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Bollati Boringhieri: Saggi.Storia, filosofia e scienze sociali

Islam e storia. Critica del discorso religioso

Islam e storia. Critica del discorso religioso

Nasr Hamid Abu Zayd

Libro

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2002

pagine: 230

Il testo presenta una raccolta di testi di Nasr Abu Zayd. Il punto di partenza di questi scritti è il carattere storico del testo coranico, nel senso che la Rivelazione si è prodotta in un periodo preciso, in un luogo determinato e in una certa lingua. Essa costituisce un prodotto culturale, sicché per leggere oggi il Corano occorre cominciare con il restituirlo al suo contesto, sottoponendolo a una duplice analisi, storica e linguistica. Posizione questa che impedisce qualsiasi manipolazione politica o ideologica.
23,00

La destra degli dei. Alain de Benoist e la cultura politica della nouvelle droite

La destra degli dei. Alain de Benoist e la cultura politica della nouvelle droite

Francesco Germinario

Libro

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2002

pagine: 158

L'opera ormai più che trentennale di Alain de Benoist, capofila della cosiddetta "Nuova destra", affronta i problemi della modernità al di fuori e contro l'egualitarismo e l'universalismo da lui considerati caratteristici di una sinistra tutta interna alla tradizione giudeo-cristiana. Il volume è uno studio del più importante tentativo di rinnovare la cultura di destra del nostro tempo, non riducibile come spesso si è fatto soprattutto in Italia a un generico fascismo, e in grado invece di fornire una critica della modernità sui temi dell'economia, dell'ambiente e delle differenze culturali.
18,00

La città di Batman. Bambini, conflitti, sicurezza urbana

La città di Batman. Bambini, conflitti, sicurezza urbana

Elisabetta Forni

Libro

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2002

pagine: 220

Dopo un primo capitolo in cui si chiarisce il quadro concettuale che organizza lo studio (concetti di infanzia e sue trasformazioni, di violenza nelle sue varie forme e di insostenibilità urbana), il libro si pone i problemi dello spazio pubblico urbano e di quel che ne resta, affronta il tema della sicurezza in termini diversi da quelli della "militarizzazione" del territorio, tratta delle situazioni conflittuali che si generano nello spazio pubblico e infine dei diritti dell'infanzia in relazione allo specifico habitat urbano. Un libro che, soprattutto, cerca di far parlare i bambini del malessere e delle violenze di cui sono vittime in una società che ha riprodotto un valore segregante per chi non sia produttore o consumatore.
19,00

Il libro delle seduzioni seguito da dieci aforismi sull'amore

Il libro delle seduzioni seguito da dieci aforismi sull'amore

Malek Chebel

Libro

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2001

pagine: 130

Il gioco della seduzione - o la seduzione come gioco - in fondo non è altro che un'alternanza in cui si mescolano interdetto e trasgressione, rifiuto e accettazione. Tra il gioco e la seduzione lo spazio si riduce all'inconsistenza di una espressione del volto, di un movimento delle labbra... Ma è la seduzione ordinaria descritta e indagata nel souk, nel caffè mauro, nello hammam, nel gineceo e negli altri spazi semipubblici o semiprivati che forma l'oggetto del libro. Insieme a tutti quegli elementi legati al corpo e al comportamento attraverso i quali la seduzione si esercita.
15,49

Kierkegaard

Kierkegaard

Furio Jesi

Libro

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2001

pagine: 227

L'esperienza di Soren Kierkegaard cosituisce uno dei punti problematici del pensiero e della religiosità moderni. Kierkegaard denunciò in termini di eccezionale rigore la crisi dell'uomo occidentale, del cristiano in particolare, dinanzi alla filosofia e alla religione, e della stessa denuncia fece uno strumento didattico destinato a giungere in profondità per la sua durezza. In questo libro l'autore ha inquadrato storicamente il lungo prcesso in cui è radicata la posizione di Kierkaard dinanzi all'Illuminismo e al Romanticismo.
19,63

Il tempo che resta. Un commento alla «Lettera ai Romani»

Il tempo che resta. Un commento alla «Lettera ai Romani»

