Carocci: Lingue e letterature Carocci
Federigo Tozzi in Europa. Influssi culturali e convergenze artistiche
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2017
pagine: 156
Unendo tradizione e talento individuale, Federigo Tozzi ha tratto dalla vita di provincia un'epica del quotidiano, moderna e internazionale. Questa è la ragione di un libro dedicato non solo alla multidisciplinare cultura europea dello scrittore senese, ma anche alle convergenze, talora sorprendenti, con le arti e i grandi autori modernisti, da Joyce a Virginia Woolf, da Musil a Kafka e a Roth. Il volume raccoglie contributi di Romano Luperini, Matteo Palumbo, Massimiliano Tortora, Riccardo Castellana, Giuseppe Episcopo, Valeria Taddei, Ilaria de Seta, Valeria Merola, Marco Menicacci, Federico Boccaccini.
«There was a star danced». Danza e rivoluzione copernicana in Shakespeare
Fabio Ciambella
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2017
pagine: 174
Il volume, originale studio interdisciplinare, esplora, da un lato, la pratica della danza e, dall'altro, la progressiva diffusione delle teorie copernicane nell'Inghilterra elisabettiana e giacomiana, procedendo inizialmente su due binari paralleli che poi si incontrano nell'analisi delle scene tersicoree di plays shakespeariani quali “A Midsummer Night's Dream”, “The Merry Wives of Windsor”, “Macbeth”, “Antony and Clepatra” e “Cymbeline”. L'approccio adottato mira a rinvenire tracce di una "consapevolezza copernicana" da parte del Bardo, soprattutto - parafrasando un verso che il Marc'Antonio shakespeariano riprende dall'Apocalisse - in quei momenti di intima unione fra il nuovo cielo eliocentrico e la nuova terra tersicorea.
Il banchetto e le sue rappresentazioni. Analisi di un topos artistico e letterario
Barbara Troise Rioda
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2017
pagine: 109
La letteratura, i movimenti letterari, gli scrittori ci danno una "interpretazione gastronomica" diversa rispetto a quella meramente documentaria e storica. Negli anni Trenta “Il Manifesto della cucina futurista” per esempio si servì del cibo come strumento di rottura per inaugurare “una vita sempre più aerea e veloce”. La spettacolarizzazione o vetrinizzazione della cucina ha raggiunto il suo culmine nell'ultimo decennio, nutrendo l'immaginario del nostro gusto, sempre avido di nuove metafore, immagini e segni. Compito della comunicazione è svelare i segni nascosti nelle cose stesse, anche sui cibi e gli alimenti, servendosi dell'arte (dai fiamminghi a Andy Warhol) per edulcorare il reale con la seduzione dell'immagine pittorica o pubblicitaria. Malgrado tutto, il segno, come valore cosmetico, fatica a prescindere non solo dalla materia prima, ma anche dagli aspetti umani e relazionali che esso veicola. Termini di straordinaria ricchezza semantica, come "banchetto" e "convivialità", assumono pertanto in letteratura e nelle arti significati e funzioni molteplici e diventano, per dirla con Camporesi: “sensibile strumento per l'esportazione concreta non solo del reale, ma anche del profondo: uno dei molti occhi che la meditazione degli uomini ha inventato per spiare nel cuore della "scienza del vissuto", dentro le funzioni non visibili della vera natura umana”.
L'immaginario e la ragione. Letteratura italiana e modernità
Gian Mario Anselmi
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2017
pagine: 173
Il libro propone al lettore lo studio del grande pensiero riformatore settecentesco e della sua imprescindibile cifra letteraria e artistica come chiavi decisive da cui partire per interpretare la contemporaneità e i suoi lessici, in alternativa a logore sintesi storiografiche e ideologiche ormai scontate e inadeguate a dar conto del nostro intricato presente. È oggi necessario e urgente infatti guardare a quella straordinaria stagione di appassionato riformismo politico, ideale, culturale legata all'Illuminismo europeo e alle sue imponenti radici rinascimentali: di quella stagione i pensatori, gli artisti e i letterati italiani furono grandi protagonisti e ad essi occorre volgersi per tornare a sperare nel futuro.
