Carocci: Lingue e letterature Carocci
Tra italiano e latino. Saggi e note di storia della lingua
Yorick Gomez Gane
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2019
pagine: 125
Il volume approfondisce il rapporto tra l'italiano e il latino attraverso lo studio di casi specifici e questioni più generali sparsi lungo tutto l'arco di vita della nostra lingua: dal lessico ereditario, con le conseguenti osservazioni di grammatica storica, ai latinismi recepiti a partire dal medioevo; dal legame degli umanisti con la classicità (che passa attraverso i volgarizzamenti dei testi greci e latini o la questione dell'accentazione alla latina nei grecismi) al rapporto fra italiano e latino in Galileo Galilei o nella lingua giuridica; dal latinorum individuato nell'officina linguistica del Manzoni agli pseudolatinismi in uso nell'italiano contemporaneo. I temi raccolti nel libro propongono una visione complessiva della secolare e intensa relazione tra le due lingue, rivolgendosi agli studiosi, agli studenti universitari di discipline umanistiche e ai lettori interessati alle vicende storiche della lingua italiana.
L'ombra di Vautrin. Proust lettore di Balzac
Mariolina Bertini
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2019
pagine: 170
Gli ultimi dieci anni dell'Ottocento sono un momento cruciale per la fortuna di Balzac: è allora che comincia ad essere definito unanimemente "il padre del romanzo moderno". Proprio in quegli stessi anni esordisce con articoli, poesie e traduzioni Marcel Proust, più sensibile inizialmente al fascino del simbolismo che al realismo della Commedia umana. Già però in "Jean Santeuil", il romanzo incompiuto cui lavora dal 1896 al 1900, Proust comincia a riflettere su quel grande decifratore della storia che è stato Balzac. Negli anni successivi, ne studia da vicino la scrittura, riproducendola in esilaranti 'pastiches': lo stile di Balzac, a differenza di quello di Flaubert, gli appare impuro, perché incorpora frammenti di realtà non elaborati artisticamente. Come avviene che questa "impurità" di Balzac, in un primo tempo criticata severamente, diventi poi per Proust una sorta di modello, non teorizzato, ma operante nella creazione della Ricerca? E che ruolo svolge in questo processo la grande figura del trasgressore Vautrin, il fuorilegge omosessuale che domina, con i suoi poteri misteriosi, la Parigi balzachiana? È quel che cerca di ricostruire questo volume, seguendo il filo che collega sotterraneamente l'ergastolano Vautrin all'aristocratico Monsieur de Charlus, arbitro dell'eleganza nella Parigi di Proust.
Pirandello e Marta Abba. Le ultime opere teatrali del Maestro (1925-1936)
Myriam Trevisan
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2019
pagine: 207
In un alternarsi di ricostruzione storico-culturale e analisi interpretativa, il volume ripercorre l'ultima fase della produzione di Luigi Pirandello. In un intreccio tra pubblico e privato, la corrispondenza che il drammaturgo intrattiene con Marta Abba rivela come egli ritenga di aver raggiunto i vertici dell'Arte solo dopo l'incontro avvenuto nel 1925 con l'attrice, alla quale sola riconosce la capacità di dare vita sulla scena ai personaggi nati nel proprio immaginario. Le opere scritte con la dedica «A Marta Abba per non morire» svelano un cambio di poetica e segnano quindi un terzo e ultimo atto nella produzione teatrale di Pirandello di cui l'attrice è la protagonista. Per Marta Abba, Pirandello avvia, nel 1928, la stesura di quello che considera il suo capolavoro, "I giganti della montagna", un'opera che doveva portare ai vertici dell'Arte sia il creatore, che la musa, che l'interprete. Le lettere rivelano i tormenti della stesura e i motivi dell'impossibilità di portarla a termine: un finale in cui la protagonista viene divorata dai giganti avrebbe dato forma artistica alla fine del sogno d'amore dell'autore. Il drammaturgo non riesce a concluderla non per il sopraggiungere della morte, avvenuta nel 1936, ma perché, ultimandola, avrebbe tolto il senso alla propria esistenza.
La tela favolosa. Carte e libri sulla scrivania di Elsa Morante
Giuliana Zagra
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2019
pagine: 134
Come «una tela favolosa... tutta tramata di figure e di storie», la scrittura di Elsa Morante vista attraverso i manoscritti appare un unico ininterrotto flusso che si snoda lungo tutta la sua vita. Esaminando le carte e i libri di cui si compone il suo laboratorio si ha l'illusione che sia lei stessa a condurci per mano attraverso gli appunti, le poesie a margine, i tagli, le riscritture, in un intreccio straordinario tra biografia e letteratura. Testi inediti, romanzi sospesi, personaggi che si ribellano alla loro sorte rivelano come la Morante non abbia mai smesso di costruire intorno a sé un mondo poetico parallelo più vero del reale.