Giorgio Agamben

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2000

pagine: 192

Se è vero che ogni opera del passato giunge alla piena leggibilità solo in determinati momenti della sua storia, per le Lettere di Paolo l'ora sembra venuta. A uno dei testi più commentati della tradizione occidentale Agamben restituisce quel rango messianico che solo può riorientare la prospettiva di una interpretazione ormai bimillenaria. Paolo non fonda una religio dell'universale, non annuncia una nuova identità e una nuova vocazione, ma revoca ogni identità e ogni vocazione; non abolisce la Legge, ma la dispone a un uso che si colloca al di là di ogni diritto. Cuore del messianismo – dall'evangelo paolino fino alle tesi Sul concetto della storia di Benjamin, che talora ne nascondono gli splendidi calchi – è una esperienza del tempo affidata all'inversione del rapporto tra passato e futuro, tra memoria e speranza. Come tempo di ora, segmento di tempo profano teso fra la resurrezione di Gesù e l'eschaton apocalittico, il tempo messianico si costituisce in figura stessa del tempo presente, di ogni presente. Sul canone di «ricapitolazione vertiginosa» che appartiene al messianico è modellato anche l'andamento del libro di Agamben: una sapienza esegetica da biblista si trasfonde nelle illuminazioni del filosofo che interroga Paolo a partire da Schmitt, Kafka e Scholem, e che sa cogliere nella parola paolina, attraverso Lutero, le ascendenze concettuali della dialettica hegeliana.
24,00

Spartakus. Simbologie della rivolta

Spartakus. Simbologie della rivolta

Furio Jesi

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2000

pagine: XXVIII-107

Scoperto di recente tra le carte lasciate da Jesi, dopo che una intricata vicenda editoriale lo aveva nascosto per trent'anni, "Spartakus" occupa un posto di indubbio rilievo nell'opera del grande mitologo e germanista, offrendo una delle sue più originali e riuscite prove di scrittura. Non si tratta infatti di una "storia del movimento spartachista", ma di un'appassionata fenomenologia della rivolta intesa quale immediata "sospensione del tempo storico" e distinta pertanto dalla rivoluzione, che comporta una strategia a lungo termine, tutta calata nei processi della storia. Certo, "rivolta" è in primo luogo l'insurrezione del gennaio 1919, che Jesi ricostruisce quasi miniandola nel ritmo serrato della prosa: in quei giorni, lungo le vie di Berlino, "ogni gesto valeva di per se stesso", gli uomini combattevano negli altri uomini il volto disumano, mitico-demoniaco del potere e l'atto "meno deliberato e più conchiuso in se stesso", la scrittura, si rivela paradossalmente esperienza collettiva. Per questo, Spartakus tratta sì di Rosa Luxemburg, ma anche molto di Dostoevskij, di Storm, di Fromentin, di Brecht, nonché di Eliade e di Thomas Mann.
20,00

Morte e pianto rituale. Dal lamento funebre antico al pianto di Maria
29,50

Danza delle culture. L'identità culturale in un mondo globalizzato

Danza delle culture. L'identità culturale in un mondo globalizzato

Joana Breidenbach, Ina Zukrigl

Libro

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2000

pagine: 208

Le culture hanno la capacità di assimilare ciò che è estraneo, di integrarlo nella propria forma di vita e di tradurlo in qualcosa di nuovo. La cultura non si definisce tanto in base alle radici quanto piuttosto come prodotto di relazioni. L'interconnessione mondiale è da tempo una realtà culturale, e dai contatti cresciuti in misura esponenziale nasce anche una nuova molteplicità. Ci si può chiedere, poi, se la nostra paura dei processi di trasformazione culturale, la nostra idealizzazione dell'originario non sia anch'essa una forma di sguardo coloniale.
24,79

La città delle reti. Forme di governo nel postfordismo

La città delle reti. Forme di governo nel postfordismo

Paolo Perulli

Libro

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2000

pagine: 192

Se l'economia è sempre più un arcipelago connesso da flussi in ogni direzione, e l'impresa una rete senza precisi confini, quali forme di governo sono ormai pensabili e realizzabili? E le forme a rete, vincenti in economia, come si coniugano con una forma di potere politico che tende ancora e sempre alla gerarchia? Insoddisfatto delle risposte fornite dalle scienze sociali, l'autore ha cercato un paradigma intermedio tra l'individuo e la totalità.
18,08

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