Carocci: Lingue e letterature Carocci
La letteratura italiana del Duecento. Storia, testi, interpretazioni
Maria Sofia Lannutti
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2009
pagine: 257
Il volume traccia un profilo della letteratura italiana del Duecento dando particolare rilievo alla lettura dei testi. Il Duecento è il secolo in cui si gettano le fondamenta della nostra letteratura ed è per questo che la centralità del testo, al di là del suo valore intrinseco, diventa presupposto indispensabile alla comprensione degli istituti linguistici e tecnico-formali destinati a perdurare nei secoli successivi. L'attenzione alla tradizione manoscritta e al sistema dei generi determina inoltre una scansione che appare più di una volta inconsueta rispetto all'assetto delle principali antologie e storie letterarie, risultando funzionale allo sviluppo di percorsi analitici ritenuti fondamentali. Nonostante la concisione, il discorso non trascura il dato storico, che è visto in ottica comparativistica rispetto al modello mediolatino e alle coeve letterature di area galloromanza e iberica, e rende conto in modo problematico dei contributi scientifici, in particolare dei più recenti, offrendo al contempo spunti interpretativi originali.
Petrarca e petrarchismo. Capitoli di lingua, stile e metrica
Andrea Afribo
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2009
pagine: 252
Petrarca e petrarchismo: due stagioni cruciali della nostra storia letteraria passate al vaglio dell'analisi linguistica e stilistica. Alla base del libro alcune domande: regge ancora il famoso verdetto continiano di "monolinguismo" petrarchesco? IL verso dei "Fragmenta" è solo "mollezza" e "olio soavissimo", come scriveva Leopardi? E il petrarchismo cinquecentesco, un codice serenamente condiviso o un affascinante campo di tensioni?
La letteratura della Libia. Dall'epoca coloniale ai nostri giorni
Elvira Diana
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2008
pagine: 190
II libro intende far conoscere la letteratura libica, un campo quasi sconosciuto in Occidente, anche tra gli specialisti del settore. Dopo un breve excursus storico sul paese, il volume si concentra sulla narrativa libica contemporanea, per poi passare ad esaminare la nascita del romanzo libico. Infine, un capitolo è dedicato ai maggiori italianisti libici, grazie ai quali molte nostre opere sono state tradotte in arabo e sono state, così, conosciute e apprezzate in tutto il mondo arabo.
Sguardo e narrazione. Quattro esempi di scrittura femminile. Wollstonecraft, Hays, Austen, Gaskell
Paola Partenza
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2008
pagine: 151
Questo studio intende stabilire un nesso tra la scrittura di Mary Wollstonecraft, Mary Hays, Jane Austen ed Elizabeth Gaskell per mostrare come, in diversi periodi della storia letteraria, il testo femminile abbia tentato di sopravvivere a negazioni e censure. Lo sguardo è il mezzo che le autrici adoperano per armonizzare due universi, dell'oggettività e della soggettività femminile, mostrando la dinamicità della loro azione. Una riflessione che prova a superare i margini ristretti delle attribuzioni di ruolo rivendicando una piena libertà di pensiero, mettendo in luce anche quelle posizioni socio-politiche che non accettavano - quando non negavano apertamente l'esistenza di una questione non più confinabile nell'ambito domestico. Uno sguardo mai scisso dalla parola, che nell'opera delle scrittrici in esame è momento di presa di coscienza e autodeterminazione, ponendo la donna in due ruoli fondamentali: allo stesso tempo "self" e "other".
La percezione narrativa dello spazio. Teorie e rappresentazioni contemporanee
Giulio Iacoli
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2008
pagine: 253
Il volume prende le mosse dalla necessità di comprendere e riconfigurare un'intensa trasformazione avvenuta nelle teorie culturali come nell'interpretazione dei fatti artistici, la "conversione" allo spazio nel dibattito critico attuale, insieme alla necessità da essa indotta di ripensare la geografia contemporanea. Il prisma spaziale viene letto nei suoi molteplici riflessi: dalle mappe nella teoria critica agli interni in Calvino e Perec; dallo spazio del silenzio come forma di esaurimento comunicativo in "Persona" di Bergman e nel dibattito coevo al cronotopo postmoderno dell'attentato presidenziale, letto nelle varie interpretazioni artistiche che si sono succedute, da "JFK" di Oliver Stone a "Libra" di DeLillo. Il viaggio si conclude con due figurazioni spaziali consolidate e urgenti, quella del migrante, attraversatore di spazi occidentali, e quella della città contemporanea e futura.