Piaceri invisibili. Retorica della cecità in D'Annunzio, Pasolini, Calvino
Andrea Mirabile
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2017
pagine: 155
Parola e immagine nella cultura italiana contemporanea - da Gabriele D'Annunzio, Pier Paolo Pasolini, Italo Calvino, fino agli ultimi anni - fra letteratura, storia dell'arte, cinema, esperienze multimediali. Possibilità e limiti della traduzione verbale della visione e delle arti figurative, attraverso un'analisi della metafora della cecità nei tre autori. La sinergia fra teoria letteraria, critica d'arte e antropologia punta a decostruire lo stereotipo della "civiltà dell'immagine", che caratterizzerebbe i nostri giorni. Al contrario, si ripercorrono alcune tappe di una progressiva perdita della dimensione sacrale negli scambi tra parole e immagini, con l'affermarsi della loro simultanea pervasività e banalizzazione, individuandone cause e possibili sviluppi.
Usi verbali dell'italiano: le frasi anticausative
Simonetta Vietri
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2017
pagine: 158
Molti fenomeni sintattici dell'italiano sono ancora oggi privi di una sistemazione teorica definitiva. L'alternanza causativa è fenomeno ampiamente dibattuto sia a livello intralinguistico che cross-linguistico, ma per il quale non c'è ancora una definizione che raccolga il consenso della comunità dei linguisti. Il volume presenta una classificazione esaustiva e l'analisi descrittiva degli usi causativi/anticausativi in italiano, sia dei verbi concreti che dei verbi psicologici. Lo studio quantitativo dei dati getta nuova luce sulla correlazione tra regolarità e idiosincrasia dei pattern morfo-sintattici, sugli aspetti morfologico-derivazionali e sulle proprietà aspettuali degli usi verbali esaminati. Il libro rappresenta un importante passo avanti verso la comprensione del fenomeno.
Beatus, felix, fortunatus. Il lessico virgiliano della felicità
Paola Gagliardi
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2017
pagine: 174
Lo studio del linguaggio virgiliano della felicità in tutte le sue manifestazioni e gradazioni (la gioia momentanea, la serenità, la beatitudine) consente di illuminare le idee del poeta su temi cruciali: dalle parole, infatti, traspaiono i concetti, che rinviano al pensiero filosofico dell'autore, sempre oscillante tra epicureismo e stoicismo, ma pure fondato su principi irrinunciabili e sull'esigenza di cercare risposte per le angosce della sua epoca travagliata. I termini della felicità utilizzati da Virgilio sono posti costantemente in rapporto con quelli impiegati dagli scrittori che più lo hanno influenzato: Catullo, Lucrezio, Orazio. Attraverso questi confronti emergono sia i significati correnti dei singoli vocaboli, sia l'uso accurato e talvolta specifico che ne fa il poeta mantovano, rispettando e valorizzando sempre tutte le possibili sfumature semantiche. Oltre che per gli specialisti interessati a studiare il pensiero di Virgilio su temi fondamentali della sua opera o a riflettere sul suo raffinato impiego della lingua, il libro può rivelarsi utile per chiunque voglia conoscere meglio la complessa spiritualità dell'età augustea attraverso uno dei suoi più grandi autori.
Geografie letterarie senza frontiere
Laura Restuccia
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2017
pagine: 141
L’esperienza della "delocalizzazione" trova nella scrittura un fecondo luogo di espressione delle istanze più variegate del complesso problema dell'"incontro con l'altro", che è d'obbligo oggi indagare nella prospettiva di trovare una dimensione "terza", intersoggettiva, in cui si ingenera la necessità - non sempre soddisfatta - della rinuncia alla esclusiva proiezione del sé. La letteratura dell'erranza è, allora, il luogo privilegiato per la rielaborazione e la ricostruzione, a partire proprio dalla distanza, di quella memoria storica che, se letta in chiave di discorso plurale, è capace di restituire. Consapevoli dell'ampiezza e dell'estrema varietà dei temi e dei problemi storico-critici propri alle scritture dell'erranza, gli autori offrono, in questo volume, alcune esemplificazioni delle oltre prospettive a partire dalle quali il rapporto tra storia, geografia, tropologia e letteratura può dischiudere nuovi percorsi critici.
