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Carocci: Lingue e letterature Carocci

Invenzione del moderno. Forme, generi e strutture da Parini a Foscolo

Invenzione del moderno. Forme, generi e strutture da Parini a Foscolo

Maria Antonietta Terzoli

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2017

pagine: 268

Ottocento, indagando costanti e variazioni strutturali in forme e generi letterari di forte rilevanza storica come dedicatorie, romanzo epistolare, poema didascalico (Parini), scrittura autobiografica (Alfieri, Foscolo), nel momento di particolare tensione che precede e segue la fine traumatica dell'ancien régime. La nascita della critica letteraria moderna è osservata anche nella sua sofisticata relazione con la scrittura creativa.
27,00 €

La guerra sulla carta. Il racconto del primo conflitto mondiale

La guerra sulla carta. Il racconto del primo conflitto mondiale

Giovanni De Leva

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2017

pagine: 277

Tra il 1914 e la pubblicazione di "Un anno sull'Altipiano" (1938) di Emilio Lussu, scrittori, giornalisti, saggisti e memorialisti danno vita a una grande narrazione del conflitto: un racconto corale e multiforme, che risponde di volta in volta al frangente storico, agli intenti politici e al contesto sociale di riferimento. L'immagine della guerra muta di conseguenza sensibilmente nel corso degli anni, se non addirittura dei mesi, e gli stessi caratteri di orrore e di assurdo, a cui associamo la tragedia del primo conflitto mondiale, non sono affatto scontati, ma costituiscono l'oggetto di un acceso dibattito. Riletto sulla base di questa evoluzione, e posto a confronto con altre forme di scrittura, colta e popolare, il canone della letteratura di guerra assume una luce inedita. Per temi e modalità rappresentative, il racconto del conflitto svela d'altra parte radici ottocentesche, che resistono nella terra desolata di una guerra industriale e di massa. Emergono allora linee narrative inaspettate, dove il militarismo può velarsi di sentimentalismo, e alla Grande Guerra nella versione del regime, erede della tradizione sabauda, se ne contrappone una antifascista, che raccoglie la lezione repubblicana.
29,00 €

L'aggettivo predicativo. Classificazione lessico-grammaticale degli argomenti proposizionali

L'aggettivo predicativo. Classificazione lessico-grammaticale degli argomenti proposizionali

Simona Messina

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2017

pagine: 224

L'aggettivo è un problema a cui la riflessione linguistica si è dedicata fin dai tempi antichi. L'analisi che ne offre il volume si iscrive nel programma di ricerca del Lessico-grammatica della lingua italiana (lgli), sviluppato fin dagli anni Ottanta presso l'Università degli Studi di Salerno. In particolare viene presentata un'analisi empirica che riguarda la classificazione lessico-grammaticale di 1.646 aggettivi con funzione predicativa che accettano un argomento proposizionale come soggetto e/o oggetto. Il lavoro si compone di due parti. Nella prima viene ricostruita brevemente la storia dell'aggettivo e la sua comparsa, nelle grammatiche italiane, come parte del discorso autonoma; e vengono analizzate le diverse funzioni dell'aggettivo soffermandosi sulla funzione predicativa. La seconda parte è dedicata all'analisi dei possibili argomenti proposizionali dell'aggettivo, come completive, infinitive e interrogative indirette. Lo studio si conclude con la classificazione, in 10 classi, dei 1.646 aggettivi della lista iniziale.
22,00 €

