studiosi e docenti universitari di ambito milanese, italiano e straniero, che si occupassero del vescovo Ambrogio e del suo contesto storico-culturale. Con la sua costituzione si compiva un desiderio espresso già nel 1975 dal Cardinale Giovanni Colombo, che auspicava la creazione di un centro di studio consacrato alle figure dei Santi Ambrogio e Carlo: desiderio realizzatosi solo parzialmente con la costituzione (1976) dell’Accademia di San Carlo, “sorella maggiore” del neonato sodalizio. Nelle finalità della Classe di Studi Ambrosiani rientrano due tipi di attività: quelle di alta divulgazione e quelle a carattere scientifico, tra cui troviamo giornate di studio e conferenze, e soprattutto – dal 2005 – la celebrazione annuale di un Dies Academicus che vede l’investitura dei nuovi membri e una giornata di studio aperta al pubblico, nella quale si coniugano l’offerta di una panoramica sugli studi recenti, l’approfondimento di un tema specifico e la visita archeologica a un monumento di epoca e interesse ambrosiani. L’attività della Classe trova il proprio sbocco editoriale della Collana “Studia Ambrosiana”.
45,00

Il progetto culturale di Federico Borromeo tra passato e presente

Il progetto culturale di Federico Borromeo tra passato e presente

Libro

editore: Centro Ambrosiano

anno edizione: 2024

pagine: 188

Il 20 ottobre 2021, nella Sala delle Accademie della Biblioteca Ambrosiana fu inaugurato il Dies Academicus generale che vide raccolti numerosi rappresentanti di tutte le otto Classi di studio dell’Accademia Ambrosiana sotto la presidenza del Gran Cancelliere, mons. Mario Enrico Delpini, Arcivescovo di Milano. L’argomento era stato proposto dal Prefetto mons. Marco Ballarini: il progetto culturale del Cardinale Federico Borromeo soggiacente alla fondazione della Biblioteca Ambrosiana. Il presente volume raccoglie le relazioni, debitamente rielaborate e ampliate, offerte dai vari relatori, scelti tra gli Accademici delle varie classi, così da avere un quadro il più completo possibile della ricchezza e fecondità di tale progetto culturale. Infatti è stata consapevolezza condivisa del Collegio dei Dottori e degli Accademici tutti che ritornare a studiare con rigore quali fossero le intenzioni e le prospettive di Federico Borromeo nella fondazione dell’Ambrosiana agli inizi del Seicento sarebbe stato illuminante anche per l’attività dell’Ambrosiana del XXI secolo.
28,00

Tre corrispondenti di mons. G. Galbiati (Elias A. Lowe, Ireneo Sanesi, Paul O. Kristeller)

Tre corrispondenti di mons. G. Galbiati (Elias A. Lowe, Ireneo Sanesi, Paul O. Kristeller)

Giuseppe Frasso

Libro

editore: Centro Ambrosiano

anno edizione: 2024

pagine: 168

Dall’indagine emerge un quadro a sufficienza vario che aiuta a intendere il ruolo significativo ricoperto dal prefetto Galbiati nell’intrattenere relazioni umane e la sua disponibilità a “dare una mano” agli studiosi che si rivolgevano a lui; ma soprattutto emerge il profilo di una istituzione, la Biblioteca Ambrosiana, che con i suoi fondi preziosi era (e, nonostante i tempi mutati, ancora è) un punto di forte attrazione per paleografi, storici, filosofi, filologi classici e moderni, letterati.
27,00

Diaspore nel Vicino Oriente. Melodie ebraiche in Benedetto Marcello

Diaspore nel Vicino Oriente. Melodie ebraiche in Benedetto Marcello

Libro

editore: Centro Ambrosiano

anno edizione: 2023

pagine: 264

La prima parte del volume prende in esame un tema plurale, quello delle ‘diaspore’ – Shatāt, Galut – evocatore di cupe tragedie e di massacri antichi e moderni, siano degli ‘Alidi o degli ebrei, come dei cristiani assiri o armeni, senza dimenticare altri aspetti socio-politici della diaspora palestinese. Questi studi mettono in rilievo l’anelito messianico che pervade le sofferte estraniazioni patite dai fuggiaschi, espresso in varie forme nell’amore verso la santa Sion, o nel Mahdismo ismā’īlita, o nel “lamento conviviale e festoso” della poesia armena. L’altra tematica, trattata con approfondite analisi nella seconda parte del volume, è l’opera musicale del nobile veneziano, il compositore Benedetto Marcello, che nel Settecento s’ispirò a musiche sinagogali ebraiche per le musiche sui Salmi, da lui raccolte nell’Estro poetico e armonico. Chiude il volume una recensione di Giuliano Tamani sul pregevole facsimile del codice ambrosiano del Meshal ha-Q admoni, le “Novelle antiche” composte e illustrate da Yitzhaq ibn Sahula a Guadalajara negli anni ottanta del secolo XIII, edite nel 2021 in omaggio alla memoria di Luisella Mortara Ottolenghi e della figlia Raffaella. (Pier Francesco Fumagalli)
40,00

