Carocci: Biblioteca di testi e studi
Assistere a distanza. Usi delle tecnologie nei servizi per la salute
Andrea Bilotti, Urban Nothdurfter, Mara Sanfelici
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 200
Il volume indaga il rapporto tra servizi sociali e tecnologie digitali, esaminando come queste stiano ridefinendo le pratiche professionali nel contesto socio-sanitario italiano, con particolare attenzione alle associazioni di esperti. Lo studio, analizzando benefici e aspetti problematici delle nuove modalità operative, si pone come risorsa fondamentale per comprendere e orientare l'evoluzione del servizio sociale nell'era digitale.
Auguste Comte e il laboratorio del sociale. Alle origini di una disciplina
Davide De Sanctis
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 312
Il volume analizza le origini della sociologia, partendo da un rinnovato interesse critico verso Auguste Comte. Muovendosi su più fronti tematici e usando chiavi di lettura differenti, l'autore riapre la questione “Auguste Comte”, ricollocandolo, senza anacronismi, nel suo tempo ed evidenziando la portata critica del suo progetto, anche alla luce dei recenti tentativi di restituirgli quella statura di classico che paradossalmente proprio la tradizione sociologica aveva finito per negargli.
Shoah di Claude Lanzmann. Una finzione del reale
Francesco Pitassio
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 128
In Europa è a lungo prevalso il termine “olocausto” per descrivere l'annientamento delle comunità ebraiche per opera dei nazisti tra il 1939 e il 1945. Poi, nel 1985 il regista francese Claude Lanzmann concluse la lavorazione, protrattasi per dodici anni, della sua opera principale, intitolandola con uno dei termini ebraici per designare il genocidio: Shoah. A partire da quel momento, il vocabolo entrò nel lessico comune. Il film è un lavoro straordinario per durata e complessità. Attraverso la testimonianza di decine di individui, scelti tra quelli più vicini ai siti dello sterminio, Lanzmann offre una polifonia radicata nei luoghi del genocidio, ormai vuoti e muti. Il volume esamina la struttura dell'opera, collocandola tra le rappresentazioni documentarie della Shoah, e ne indaga il ruolo tanto nella storia del cinema quanto nella produzione del regista.

