Centro Ambrosiano: Biblioteca ambrosiana
Ambrogio. Parabole e figure evangeliche
Libro
editore: Centro Ambrosiano
anno edizione: 2021
pagine: 134
«Satis episcopaliter me dilexit» Ambrogio e Agostino
Libro
editore: Centro Ambrosiano
anno edizione: 2021
pagine: 320
Fondata nel 2004 dal Cardinale Dionigi Tettamanzi, l’Accademia di sant’Ambrogio nacque per raccogliere intorno alla Biblioteca Ambrosiana di Milano studiosi e docenti universitari di ambito milanese, italiano e straniero, che si occupassero del vescovo Ambrogio e del suo contesto storico-culturale. Con la sua costituzione si compiva un desiderio espresso già nel 1975 dal Cardinale Giovanni Colombo, che auspicava la creazione di un centro di studio consacrato alle figure dei Santi Ambrogio e Carlo: desiderio realizzatosi solo parzialmente con la costituzione (1976) dell’Accademia di San Carlo, “sorella maggiore” del neonato sodalizio. Nelle finalità della Classe di Studi Ambrosiani rientrano due tipi di attività: quelle di alta divulgazione e quelle a carattere scientifico, tra cui troviamo giornate di studio e conferenze, e soprattutto – dal 2005 – la celebrazione annuale di un Dies Academicus che vede l’investitura dei nuovi membri e una giornata di studio aperta al pubblico, nella quale si coniugano l’offerta di una panoramica sugli studi recenti, l’approfondimento di un tema specifico e la visita archeologica a un monumento di epoca e interesse ambrosiani. L’attività della Classe trova il proprio sbocco editoriale nella Collana “Studia Ambrosiana”. In copertina: Capolettera miniato con i santi Ambrogio e Agostino, da salterio Ambrosiano del sec. XV (1420), Biblioteca Ambrosiana, A 109 inf., f. 1r I precedenti volumi Accademia Ambrosiana. Studia Ambrosiana 1. Contributi di ricerca su Ambrogio e Simpliciano. 2. Contributi di ricerca sulla poesia in Ambrogio. 3. Ambrogio e la sua Basilica. 4. Ambrogio a Milano e all’Ambrosiana. 5. Ambrogio e i barbari. 6. Ambrogio e la liturgia. 7. Ambrogio e l’Arianesimo. 8. Il culto di San Lorenzo tra Roma e Milano. Dalle origini al Medioevo. 9. Ambrogio e la natura. 10. Ambrogio e la questione sociale. 11. Milano e la Chiesa di Milano prima di Ambrogio. 12. Progetti e prospettive di ricerca su sant’Ambrogio a livello internazionale.
Filologia e società. Episodi e contesti lungo la storia
Libro
editore: Centro Ambrosiano
anno edizione: 2021
pagine: 332
Il giorno 20 marzo 2008 l’arcivescovo di Milano, il cardinale Dionigi Tettamanzi, fondò la nuova Accademia Ambrosiana, raccogliendo l’eredità scientifica delle due preesistenti Accademie attive presso la Biblioteca Ambrosiana: l’Accademia di San Carlo e l’Accademia di Sant’Ambrogio. Esse da allora costituiscono due Classi della nuova Accademia: la Classe di Studi Borromaici e la Classe di Studi Ambrosiani. Le altre sono la Classe di Italianistica, la Classe di Slavistica, la Classe di Studi Greci e Latini, la Classe di Studi sul Vicino Oriente la Classe di Studi sull’Estremo Oriente e la Classe di Studi Africani. La Classe di Studi Greci e Latini fu ufficialmente inaugurata dal cardinale Dionigi Tettamanzi la sera di giovedì 25 novembre 2010 con la nomina degli Accademici Fondatori, studiosi di discipline filologiche, letterarie e paleografiche in àmbito classico, medievale e bizantino, appartenenti all’Università degli Studi e all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; ad essi ogni anno furono progressivamente aggregati come Accademici altri studiosi provenienti dall’Italia, dall’Europa e dagli Stati Uniti d’America. Dal 2011 si tengono ogni anno con regolarità un Dies Academicus ed altre Giornate di Studi. La Classe di Studi Greci e Latini dell’Accademia Ambrosiana si propone come luogo di promozione e di riferimento per gli studi, le ricerche e le pubblicazioni che hanno per oggetto principalmente il patrimonio manoscritto e antico della Biblioteca Ambrosiana in lingua greca e latina. Nelle finalità della Classe rientrano soprattutto tre tipi di attività scientifiche: la celebrazione di Giornate di Studio e di un Dies Academicus annuale; la pubblicazione di monografie; conferenze di alta divulgazione. I frutti di queste molteplici attività sono pubblicati nella collana «Ambrosiana Graecolatina» o nella collana «Fonti e Studi» dell’Accademia Ambrosiana.