Dante a Milano e nel mondo

Dante a Milano e nel mondo

Libro: Libro in brossura

editore: Centro Ambrosiano

anno edizione: 2023

pagine: 292

La Classe di Italianistica è stata prevista e voluta dal nuovo Statuto dell’Accademia Ambrosiana, emanato il 20 marzo 2008 dal card. Dionigi Tettamanzi. Nel quadro di profondo rinnovamento della Veneranda Biblioteca Ambrosiana e di apertura verso una dimensione ecumenica del sapere, la Classe di Italianistica, fianco a fianco delle neonate classi di studi classici, slavistici ed orientali e in spirito di dialogo e di collaborazione con esse, si è effettivamente insediata il 27 novembre 2008 con la nomina del direttore, dottore dell’Ambrosiana, e dei sette accademici fondatori, docenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, della Università degli Studi e della Facoltà Teologica di Milano. Secondo gli obiettivi che la Classe di Italianistica persegue, saranno continuate e approfondite le indagini sui cospicui tesori di cui la Biblioteca Ambrosiana è depositaria; saranno studiati protagonisti e testi maggiori e minori della nostra gloriosa tradizione letteraria, in fecondo dialogo con gli esperti di tante discipline di confine (dalla storia alla erudizione, alla iconologia); saranno progressivamente coinvolti negli studi e nei convegni docenti italiani e stranieri delle più prestigiose istituzioni di ricerca per offrire un luogo di incontro e di fertile scambio di idee e promuovere lo sviluppo di una comunità attenta ai valori della tradizione e in grado di comprendere ed illuminare i cambiamenti in atto nella cultura dei nostri tempi.
39,00

Forme e interpretazioni reciproche delle diversità in Asia

Forme e interpretazioni reciproche delle diversità in Asia

Libro: Copertina morbida

editore: Centro Ambrosiano

anno edizione: 2022

pagine: 272

Con questo volume della collana di Asiatica Ambrosiana si conclude il terzo ciclo (2014-2016) delle conferenze internazionali dedicate alla riflessione in tema di arte e estetica nelle società asiatiche. In questi nove anni la Classe di Studi sull'Estremo Oriente, inizialmente costituita dai tredici Accademici Fondatori, si è notevolmente incrementata non solo in termini numerici, potendo contare oggi sull'attiva partecipazione di circa sessanta Accademici, ma anche in termini geografici, con il contributo di autorevoli studiosi della penisola coreana e dell'Asia Centrale, aree di importanza cruciale in questa fase di prodi profondi cambiamenti. L'ampliamento dell'ambito fondi di ricerca si riflette anche nel coinvolgimento come relatori di esperti nel campo delle discipline scientifiche il cui apporto alla discussione risultato quanto mai prezioso. Nella parte dedicata al tema principale del Convegno, i contributi sono raggruppati in base alle tradizioni culturali di riferimento: quella cinese, giapponese e indiana, le tre aree su cui si è sinora concentrata la ricerca degli Accademici, alle quali si aggiungono quest'anno due saggi sulla Corea e uno sulla regione centroasiatica. Le grandi tradizioni artistiche dell'Asia e i valori estetici ad esse sottese sono esaminati da differenti angolature e con riferimento alle diverse forme nelle quali la produzione artistica trova espressione: dalla letteratura al teatro, dalla pittura all'arte popolare. I diversi lavori offrono spunti di lettura originali e innovativi, frutto delle più recenti ricerche in un settore che sta subendo una rapida e complessa mutazione, un campo dove le grandi tradizioni artistiche e culturali della regione si devono confrontare con le turali nuove tendenze e con l'impatto spesso travolgente di fenomeni che hanno respiro e dimensione globali.
38,00

I nodi della memoria. Concezioni e pratiche della memoria nel periodo borromaico

I nodi della memoria. Concezioni e pratiche della memoria nel periodo borromaico

Libro

editore: Centro Ambrosiano

anno edizione: 2022

pagine: 232

L’Accademia di san Carlo, ideata da papa Giovanni XXIII e fondata dal cardinale Giovanni Battista Montini nel 1963, ottenne il suo primo statuto nel 1976 dal cardinale Giovanni Colombo e un nuovo statuto dal cardinale Carlo Maria Martini il 26 settembre 1994. Dopo una lunga progettazione il 20 marzo 2008, il cardinale Dionigi Tettamanzi ha fondato la nuova Accademia Ambrosiana, destinata a raccogliere l’eredità scientifica delle sue preesistenti Accademie attive presso l’Ambrosiana (l’Accademia di san Carlo e quella di sant’Ambrogio), ma destinata altresì ad allargarsi ad altri ambiti della cultura, come l’orientalistica, la slavistica, l’italianistica, gli studi greci e latini e l’africanistica. La collana, che mantiene inalterato il suo titolo latino, si trasforma nella tribuna ufficiale della Classe di Studi Borromaici dell’Accademia Ambrosiana: resta immutata la vocazione della testata a raccogliere – come dice il sottotitolo – saggi e documenti di storia religiosa e civile della prima età moderna, ma tutto ciò si proietta in una dimensione più ampia, in un contesto ‘accademico’ che impone sì la specializzazione di ciascuna classe, ma anche il dialogo, il confronto, l’interdisciplinarietà.
28,00