Philip Larkin. Immaginazione poetica e percorsi del quotidiano
Anna Enrichetta Soccio
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2008
pagine: 175
Questo studio presenta l'opera di Philip Larkin (1922-1985), una delle voci più significative della poesia anglossassone degli ultimi decenni. Coinvolto ai suoi esordi nelle istanze letterarie dei giovani intellettuali del cosiddetto Movement, Larkin coniuga la polemica antimodernista e antineoromantica con la ricerca di una più radicata collocazione della poesia nel quadro culturale e socio-epistemico del secondo dopoguerra. Di qui l'esplorazione dei complessi e contraddittori scenari del mondo contemporaneo, sempre osservato nella sua "quotidianità", descritto con il linguaggio diretto e accessibile dell'uomo "ordinario". Il libro si propone di indagare, in una prospettiva testualmente dinamica, i procedimenti creativi, le modalità poetiche, i percorsi ermeneutici messi in atto da Larkin, attraverso l'analisi di alcuni componimenti ritenuti significativi per delineare il ritratto di un artista totalmente dedito alla sua musa, attento a cogliere tutte le sfumature ontologiche e le ambiguità comportamentali della provincia inglese nella seconda metà del Novecento.
L'età dell'Umanesimo e del Rinascimento. Le radici italiane dell'Europa moderna
G. Mario Anselmi
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2008
pagine: 209
L'affermarsi della modernità in Europa ha radici e fondamenta nell'Italia umanistica e rinascimentale: un "secolo lungo" e geograficamente complesso che da Dante si può far giungere a tutto il Cinquecento e ai primi decenni del Seicento, secoli in cui i protagonisti della cultura europea direttamente si legano al nostro Rinascimento. L'autore sviluppa con incalzante argomentazione e dovizia di riferimenti questo asse interpretativo, facendo perno su figure e momenti emblematici, in certi casi ben noti - come Petrarca, Alberti o Machiavelli - in altri da riscoprire nella loro interezza; inoltre presta una particolare attenzione allo sviluppo della concezione della storia e del discorso storico come, di fatto, atti costitutivi della modernità fin dai generi letterari che ne accompagnano il sorgere, in particolare il romanzo storico. Il tutto facendo dialogare lo specifico letterario con altre arti e discipline: pittura, filosofia, storia del pensiero politico e storiografico. Le suggestioni che emergono portano il lettore nel cuore di una temperie culturale, quella umanistica e rinascimentale con la sua pluralità dinamica di statuti e frontiere, che da sempre affascina il mondo intero ed oggi influenza sempre più il dibattito contemporaneo in ogni continente.
Il trauma e la cura, un eterno ritorno. Saggio sopra alcune conoscenzepsicologiche nella Grecia antica
Franco Maiullari
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2008
pagine: 191
La nostra cultura si fonda su due tradizioni, quella classica e quella giudaico-cristiana, e in entrambe, dall'origine, sono presenti i temi del trauma e della cura. Però, mentre la cultura religiosa continua a confrontarsi con questi temi proponendo delle soluzioni, la cultura laica è più incostante: la nostra storia va da periodi in cui se ne parla esplicitamente, e molto, a periodi in cui tutto ritoma in oblio. Trovare che nell'antichità classica erano state svolte sull'argomento delle importanti riflessioni e scoprire in Omero addirittura un apologo che, senza eccedere, può essere intitolato "II trauma e la cura", tutto ciò permette di gettare una nuova luce sull'archeologia delle nostre pratiche letterarie e sociali, ma permette anche di comprendere meglio ciò che J. L Herman chiama amnesia ricorrente della psicologia post-traumatica.