Biblioteche, libri e immagini manzoniane
Libro: Libro in brossura
editore: Centro Ambrosiano
anno edizione: 2021
pagine: 332
La Classe di Italianistica è stata prevista e voluta dal nuovo Statuto dell’Accademia Ambrosiana, emanato il 20 marzo 2008 dal card. Dionigi Tettamanzi. Nel quadro di profondo rinnovamento della Veneranda Biblioteca Ambrosiana e di apertura verso una dimensione ecumenica del sapere, la Classe di Italianistica, fianco a fianco delle neonate classi di studi classici, slavistici ed orientali e in spirito di dialogo e di collaborazione con esse, si è effettivamente insediata il 27 novembre 2008 con la nomina del direttore, dottore dell’Ambrosiana, e dei sette accademici fondatori, docenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, della Università degli Studi e della Facoltà Teologica di Milano. Secondo gli obiettivi che la Classe di Italianistica persegue, saranno continuate e approfondite le indagini sui cospicui tesori di cui la Biblioteca Ambrosiana è depositaria; saranno studiati protagonisti e testi maggiori e minori della nostra gloriosa tradizione letteraria, in fecondo dialogo con gli esperti di tante discipline di confine (dalla storia alla erudizione, alla iconologia); saranno progressivamente coinvolti negli studi e nei convegni docenti italiani e stranieri delle più prestigiose istituzioni di ricerca per offrire un luogo di incontro e di fertile scambio di idee e promuovere lo sviluppo di una comunità attenta ai valori della tradizione e in grado di comprendere ed illuminare i cambiamenti in atto nella cultura dei nostri tempi.
Saggi arabistici e islamistici. Volume Vol. 1
Renato Traini
Libro
editore: Centro Ambrosiano
anno edizione: 2020
pagine: 386
Nel presente volume in due Tomi viene ripubblicata la maggior parte degli scritti di Renato Traini, che coprono un arco temporale che si dipana dal 1964 al 2006 [Tomo I: 1964-1986; Tomo II: 1988-2005]. Tali scritti, che non esauriscono la sua vasta produzione, ma sono stati selezionati da lui stesso, rispecchiano al meglio la sua vita di studioso, incentrata soprattutto su tre grandi settori: la storia della tradizione manoscritta; l’indagine sulla lingua e la letteratura araba; la storia dell’orientalistica, italiana ed europea.
La donazione della raccolta d’arte di Federico Borromeo all’Ambrosiana 1618-2018
Libro
editore: Centro Ambrosiano
anno edizione: 2019
pagine: 506
L’Accademia di san Carlo, ideata da papa Giovanni XXIII e fondata dal cardinale Giovanni Battista Montini nel 1963, ottenne il suo primo statuto nel 1976 dal cardinale Giovanni Colombo e un nuovo statuto dal cardinale Carlo Maria Martini il 26 settembre 1994. Dopo una lunga progettazione il 20 marzo 2008, il cardinale Dionigi Tettamanzi ha fondato la nuova Accademia Ambrosiana, destinata a raccogliere l’eredità scientifica delle sue preesistenti Accademie attive presso l’Ambrosiana (l’Accademia di san Carlo e quella di sant’Ambrogio), ma destinata altresì ad allargarsi ad altri ambiti della cultura, come l’orientalistica, la slavistica, l’italianistica, gli studi greci e latini e l’africanistica. La collana, che mantiene inalterato il suo titolo latino, si trasforma nella tribuna ufficiale della Classe di Studi Borromaici dell’Accademia Ambrosiana: resta immutata la vocazione della testata a raccogliere – come dice il sottotitolo – saggi e documenti di storia religiosa e civile della prima età moderna, ma tutto ciò si proietta in una dimensione più ampia, in un contesto ‘accademico’ che impone sì la specializzazione di ciascuna classe, ma anche il dialogo, il confronto, l’interdisciplinarietà.