Dieci anni della classe di slavistica. Vita, ricerche e sguardo sul futuro

Dieci anni della classe di slavistica. Vita, ricerche e sguardo sul futuro

Libro

editore: Centro Ambrosiano

anno edizione: 2022

pagine: 268

Nel 2008 il Cardinale Dionigi Tettamanzi istituì presso la Biblioteca Ambrosiana, prossima a compiere quattro secoli di storia, l’Accademia Ambrosiana, dotata di sette Classi di ricerca (Studi Borromaici, Studi Ambrosiani, Slavistica, Italianistica, Studi del Vicino e dell’Estremo Oriente, Studi Greci e Latini) per promuovere in modo coordinato e sistematico ricerche e pubblicazioni di carattere scientifico originate dal confronto e dallo scambio a livello internazionale tra gli studiosi delle discipline in essa coltivate. L’anno 2014 ha visto la definitiva approvazione degli Statuti dell’Accademia da parte del Cardinale Angelo Scola, che ha fondato una nuova Classe dedicata agli Studi Africani. La Classe di Slavistica ha come campo di studio quello della materia omonima intesa in senso ampio, senza privilegiare un filone “nazionale” bensì allargando lo sguardo nello spazio (Oriente e Occidente slavo) e nel tempo (dal Medioevo a oggi). Specifico della Classe è il riferimento alla Biblioteca Ambrosiana: non solo ‘deposito’ di materiali slavistici, bensì ‘sistema culturale integrato’. La biblioteca, infatti, con gli anni è divenuta ‘generatrice di storia’, alla ricerca di un equilibrio tra l’identità genuinamente ambrosiana e l’apertura alle culture non latine che volle per lei Federico Borromeo, suo fondatore; essa si propone oggi come luogo di studio e punto di incontro tra gli studiosi per la creazione di una nuova cultura. Gli ambiti di lavoro della Classe, oltre al patrimonio librario e codicologico slavo posseduto dalla Biblioteca Ambrosiana, si estendono allo studio della figura di Ambrogio e della sua tradizione negli ambiti linguistico-culturali slavi (in epoca paleoslava e nella successiva letteratura liturgica, devozionale e teologica di ambito cattolico, greco-cattolico, ortodosso e riformato), alla ricerca storica collegata a Prefetti e Dottori, e più in generale alla storia delle relazioni tra Milano e i Paesi slavi dal XVI secolo ai giorni nostri, integrando gli ambiti letterario, filosofico, umanistico con le discipline connesse alla Pinacoteca e alle Arti in essa rappresentate. L’attività della Classe è volta a delineare concreti progetti di ricerca che uniscano Accademici e giovani ricercatori, presentandone i risultati in occasione dei Dies Academici e pubblicandoli nella presente collana. Il presente volume offre una ricca serie di contributi relativi al tema della Riforma protestante nei Paesi slavi, in occasione del quinto centenario di questo importante e drammatico momento della vita ecclesiale, anche nell’Est Europa carico di ripercussioni che è fondamentale esplorare per una migliore intelligenza del presente.
30,00

Africa in the world, the world in Africa-L'Africa nel mondo, il mondo in Africa

Africa in the world, the world in Africa-L'Africa nel mondo, il mondo in Africa

Libro: Libro in brossura

editore: Centro Ambrosiano

anno edizione: 2022

pagine: 304

30,00

Accademia Ambrosiana. Orientalia Ambrosiana. Volume Vol. 7

Accademia Ambrosiana. Orientalia Ambrosiana. Volume Vol. 7

Libro

editore: Centro Ambrosiano

anno edizione: 2021

pagine: 220

La Classis Orientalis dell’Accademia Ambrosiana raccoglie nel settimo volume i molteplici e densi lavori del Dies Academicus del 2016, quasi “vites arbustivae” rigogliosamente fruttifere, abbarbicate ai cedri del Libano lodate da Davide. In questi studi, dedicati alla memoria di Khaled al-Asaad, con il coordinamento scientifico di Giovanni Canova, Rosa Bianca Finazzi, Claudia Milani e Craig Morrison, si è trattato il tema generale della “Circolazione di testi e superamento delle barriere linguistiche e culturali nelle tradizioni orientali”, proposto a suo tempo dalla compianta Accademica Gabriella Uluhogian. Gli esperti delle Sezioni armena, araba, ebraica e siriaca hanno approfondito argomenti di comune interesse, su un arco temporale esteso dall’età biblica al Rinascimento e fino al secolo XX, toccando aree geografiche vastissime che congiungono l’Etiopia all’India, l’Andalusia alla Georgia, Bisanzio a Edessa.
30,00

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