Il sublime e il modernismo. Eliot, Joyce, Woolf

Il sublime e il modernismo. Eliot, Joyce, Woolf

Elena Munafò

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2017

pagine: 207

Il sublime è tradizionalmente legato a una concezione dell'uomo che viene profondamente messa in discussione nel Novecento, tanto da spingere alcuni autori a constatarne la morte. Non sembra esserci più posto per il sublime egotistico alla Wordsworth o per l'esaltazione eroica della grandezza dell'uomo che, pur nella sua limitatezza, sfida i misteri dell'universo rivolgendo gli occhi alle stelle. Se il sublime eroico dì stampo romantico ha esaurito il suo tempo, quello religioso viene messo in crisi dal rifiuto del divino, mentre si allontana anche la possibilità del sublime naturale, basato sull'armonia tra l'essere umano e il mondo esterno. Attraverso lo studio di tre testi cardine della letteratura novecentesca - La terra desolata di T. S. Eliot, Mrs. Dalloway di Virginia Woolf e Ulisse di James Joyce - il libro analizza le forme assunte dall'esperienza sublime nel modernismo, arrivando ad affermare che non solo il sublime è vivo nel Novecento, ma che esso rimane come una tensione potente, in grado di influenzare tutti gli aspetti principali della creazione letteraria, modificandone i meccanismi e coinvolgendo l'autore, il testo e il lettore. Postfazione di Piero Boitani.
21,00 €

L'elegia nella notte del mondo. Poesia contemporanea e gnosi

L'elegia nella notte del mondo. Poesia contemporanea e gnosi

Francesco Zambon

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2017

pagine: 171

Il libro indaga sulla presenza più o meno occulta di temi gnostici nella poesia europea contemporanea, in particolare in quella italiana. Profondi rapporti intercorrono infatti tra il moderno nichilismo e il movimento gnostico cristiano: in entrambi i casi la percezione di un cosmo dal quale è svanito il Logos immanente, e nel quale di conseguenza l'uomo non trova più il suo posto, approda a una visione dualistica in cui mondo e Dio, mondo e uomo finiscono per opporsi in maniera irriducibile. Di qui nasce quella che Paul Valéry ha chiamato la «poesia assoluta», una poesia intesa come «forma pura», quasi sospesa sul vuoto, geroglifico che trova solo in se stesso la sua decifrazione. Francesco Zambon ha tentato qui di ricostruire la mappa, sia pure frammentaria, di questo territorio o orizzonte comune ad alcuni dei più grandi poeti contemporanei: Pascoli, Montale, Pessoa, Cristina Campo, Zanzotto, Ceronetti. Se la Sophia - l'ordine o il senso perduti - è morta, possono esserne conservati memoria e culto nel solo luogo in cui essa ormai dimora, se da qualche parte dimora: nella letteratura, nell'elegia che la commemora dopo che è scesa la notte nel mondo.
18,50 €

Stili della critica novecentesca. Spitzer, Migliorini, Praz, Debenedetti, Sereni

Stili della critica novecentesca. Spitzer, Migliorini, Praz, Debenedetti, Sereni

Davide Colussi

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2017

pagine: 157

Il volume raccoglie cinque studi dedicati a linguisti (Leo Spitzer, Bruno Migliorini), critici letterari (Mario Praz, Giacomo Debenedetti), poeti che sono anche critici in proprio (Vittorio Sereni). Con l'eccezione parziale del primo saggio, di taglio più strettamente storico, l'indagine verte su vari aspetti linguistici e stilistici: arcaismi, neoformazioni lessicali, tendenze sintattico-retoriche, figure analogiche, fonti, terminologia d'origine filosofica e scientifica. Ne risulta fra l'altro -motivo ricorrente fra i vari saggi - un quadro dei rapporti linguistici e concettuali intrattenuti con il modello, predominante nel primo Novecento, offerto dalla prosa crociana, rispetto al quale gli autori studiati praticano differenti soluzioni di superamento.
17,00 €