Il 1918 nel mondo slavo: i cambiamenti dei paradigmi culturali
Libro
editore: Centro Ambrosiano
anno edizione: 2019
pagine: 198
Nel 2008 il Cardinale Dionigi Tettamanzi istituì presso la Biblioteca Ambrosiana, prossima a compiere quattro secoli di storia, l’Accademia Ambrosiana, dotata di sette Classi di ricerca (Studi Borromaici, Studi Ambrosiani, Slavistica, Italianistica, Studi del Vicino e dell’Estremo Oriente, Studi Greci e Latini) per promuovere in modo coordinato e sistematico ricerche e pubblicazioni di carattere scientifico originate dal confronto e dallo scambio a livello internazionale tra gli studiosi delle discipline in essa coltivate. L’anno 2014 ha visto la definitiva approvazione degli Statuti dell’Accademia da parte del Cardinale Angelo Scola, che ha fondato una nuova Classe dedicata agli Studi Africani. La Classe di Slavistica ha come campo di studio quello della materia omonima intesa in senso ampio, senza privilegiare un filone “nazionale” bensì allargando lo sguardo nello spazio (Oriente e Occidente slavo) e nel tempo (dal Medioevo a oggi). Specifico della Classe è il riferimento alla Biblioteca Ambrosiana: non solo ‘deposito’ di materiali slavistici, bensì ‘sistema culturale integrato’. La biblioteca, infatti, con gli anni è divenuta ‘generatrice di storia’, alla ricerca di un equilibrio tra l’identità genuinamente ambrosiana e l’apertura alle culture non latine che volle per lei Federico Borromeo, suo fondatore; essa si propone oggi come luogo di studio e punto di incontro tra gli studiosi per la creazione di una nuova cultura. Gli ambiti di lavoro della Classe, oltre al patrimonio librario e codicologico slavo posseduto dalla Biblioteca Ambrosiana, si estendono allo studio della figura di Ambrogio e della sua tradizione negli ambiti linguistico-culturali slavi (in epoca paleoslava e nella successiva letteratura liturgica, devozionale e teologica di ambito cattolico, greco-cattolico, ortodosso e riformato), alla ricerca storica collegata a Prefetti e Dottori, e più in generale alla storia delle relazioni tra Milano e i Paesi slavi dal XVI secolo ai giorni nostri, integrando gli ambiti letterario, filosofico, umanistico con le discipline connesse alla Pinacoteca e alle Arti in essa rappresentate. L’attività della Classe è volta a delineare concreti progetti di ricerca che uniscano Accademici e giovani ricercatori, presentandone i risultati in occasione dei Dies Academici e pubblicandoli nella presente collana. Il presente volume offre una ricca serie di contributi relativi al tema della Riforma protestante nei Paesi slavi, in occasione del quinto centenario di questo importante e drammatico momento della vita ecclesiale, anche nell’Est Europa carico di ripercussioni che è fondamentale esplorare per una migliore intelligenza del presente.