Il viaggiatore visibile. Come leggere i romanzi
Luigi Tassoni
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2008
pagine: 159
II viaggiatore visibile è il lettore, è il narratore. Quando il lettore accetta d'essere viaggiatore coinvolto, scopre nel romanzo un altro tipo di viaggiatore, il narratore, colui che da voce alla storia nella storia, e che si nasconde, si mostra, si trasforma, scompare o riappare. Così può sembrare che la lettura del romanzo dipenda dal modo in cui questi due viaggiatori si riconoscono, e questo in parte è vero, anche se bisogna precisare che perché il gioco della lettura sia possibile occorre che il lettore dia visibilità al narratore, si accorga degli spazi occupati da quella voce, imparando anche a scoprire la prpria presenza nella lettura.
Ungaretti barocco
Daniela Baroncini
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2008
pagine: 205
Il volume indaga la presenza di temi secenteschi nell'opera ungarettiana riletta nell'orizzonte del cosiddette "neobarocco", vale a dire il ritorno all'arte e alla sensibilità barocche - da Michelangelo a Caravaggio, da Shakespeare a Góngora, da Tasso a Marino - che si manifesta nella cultura europea tra Otto e Novecento, a partire dal simbolismo. Si rivela così l'essenza intimamente barocca di motivi ungarettiani come la morte, l'estate devastatrice, il deserto, la sinuosità delle conchiglie, l'ossessione del nulla. Al tempo stesso si ridefinisce il rapporto complesso tra Barocco e Novecento, reinterpretato attraverso una poesia assillata dalla vertigine del baratro, a riflettere in modo originale l'inquietudine secentesca del l'assenza e del vuoto.
L'italiano in Europa. La traduzione come prova di vitalità
Arturo Tosi
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2008
pagine: 248
È passato quasi mezzo secolo da quando Italo Calvino fece scalpore con la sua previsione di "grandi cataclismi linguistici dei prossimi secoli". Oggi le lingue più a rischio sono quelle già indebolite delle comunità più povere e indifese del pianeta. Ma la globalizzazione sta minacciando anche gli equilibri delle lingue più robuste. Come aveva predetto Calvino, le stesse lingue europee non potranno più considerarsi al sicuro. Nel mondo occidentale è l'inglese il veicolo e l'emblema di questa trasformazione, contro la quale la stessa Europa erige difese con una politica multilingue. Eppure nonostante gli immensi sforzi dell'Unione europea per sostenere il multilinguismo e garantire una comunicazione con i cittadini attraverso le proprie lingue, la forza invasiva della lingua globale sta rivelandosi attraverso canali e strumenti fino a oggi ritenuti neutrali: la traduzione e le sue tecnologie. Il libro vuole dimostrare che un sistema di traduzione che ha molte tecnologie e poca attenzione per le risorse delle lingue non potrà mettere l'Europa al riparo da nuove egemonie.
Gli specchi della paura. Il sensazionale e il prodigioso nella letteratura di consumo (secoli XVII-XVIII)
Alberto Natale
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2008
pagine: 308
La paura è una merce di lunga durata e di solida tradizione e il suo spaccio in chiave propagandistica viene da lontano: sul finire del Cinquecento iniziò a diffondersi in tutta Europa un particolare genere letterario, a metà strada fra il resoconto giornalistico e la narrazione fantastica. Il favore che aveva incontrato il "meraviglioso" medievale trovò nuova linfa celebrando feroci gesta criminali e riadattando in chiave lugubre e terrificante i sogni profetici, i prodigi celesti e le apparizioni di mostri, per trarne relazioni a stampa destinate ai ceti popolari delle città. Cronaca nera, "letteratura del patibolo", notizie di orribili prodigi e sconvolgenti catastrofi si riversarono in brevi storie di vasta diffusione ed efficace impatto, intessute di sogni e incubi che riflettevano le angosce di una realtà opprimente, ma che al tempo stesso finivano per trasformare i truci malviventi in ambigui paladini del crimine - eroi negativi in grado tuttavia di emanare un fascino contagioso -, "specchi" morali rovesciati, destinati a sorprendenti redenzioni sul patibolo.