Dizionario italiano-somalo
Annarita Puglielli
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2019
pagine: XVIII-747
Il Dizionario italiano-somalo è una delle opere lessicali intraprese nell'ambito del progetto Studi Somali, avviato nel 1977-78 come progetto di cooperazione del Ministero degli Affari Esteri con l'Università Nazionale Somala e l'Accademia delle Arti e delle Scienze di Mogadiscio, e tuttora in vita presso il Centro Interdipartimentale di Studi Somali dell'Università degli Studi Roma Tre. La scelta dei lemmi da immettere è stata compiuta a partire dall'italiano ed è stata dimensionata sui dizionari bilingui di media grandezza esistenti per le lingue occidentali (circa 35.000 lemmi). L'identificazione degli equivalenti somali si è basata sulla competenza dei collaboratori somali, tutti profondi conoscitori della lingua italiana, cui è stato anche fornito il rovesciamento automatico del Dizionario Somalo-Italiano (1985), che poteva servire come "ampliamento" delle competenze, visto che numerosi e diversi ne erano stati i compilatori. L'opera è dunque il risultato di una ricerca a più mani, come mostra l'ampio numero di collaboratori che, in varia misura e in diverse fasi, sono stati coinvolti nella sua realizzazione.
Le voci del saggista: Charles Lamb fra modernità e tradizione
Paolo Bugliani
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2019
pagine: 198
Non certo annoverabile tra gli autori più noti del Romanticismo inglese, Charles Lamb (1775-1834) è tuttavia figura letteraria di spicco, il cui recupero risulta fondamentale per una piena comprensione del XIX secolo. Il volume rilegge l'opera saggistica di Lamb evidenziandone, da un lato, il legame con la tradizione inglese e sottolineando, dall'altro, il delicato processo di trasfigurazione della voce d'autore che Lamb, attraverso la creazione di un eteronimo di nome Elia, mise in atto a partire dal 1820 sulle colonne del "London Magazine", ottenendo un enorme successo di pubblico. Dopo una contestualizzazione di tipo storico, volta a isolare i molti volti assunti dalla forma saggio in Inghilterra dalle origini al Romanticismo, l'analisi si concentra sul caso specifico di Lamb, studiando il modo in cui il suo esperimento letterario riesce perfettamente a integrare la duplicazione della voce d'autore - che è anche mitosi identitaria proiettata verso un paradigma estetico moderno - con la forma saggistica.
Shakespeare arabo. «Amleto» e «Riccardo III» di Sulayman Al Bassam
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2019
pagine: 164
Drammaturgo tra i più interessanti dell'ultimo decennio, Sulayman Al Bassam, di madre inglese e padre kuwaitiano, vive in'un equilibrio non sempre facile tra Europa e mondo arabo, proponendo le sue produzioni dagli USA all'Australia, dal Medio all'Estremo Oriente, dal Regno Unito alla Francia. Il teatro di Shakespeare, fonte di ispirazione ricca e produttiva, prende nuova vita nelle sue opere, in particolare la trilogia da cui sono tratti "The Al-Hamlet Summit" e "Richard III. An Arab Tragedy", qui proposti nella prima traduzione italiana. Inseriti nell'universo politico del ma secolo, i cui eventi hanno riscritto, in chiave tragica e conflittuale, la storia del mondo arabo e occidentale, i due drammi si propongono come ponte ideale tra due mondi e due epoche, e cercano il loro senso profondo nella costruzione di un percorso di conoscenza e comprensione. I saggi introduttivi tracciano, per linee essenziali, il profilo di sensibilità culturali diverse e si interrogano sui valori da preservare nel passaggio di lingua e di cultura.
«Nell'ombra del poeta». Quasimodo traduttore dell'«Antologia palatina»
Elena Villanova
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2019
pagine: 219
Nel 1958, l'anno prima di ricevere il Nobel, Salvatore Quasimodo pubblicava il "Fiore dell'Antologia Palatina", una ricca selezione di epigrammi tratti dalla celebre silloge di età bizantina: dopo il grande successo dei "Lirici greci" tornava così, a distanza di quasi vent'anni, a occuparsi di poesia breve in lingua greca. Sull'impegno sotteso alla realizzazione del volume affiora oggi, da ottantadue lettere inedite, una storia rimasta a lungo sommersa: fu una professoressa di liceo, Caterina Vassalini, ad approntare per il poeta una prima, letterale traduzione degli epigrammi, che egli potesse poi «rimodellare in bei versi». Portando alla luce ciò che era finora «nell'ombra» e ricostruendo il tormentato rapporto tra Quasimodo e la sua collaboratrice - nonché il legame tra i due con alcuni dei maggiori intellettuali del tempo, da Papini a Ungaretti a Marchesi -, il libro svela il dietro le quinte dell'officina letteraria di uno dei più discussi poeti-traduttori del Novecento italiano.