Gli studi di storiografia. Tradizione, memoria e modernità
Libro
editore: Centro Ambrosiano
anno edizione: 2019
pagine: 474
Questo volume di Orientalia Ambrosiana – il sesto della serie – si presenta particolarmente denso di contenuti, sia per il tema principale – “Gli studi di storiografia. Tradizione, memoria e modernità” – trattato dalla Classe di Studi sul Vicino Oriente nel VI Dies Academicus del 2015 in coincidenza con il centenario tragico del genocidio armeno, sia per gli approfondimenti dedicati al manoscritto siriaco della Peshitta ambrosiana (B 21 inf.). Svolgendo questi due temi, la ricerca accademica delle Sezioni di Studi Armeni e Siriaci non teme di confrontarsi, con la speranza di una riconciliazione, anche con le memorie di drammi e tragedie che da secoli e tuttora feriscono i popoli del Vicino Oriente, come si esprime nella Prolusione l’Arcivescovo di Istanbul ed Accademico Fondatore della Classe, S. E. Boghos Levon Zekyian. Non meno significativi sono gli argomenti studiati dalle altre due Sezioni di Studi Arabi ed Ebraici, che coniugano gli studi di storiografia con spunti aperti sulla modernità e con l’altra dolorosa memoria della notte del secolo XX, la Shoà. (dalla Prefazione di Pier Francesco Fumagalli)
Milano dall’unità alla fine del secolo. Letteratura, storia, editoria
Libro
editore: Centro Ambrosiano
anno edizione: 2019
pagine: 352
La Classe di Italianistica è stata prevista e voluta dal nuovo Statuto dell’Accademia Ambrosiana, emanato il 20 marzo 2008 dal card. Dionigi Tettamanzi. Nel quadro di profondo rinnovamento della Veneranda Biblioteca Ambrosiana e di apertura verso una dimensione ecumenica del sapere, la Classe di Italianistica, fianco a fianco delle neonate classi di studi classici, slavistici ed orientali e in spirito di dialogo e di collaborazione con esse, si è effettivamente insediata il 27 novembre 2008 con la nomina del direttore, dottore dell’Ambrosiana, e dei sette accademici fondatori, docenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, della Università degli Studi e della Facoltà Teologica di Milano. Secondo gli obiettivi che la Classe di Italianistica persegue, saranno continuate e approfondite le indagini sui cospicui tesori di cui la Biblioteca Ambrosiana è depositaria; saranno studiati protagonisti e testi maggiori e minori della nostra gloriosa tradizione letteraria, in fecondo dialogo con gli esperti di tante discipline di confine (dalla storia alla erudizione, alla iconologia); saranno progressivamente coinvolti negli studi e nei convegni docenti italiani e stranieri delle più prestigiose istituzioni di ricerca per offrire un luogo di incontro e di fertile scambio di idee e promuovere lo sviluppo di una comunità attenta ai valori della tradizione e in grado di comprendere ed illuminare i cambiamenti in atto nella cultura dei nostri tempi.
Progetti e prospettive di ricerca su sant'Ambrogio a livello internazionale
Libro
editore: Centro Ambrosiano
anno edizione: 2019
pagine: 238
Fondata nel 2004 dal Cardinale Dionigi Tettamanzi, l'Accademia di sant'Ambrogio nacque per raccogliere intorno alla Biblioteca Ambrosiana di Milano studiosi e docenti universitari di ambito milanese, italiano e straniero, che si occupassero del vescovo Ambrogio e del suo contesto storico-culturale. Con la sua costituzione si compiva un desiderio espresso già nel 1975 dal Cardinale Giovanni Colombo, che auspicava la creazione di un centro di studio consacrato alle figure dei Santi Ambrogio e Carlo: desiderio realizzatosi solo parzialmente con la costituzione (1976) dell'Accademia di San Carlo, "sorella maggiore" del neonato sodalizio. Nelle finalità della Classe di Studi Ambrosiani rientrano due tipi di attività: quelle di alta divulgazione e quelle a carattere scientifico, tra cui troviamo giornate di studio e conferenze, e soprattutto - dal 2005 - la celebrazione annuale di un Dies Academicus che vede l'investitura dei nuovi membri e una giornata di studio aperta al pubblico, nella quale si coniugano l'offerta di una panoramica sugli studi recenti, l'approfondimento di un tema specifico e la visita archeologica a un monumento di epoca e interesse ambrosiani. L'attività della Classe trova il proprio sbocco editoriale nella Collana "Studia Ambrosiana". In copertina: Miniatura raffigurante sant'Ambrogio, da Menologio Metafrastico. Manoscritto del secolo XI, Biblioteca Ambrosiana.