Humanities e le altre scienze. Superare la disciplinarità

Humanities e le altre scienze. Superare la disciplinarità

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2017

pagine: 127

Superare la disciplinarità implica definire rapporti tra discipline (coordinamento, interazione, integrazione), sviluppare linguaggi e metodi comuni e riconoscere la reciproca valenza scientifica e conoscitiva. Come si sono comportate le scienze umane di fronte alle riflessioni sulla complessità? Quale può essere il valore aggiunto di un approccio interdisciplinare? Come coniugare la rigidità dell'ordinamento universitario suddiviso in settori scientifico-disciplinari con l'apertura verso le altre scienze? Il volume riflette sul significato di multi-, inter-e transdisciplinarità attraverso la presentazione di percorsi di ricerca spaziando dalle Digital alle Health e alle Cognitive Humanities. I progetti presentati, per la maggior parte nati in seno al Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Torino, offrono lo spunto per riflessioni generali che vanno dalle delimitazioni terminologiche all'epistemologia fino all'emergere degli ostacoli che si possono incontrare nell'intraprendere un percorso di ricerca interdisciplinare. A conclusione del libro lo sguardo punta oltre l'accademia per evidenziare come il metodo interdisciplinare possa aiutare la società a crescere in modo più consapevole, responsabile e sostenibile.
14,00 €

Musica sull'acqua. Fiumi sonori, mari in tempesta, fontane magiche da Händel a Stravinskij

Musica sull'acqua. Fiumi sonori, mari in tempesta, fontane magiche da Händel a Stravinskij

Alberto Rizzuti

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2017

pagine: 237

Londra, una sera d'estate, tre secoli fa. Per una festa sul Tamigi la corte chiede a Händel un'ora di grande musica. Händel allestisce una suite da eseguire sulla chiatta d'appoggio, mentre Giorgio i e i suoi ospiti conversano su quella reale. Il successo è tale che il sovrano richiede due repliche, una prima e una dopo la gran cena servita in una villa di Chelsea. La suite prenderà il nome di Water Music, ma nelle sue pagine l'acqua resterà una presenza ineffabile. Altri lavori, composti prima e soprattutto dopo quel giorno, fanno invece dell'acqua il loro elemento fondante. Canti solistici, canti corali, opere in musica, poemi sinfonici, pezzi pianistici: impossibile stilare un catalogo, tante e tanto diverse essendo le opere concepite in rapporto all'elemento che più di tutti somiglia alla musica. Il libro propone una rassegna di musiche "acquatiche" aggregate per temi, collegate da evidenze stilistiche o accomunate da affinità segrete. Beethoven, Brahms, Chopin, Debussy, Liszt, Ravel, Rossini, Schubert, Schumann, Strauss, Strawinskij, Verdi e Wagner sono solo alcuni dei compositori che hanno dedicato all'acqua pagine memorabili; aiutati in qualche caso da grandi poeti, in altri facendo leva soltanto sul loro portentoso talento.
22,00 €

La tentazione dell'altro. Avventure dell'identità occidentale da Conrad a Coetzee

La tentazione dell'altro. Avventure dell'identità occidentale da Conrad a Coetzee

Stefano Brugnolo

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2017

pagine: 303

Mentre l'Europa tra Otto e Novecento trasformava il mondo a sua immagine e somiglianza, nei romanzi si moltiplicavano i casi di personaggi che abiuravano la loro identità occidentale "inselvatichendosi", sprofondando in qualche alterità antropologica e ambientale. Il volume ricostruisce le trame che autori come Melville, Conrad, Stevenson, Malraux, Flaiano, Vargas Llosa, Coetzee e tanti altri hanno concepito per raccontarci la tentazione di essere altri-da-sé, il sogno impossibile di perdersi oltre il confine della cosiddetta civiltà, di sradicarsi dalle proprie origini e appartenenze. Ne risulta il quadro multiforme ma coerente di una letteratura che, valorizzando figure e soggetti alla deriva, si costituisce come il contro-discorso segreto e illuminante dell'impresa coloniale di unificazione e assoggettamento del globo. L'incontro con popolazioni e culture diverse non fu soltanto l'occasione per venire in contatto con le ultime diversità umane prima di una definitiva omologazione della terra, ma offrì anche la possibilità di accedere ed esplorare un'alterità che è dentro prima ancora che fuori di "noi".
28,00 €