Dieci nel Novecento. Il romanzo italiano di largo pubblico dal Liberty alla fine del secolo
Bruno Pischedda
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2019
pagine: 266
Guido Da Verona e Camilleri, Pitigrilli e Guareschi, Annie Vivanti, Liala, Brunella Gasperini, Giorgio Scerbanenco, Stefano Benni e Oriana Fallaci: il volume spazia nel Novecento italiano esaminando dieci romanzi molto letti. Come per i più grandi capolavori contemporanei, l'autore non tralascia nulla: mette sotto la lente i personaggi, le trame, lo stile, i dati di vendita, il contesto culturale in cui ciascuna opera apparve. Il contrasto dei pareri, e delle reazioni da parte dei tradizionali custodi del bello scrivere, è dato per assodato. Discutere nel merito è sempre meglio che riposare nel pregiudizio. Ne risulta una rassegna analitica e al tempo stesso avvincente, decisa a non fare sconti in termini di valore estetico, ma anche essenziale per chi voglia avere una più larga conoscenza delle nostre tradizioni narrative.
L'enigma della memoria. Il romanzo anglofono da V. S. Naipaul a Taiye Selasi
Nicoletta Brazzelli
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2019
pagine: 126
Il volume propone un percorso di studio e di analisi del romanzo postcoloniale contemporaneo in lingua inglese, che prende avvio da V. S. Naipaul e, attraverso M. G. Vassanji e Abdulrazak Gurnah, approda a Taiye Selasi. Nelle opere di questi scrittori, la sovrapposizione e la stratificazione dei piani spaziali e temporali costituiscono le impalcature su cui è strutturata la narrazione, che procede attraverso itinerari tortuosi e frammentati, e segue il ritmo discontinuo dei ricordi, intrecciando prospettive personali e nazionali. Storia e geografia si intersecano in maniera volutamente disorganica, entro una ricercata dimensione intertestuale, mentre l'elemento unificante è la trama, interrotta e complicata, della memoria dell'esilio, (in)stabile punto di raccordo in un mondo fluttuante, unico antidoto alla dislocazione e alla disintegrazione dell'identità.
Flash letterari. Narrativa e poesia di lingua inglese
Renzo S. Crivelli
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2019
pagine: 252
Frutto di una militanza critica trentennale, legata alla collaborazione con le pagine culturali della "Domenica" del "Sole 24 Ore", il libro raccoglie recensioni o saggi brevi sulle letterature di lingua inglese, ripartiti fra Inghilterra, Irlanda, Scozia e Stati Uniti, che permettono al lettore di acquisire lo spaccato di un'opera, sempre inquadrata nel suo contesto storico. Le letterature di lingua inglese hanno un innegabile appeal sul lettore italiano, contando su filoni che la critica ha differenziato per contenuti e culture specifiche. In questa raccolta sono sottolineate proprio tali diversità: dal breve Rinascimento inglese, tra fine Cinquecento e inizio Seicento, a quello, ottocentesco, irlandese e americano sino ai tempi nostri. Autori come Defoe, Byron, Conrad, Dickens, Woolf si affiancano al grande filone irlandese che va da Yeats a Banville, passando attraverso Joyce (a cui è dedicato ampio spazio). Non è tralasciata la specificità della Scozia che ha in Hogg e Stevenson i suoi autori maggiori, fino a Spark e al recente McCall Smith. Gli Stati Uniti, infine, da James e Dickinson a Melville, a Twain, sono presenti con la loro forza rappresentativa.
À l’italienne. Narrazioni dell'italianità dagli anni ottanta a oggi
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2018
pagine: 254
Il volume ha per oggetto l'"italianità" presente nell'immaginario contemporaneo, considerata sotto diverse forme (letterarie, visuali, materiali), in vari ambiti culturali (dalla lingua al design, dal cinema alla fotografia) e attraverso complesse dinamiche storico-sociali (l'emigrazione, lo sviluppo delle comunità italofone all'estero, il rapporto tra l'Italia e la Svizzera italiana). L'italianità, che non si esaurisce nella categoria di "cultura italiana", è infatti un'idea plurale, risultato di un incrocio di esperienze: quelle di chi osserva il paese da fuori e quelle di chi, dall'interno, trasmette l'immagine dell'Italia nei suoi molteplici aspetti. Il sovrapporsi di queste prospettive genera una narrazione, non solo letteraria né esclusivamente verbale, cioè una costruzione di scenari e un'attribuzione di ruoli basati tanto sulla tradizione quanto sull'innovazione, tanto sullo stereotipo quanto sul suo rovescio. Da chi vengono prodotte tali narrazioni? In che forme sono trasmesse? I saggi che compongono il volume cercano di dare risposta a queste domande, indagando i significati e le espressioni delle diverse possibili italianità a partire dai mutamenti avvenuti dagli anni Ottanta. Durante i cosiddetti "anni del riflusso", infatti, la società italiana ha conosciuto notevoli cambiamenti, in sintonia con le trasformazioni avvenute in tutte le altre società occidentali; nello stesso periodo, si sono modificati ed evoluti anche i canali e le strategie attraverso cui l'italianità si è diffusa nel mondo.