Tempo e storia in Africa-Time and history in Africa
Libro
editore: Centro Ambrosiano
anno edizione: 2019
pagine: 268
La Classe di Studi Africani dell'Accademia Ambrosiana accoglie nella sua collana di studi sull'Africa il presente volume. Si tratta di una serie di contributi raccolti e curati dal Prof. Alessandro Bausi, dal Prof. Alberto Camplani e dal Prof. Stephen Emmel, come risultato dei lavori svolti durante il VI Dies Academicus della Classis Africana, tenutosi presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana, dal 25 al 26 gennaio 2018, di cui gli esimi accademici citati sono stati gli organizzatori. Tra i temi trattati durante il Dies possiamo menzionare: la concezione del tempo naturale in Africa, la concezione antropologica del tempo, lineare o ciclica/periodica; la relazione tra tempo sacro e tempo secolare (storico); la concezione del ruolo che le singole civiltà si attribuiscono nel corso storico, cioè quale concezione esse hanno e hanno avuto del proprio passato e del proprio futuro e cosa e chi li attende nel futuro; il millenarismo e la fine dei tempi; le modalità di computo e notazione del tempo e della storia; la nascita, lo sviluppo e la pratica della storiografia, sia come concreto fenomeno materiale archivistico e letterario sia come concezione della periodizzazione e gerarchizzazione degli eventi nella loro rappresentazione. Tutti temi, questi, che ci aiutano a comprendere quanto per l'Africa si offre non solo una storia, ma anche un'amplissima tipologia di concezioni del tempo e del suo svolgersi storico, che sono importanti da esplorare, avvalendosi dei contributi di ciascuna sezione della Classe.
L'Errore in epigrafia
Libro
editore: Centro Ambrosiano
anno edizione: 2019
pagine: 232
Il giorno 20 marzo 2008 l’arcivescovo di Milano, il cardinale Dionigi Tettamanzi, fondò la nuova Accademia Ambrosiana, raccogliendo l’eredità scientifica delle due preesistenti Accademie attive presso la Biblioteca Ambrosiana: l’Accademia di San Carlo e l’Accademia di Sant’Ambrogio. Esse da allora costituiscono due Classi della nuova Accademia: la Classe di Studi Borromaici e la Classe di Studi Ambrosiani. Le altre sono la Classe di Italianistica, la Classe di Slavistica, la Classe di Studi Greci e Latini, la Classe di Studi sul Vicino Oriente, la Classe di Studi sull’Estremo Oriente e la Classe di Studi Africani. La Classe di Studi Greci e Latini fu ufficialmente inaugurata dal cardinale Dionigi Tettamanzi la sera di giovedì 25 novembre 2010 con la nomina degli Accademici Fondatori, studiosi di discipline filologiche, letterarie e paleografiche in àmbito classico, medievale e bizantino, appartenenti all’Università degli Studi e all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; ad essi ogni anno furono progressivamente aggregati come Accademici altri studiosi provenienti dall’Italia, dall’Europa e dagli Stati Uniti d’America. Dal 2011 si tengono ogni anno con regolarità un Dies Academicus ed altre Giornate di Studi. La Classe di Studi Greci e Latini dell’Accademia Ambrosiana si propone come luogo di promozione e di riferimento per gli studi, le ricerche e le pubblicazioni che hanno per oggetto principalmente il patrimonio manoscritto e antico della Biblioteca Ambrosiana in lingua greca e latina. Nelle finalità della Classe rientrano soprattutto tre tipi di attività scientifiche: la celebrazione di Giornate di Studio e di un Dies Academicus annuale; la pubblicazione di monografie; conferenze di alta divulgazione. I frutti di queste molteplici attività sono pubblicati nella collana «Ambrosiana Graecolatina» o nella collana «Fonti e Studi» dell’Accademia Ambrosiana.