Centro Ambrosiano: Biblioteca ambrosiana
Schiavitù del corpo e schiavitù dell’anima
Libro
editore: Centro Ambrosiano
anno edizione: 2019
pagine: 372
Saggi di: M. Barrio Gozalo, S. Bono, C.C. Boschi, E. Buttigieg, P. Calafate, E. Colombo, A. Celli, G. Fiume, M. Giuliani, T. Herzog, M. Massimi, A. Pécora, I. Poutrin, C. Zeron.
Dizionario di italianismi in russo
Ettore Gherbezza
Libro
editore: Centro Ambrosiano
anno edizione: 2019
pagine: 378
Il Dizionario di italianismi in russo si propone di censire gli elementi lessicali di origine (o mediazione) italiana attestati nella lingua russa, e di riflettere così attraverso il prisma della lingua la storia dei legami culturali – diretti o indiretti, recenti o remoti – che uniscono l’Italia e la Russia. Nel Dizionario, ricco di 1.005 lemmi, ciascuna replica russa viene descritta dal punto di vista fonomorfologico, semantico e storico-etimologico. Sono registrate le parole della lingua italiana entrate in russo in epoca sia tardo-medievale, sia moderna e contemporanea, per via diretta o indiretta. Vi è spazio per voci che presentano vari gradi di aderenza al modello italiano: accanto ai prestiti veri e propri – che sono la maggioranza e che si presentano in forma ora più ora meno integrata – troviamo calchi, parole assimilabili a deonomastici derivanti da antroponimi, toponimi o marchionimi italiani, nonché un certo numero di pseudoitalianismi. Soprattutto, il Dizionario risulta in questo modo un capitolo di una più ampia storia linguistica europea, perché non si può ambire a ricostruire la storia dell’irradiazione della lingua italiana in Russia senza estendere l’indagine anche ad altre tradizioni linguistiche, che hanno svolto anch’esse un ruolo attivo in tale processo.
Libri e biblioteche di umanisti tra Oriente e Occidente
Libro
editore: Centro Ambrosiano
anno edizione: 2019
pagine: 336
«Molto è stato fatto negli ultimi decenni per ricostriure nei dettagli il movimento di libri e uomini che condusse il patrimonio culturale conservato nel millennio bizantino dalle biblioteche d’Oriente e quelle d’Occidente nell’età dell’Umanesimo; ma moltissimo resta ancora da fare e innumerevoli episodi di storia dei libri, dei testi e della cultura attendono di essere riportati alla luce. I passaggi di codici da un umanista all’altro, così come le connessioni che unirono le varie biblioteche quattrocentesche non hanno ancora finito di riservare sorprese. Molte ricerche possono essere ancora intraprese sulla trasmissione dei classici nell’Umanesimo» (D. Speranzi). Alcuni di questi episodi e ricerche sono illustrati nelle pagine del presente volume, che raccoglie molti studi, la gran parte dei quali è frutto delle relazioni tenute in occasione del Colloquio internazionale svoltosi a Milano dal 27 al 29 gennaio 2016 persso l’Università degli Studi di Milano e la Biblioteca Ambrosiana. L’insieme di questi contributi mette in luce «il cospicuo movimento di libri, di testi e di idee, che ha gettato le basi culturali per la formazione dell’Europa moderna» e riflette «un libero e proficuo scambio di idee e materiali tra studiosi – accumunati dalla medesima visione ‘etica’ della ricerca – che si trovano insieme a condividere i risultati delle proprie ricerche, nella consapevolezza che la conoscenza progredisce soltanto grazie alla collaborazione serena e onesta fra studiosi, nel rispetto dei meriti di ciascuno» (S. Martinelli Tempesta).
Jan Brueghel il vecchio: le lettere in italiano dell’Ambrosiana
Libro
editore: Centro Ambrosiano
anno edizione: 2019
pagine: 356
Con le sue lettere in Italiano, indirizzate al cardinale Borromeo e a Ercole Bianchi, il pittore fiammingo Jan Brueghel il Vecchio ha lasciato «un autoritratto a impressioni vivacissime». A 150 anni di distanza dalla prima edizione messa a punto nel 1868 da Giovanni Crivelli, si ripropongono qui le lettere secondo «criteri filologici rigorosi» e facendo tesoro degli «apporti della storia dell’arte e della critica d’arte». L’autrice del commento lo arricchisce di uno specifico approccio storico-linguistico che mette in evidenza un valore testimoniale del carteggio rimasto finora in secondo piano. Descrive, cioè, e interpreta «l’italiano d’adozione» documentato dalle lettere guardando al «complesso degli studi sull’italiano cinque-seicentesco, sul lessico artistico e sugli italianismi […]» e «ponendosi nella prospettiva scientifica, di fondazione novecentesca, impegnata a ricostruire le vicende dell’italiano di stranieri».
Saggi arabistici e islamistici. Volume Vol. 2
Renato Traini
Libro
editore: Centro Ambrosiano
anno edizione: 2023
pagine: 496
Nel presente volume in due Tomi viene ripubblicata la maggior parte degli scritti di Renato Traini, che coprono un arco temporale che si dipana dal 1964 al 2006 [Tomo I: 1964-1986; Tomo II: 1988-2005]. Tali scritti, che non esauriscono la sua vasta produzione, ma sono stati selezionati da lui stesso, rispecchiano al meglio la sua vita di studioso, incentrata soprattutto su tre grandi settori: la storia della tradizione manoscritta; l’indagine sulla lingua e la letteratura araba; la storia dell’orientalistica, italiana ed europea.
Arti e scienze nel vicino Oriente
Libro
editore: Centro Ambrosiano
anno edizione: 2023
pagine: 318
«I lavori accademici della Classis Orientalis nel biennio 2017-2018 sono offerti in questo volume doppio che spazia tra Arabia, Andalusia, Armenia, Bisanzio, Cilicia, Cina, Egitto, Grecia, India, Iraq, Italia, Nordafrica, Persia, Siria e Transoxiana, lungo i quali s’incontrano maestri e vardapet, monaci e sufi, pedagoghi e filosofi, patriarchi e califfi, medici, teologi, zoologi e alchimisti, terapeuti e musicisti, ippiatri e veterinari, astronomi e retori, protagonisti della trasmissione della ‘filosofia naturale’ e delle ricerche scientifiche tra Evo Antico e Medio. Le prime IV Sezioni del presente volume sono dedicate a musica ed arti visive nelle tradizioni araba, armena, ebraica e siriaca, nelle quali s’intrecciano sovente aspetti liturgici, scientifici e filosofici. Le successive III Sezioni riguardano invece temi più specificamente matematici, medici, alchemici e di filosofia naturale cari al mondo arabo, armeno e siriaco, argomenti che sin dalla fondazione dell’Ambrosiana ispirarono le acquisizioni librarie condotte dal Collegio dei Dottori della nascente Biblioteca federiciana. Chimica e mistica, cibi e colori, magia e cosmologia, pratiche divinatorie persiane e centroasiatiche, ippiatria e fitoterapia, farmacopea e anatomia, costituiscono trame di percorsi di grande attualità sia per le considerazioni sociali che portarono ad istituire ospedali e ricoveri per poveri, vedove, orfani, stranieri, malati e lebbrosi, sia per le responsabilità dei medici. Tra i molti spiccano le figure del medico siro Sergio di Reshʻaina e dell’astronomo Severo Sebokht abate di Qenneshre». (dalla Prefazione di Pier Francesco Fumagalli)