Lessico critico dell'«Orlando furioso»
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2017
pagine: 443
Il Lessico critico dell'Orlando furioso propone un nuovo modo di leggere il capolavoro dell'Ariosto. Organizzato per voci, come un dizionario, il volume accompagna il lettore attraverso i temi principali del racconto ariostesco, le sue forme, le sue strutture, le categorie elaborate dalla critica per definirlo e descriverlo. I singoli saggi ripercorrono, ciascuno secondo la propria prospettiva, la totalità del testo, offrendo esempi puntuali, sintesi e analisi. Ogni percorso di lettura è corredato di ampie bibliografie e indicazioni per ulteriori approfondimenti. Con la collaborazione dei più accreditati specialisti dell'Ariosto, il Lessico è una guida alla scoperta del complesso mondo del Furioso.
Il desiderio della lirica. Poesia, creazione, conoscenza
Francesco Giusti
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2017
pagine: 230
Libera espressione di potenti sensazioni o prodotto incosciente della possessione divina? Fra questi due estremi tradizionali si cercano le motivazioni che spingono un io a prender voce per dire l'oggetto del proprio desiderio e il desiderio stesso. Attraverso alcuni momenti della tradizione lirica europea, in cui il soggetto ci parla dell'arrivo della poesia in se stesso, il libro vuol dare risposta a una domanda: al di là dell'ispirazione, del talento innato e della tecnica acquisita, in che modo l'esperienza personale viene ad assumere un ruolo fondamentale per motivare la parola e inizia a essere sufficiente per garantire l'autonomia e l'autorità della voce? La millenaria pratica discorsiva della lirica diventa allora la performance, davanti agli occhi del lettore, di un processo affettivo e cognitivo mosso dal desiderio di comprensione e di rappresentazione, all'interno della relazione che si istituisce tra una soggettività singolare che fa esperienza nel mondo e un oggetto a cui si rivolge una particolare attenzione. Poesia, quindi, non più come espressione di esperienze, sensazioni o verità già conseguite, bensì come incarnazione di un desiderio al lavoro, come il farsi stesso di una soggettività, un conoscere come farsi conoscere.
Grammatica delle costruzioni. Un'introduzione
Francesca Masini
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2017
pagine: 134
La Grammatica delle Costruzioni è un modello teorico che pone al centro dell'analisi linguistica la nozione di Costruzione intesa come segno, ovvero come associazione convenzionalizzata di una forma e di una funzione. Variando in termini di complessità e di astrattezza, le Costruzioni sono in grado di rappresentare un'ampia gamma di fatti linguistici dotati di diversi livelli di regolarità e produttività: dal lessico alla sintassi al discorso. Grazie alla sua natura al contempo funzionalista e formalista, la Grammatica delle Costruzioni sta conquistando l'interesse di molti studiosi a livello internazionale, complice anche il tentativo di integrare dati e metodologie provenienti da ambiti differenti, dalla diacronia all'acquisizione, dalla tipologia alla sociolinguistica, dalla psicolinguistica alla linguistica computazionale. Il volume avvicina ricercatori e studenti a questa teoria linguistica in maniera accessibile e non troppo tecnica, offrendo una ricognizione ad ampio raggio sul mondo delle Costruzioni e un percorso per approfondirne aspetti specifici.
Dalle emozioni alla voce. Nuovi orizzonti della comunicazione in italiano L2
Anna De Marco, Emanuela Paone
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2017
pagine: 175
Che cose un'emozione e come si manifesta? Quali sono i suoi correlati espressivo-acustici e mimico-facciali visti in prospettiva interlinguistica e transculturale? Come si può insegnare la competenza emotiva in un'altra lingua? Il volume esplora il complesso rapporto fra l'uso delle risorse prosodiche e la comunicazione delle emozioni nel panorama degli studi che affrontano questo tema da un'ottica interdisciplinare e interlinguistica. Sul versante della glottodidattica, gli studi sperimentali esposti nel libro pongono l'accento sulla necessità di stimolare negli apprendenti di una lingua non nativa lo sviluppo di una competenza comunicativa interculturale attraverso la presa di coscienza dei meccanismi delicati che regolano la vita emozionale di un individuo che agisce in una cultura diversa.