Il fango e l'oro. Parigi da Voltaire a Breton

Il fango e l'oro. Parigi da Voltaire a Breton

Riccardo Campi

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2017

pagine: 118

Nel corso dei secoli, il mito letterario di Parigi è andato costruendosi per 'sovrapposizioni successive di immagini, figure, tipi. A partire dalla fine del Settecento, col monumentale Tableau de Paris di Louis-Sébastien Mercier, questo mito ha cominciato ad alimentarsi della realtà stessa della città, della miseria dei suoi sobborghi, delle sue strade, del loro fango. La metropoli inizia allora a diventare l'oggetto di una rappresentazione letteraria che si vuole realistica, senza per questo perdere nulla del proprio fascino romanzesco, avventuroso, misterioso. Sarà Balzac il primo a riconoscere in Parigi la «città dai centomila romanzi». La letteratura scoprirà, grazie a lui, nuove possibilità di parlare di una Parigi che nessuno scrittore aveva mai descritto prima, né, forse, visto. Scopo del volume è mostrare, attraverso lo studio di alcuni temi ricorrenti ed esemplari, come romanzesco e realtà si siano intrecciati nelle pagine delle successive generazioni di romanzieri, da Flaubert a Huysmans e Zola, fino a quando i surrealisti, in primo luogo Breton e Aragon, inseguirono lungo le strade parigine la rivelazione di un «meraviglioso» che ne trasformasse la banale realtà quotidiana in «surrealtà» - aggiungendo così un nuovo capitolo alla storia del mito di Parigi.
15,00 €

Le lingue della città. Plurilinguismo e immigrazione a Udine

Le lingue della città. Plurilinguismo e immigrazione a Udine

Fabiana Fusco

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2017

pagine: 256

Il volume affronta, attraverso un'indagine sociolinguistica svolta a Udine e provincia, il ruolo delle lingue degli immigrati all'interno di uno spazio linguistico preciso. La ricerca, monitorando il vissuto quotidiano degli immigrati e, in particolare, l'ambito familiare, amicale e lavorativo, analizza le dinamiche dei loro repertori e le percentuali di impiego della Li, dell'italiano e delle varietà locali. Una ricognizione particolarmente interessante alla luce della peculiare fisionomia linguistica dell'area esaminata, in cui il friulano riveste un rilevante prestigio.
29,00 €

Dante leggero. Dal priorato alla «Commedia»

Dante leggero. Dal priorato alla «Commedia»

Marco Veglia

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2017

pagine: 198

Il tempo della «visione» - collocato in anticipo rispetto alla fase culminante della vita politica del poeta (che si snodò dal maggio 1300 all'autunno 1301 e che fu coperta nella “Commedia” da un velo di impenetrabile silenzio) - consente di riaprire il dossier della genesi dell'opera. Perché Dante, in esilio, volle retrodatare il viaggio rispetto alla sua responsabilità nel governo di Firenze? La primavera giubilare, messa di norma a frutto per storicizzare gli interlocutori del viandante e le sue profezie, torna allora preziosa per comprendere i fatti che, dal priorato di Dante (dal 15 giugno al 14 agosto seguenti), portarono alla stesura del poema. In pochi giorni egli visse, con un senso di tripudio e di predestinazione, gli eventi che sarebbero divenuti le coordinate temporali del suo cammino: il trentacinquesimo anno, il decennale della morte di Beatrice e la guida della città. Presto, tuttavia, sarebbe cominciata la fase più drammatica di quell'esperienza, che avrebbe condotto al confino dei capiparte Bianchi e Neri (tra i primi, vi fu anche il suo amico prediletto Guido Cavalcanti) e, via via, al bando del 1302. Il traviamento simboleggiato dalla selva, dove Dante sceglie la controfigura salvifica di David, riceve allora una nuova luce in questa prospettiva. Dalla gravezza della storia ci troviamo così a seguire il cammino di un “Dante leggero”, che, da Firenze, approda al luminoso fulgore della «candida rosa».
18,50 €

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