Ultra: Ultra sport
Nils Liedholm. Un anno, massimo due e poi torno
Manuel Fondato
Libro: Libro in brossura
editore: Ultra
anno edizione: 2017
pagine: 143
Nils Liedholm visse per più di mezzo secolo in Italia, e del nostro paese amò il calcio, lo stile di vita, il clima e il vino, che iniziò a produrre nell’incantevole langa piemontese nella quale andò ad abitare. Eppure rimase sempre profondamente svedese, nella sua cultura, nella sua forma mentis, nel modo di approcciarsi al mondo del pallone. Con la sua grande sapienza calcistica e il suo formidabile intuito, il suo approccio ironico e autoironico e i suoi ricorsi a paradossi apparentemente incomprensibili, divenne indiscutibilmente uno dei migliori allenatori di tutti i tempi, e fu molto amato e allo stesso tempo temuto dai suoi giocatori. “Un anno, massimo due e poi torno”: questa fu la promessa non mantenuta con la quale settant’anni fa Liedholm si congedò da suo padre, mentre si apprestava ad approdare nel Belpaese per giocare nel Milan. Parole, perfettamente in linea con lo stile del Barone, che oggi formano il titolo del libro nel quale, a dieci anni dalla sua scomparsa, Manuel Fondato ripercorre la sua straordinaria storia, prima in campo e poi in panchina, narrandone gesta, amori e piccole ossessioni. Un lungo viaggio che è anche un tuffo in un’epoca neanche troppo lontana, ma ormai ineluttabilmente cancellata dalle logiche del cosiddetto calcio moderno. Prefazione di Stefano Petrucci.
Filosofia del campetto. Cultura del basket di strada
Simone Rosi
Libro: Libro in brossura
editore: Ultra
anno edizione: 2017
pagine: 96
Perché giocare al campetto ha un significato diverso dall’andare a correre o in palestra? Perché molti giocatori di basket preferiscono il playground al parquet professionistico? Perché il playground è un ambiente magico, che evoca leggende, culture, eroi. Un luogo composto solamente da cemento e canestri, capace però di attrarre e creare un’atmosfera densa di significati, che vanno oltre la semplice attività sportiva, estendendosi alla vita sociale, all’identità di gruppo, alla ricostruzione di se stessi, al riscatto da una quotidianità che non premia l’impegno. Un luogo che ha un’anima collettiva, composta dalla moltitudine di ragazzi che, in ogni regione del mondo, sotto il sole cocente e nel gelo dell’inverno, costruiscono rapporti nel nome dall’amore irrazionale per questo gioco. Il campetto assume così le sembianze di un mondo fuori dal tempo, che permette di estraniarsi per qualche istante da ciò che ci circonda, perfino da noi stessi. Un mondo in cui non ci sono partite, ma battaglie primordiali tra gruppi che, nel rispetto reciproco, difendono il proprio onore di strada. Se per Aristotele la filosofia era l’amore per la meraviglia, allora il campetto è il posto giusto in cui ricercarla.
La Juventus spiegata a mia figlia
Marco Caneschi
Libro: Libro in brossura
editore: Ultra
anno edizione: 2017
pagine: 191
Per fare capire alla sua bambina da dove nasce quella felicità che, ogni volta che la Juventus vince lo scudetto, permette a lui e a qualche altro milione di italiani di guardare in modo diverso alle difficoltà e alle tristezze della vita, un padre le scrive una lunga lettera. E così, ripercorrendo per lei le gesta e il mito della squadra più amata e detestata d'Italia, rivela anche a se stesso che cosa significa "essere della Juve". Per trasmettere la fede – il che, in campo calcistico, avviene quasi sempre in senso patrilineare – è infatti necessario riconoscerla prima dentro di sé: e quindi nulla deve essere celato. Ne nasce un libro a cuore aperto, un gioco sentimentale fra l'autore e la sua generazione, e fra questa e le tante che l'hanno preceduta e seguita nel culto bianconero. Perché parlando della Juventus si entra in un romanzo popolare del passato, del presente e del futuro, un volume che ogni innamorato della Signora sa di poter aprire a qualsiasi pagina, in qualsiasi momento, trovandovi ogni volta la stessa storia: la propria.
Il dio della racchetta. Il tennis di Roger Federer raccontato in nove colpi impossibili
Simone Fornara
Libro: Libro in brossura
editore: Ultra
anno edizione: 2017
pagine: 143
Roger Federer è uno dei campioni più grandi e vincenti dello sport moderno. Ancora più che dai risultati della sua straordinaria carriera, la sua grandezza deriva in primo luogo dal suo modo di interpretare il tennis, che rasenta la perfezione stilistica e che si pone in contrasto con i tratti dello sport attuale, ipertatuato, muscolare e rumoroso. Non è un caso che chi ha scritto su di lui abbia spesso accostato i suoi gesti a quelli di un artista, e i suoi colpi a silenziose opere d’arte di fulminante bellezza. Su questa linea si pone anche questo libro, che – ispirandosi alla descrizione che David Foster Wallace diede dei cosiddetti momenti Federer – racconta il tennis del campione elvetico a partire dall’analisi di nove suoi colpi apparentemente impossibili. È infatti proprio la rigorosa analisi tecnica che permette di spiegare come Federer riesca a creare le condizioni per rendere possibile ciò che pare impossibile, plasmando il tempo a suo favore. Ed è sempre l’analisi tecnica che porta l’autore ad argomentare, con costante ironia e in ragionamenti in bilico tra il filosofico e il religioso, tra la letteratura e lo sport, perché non sia così azzardato considerare i movimenti di Federer sul campo come manifestazioni del divino.
#nerosurosso. Così Berlusconi ha venduto il Milan ai cinesi
Pasquale Campopiano
Libro
editore: Ultra
anno edizione: 2017
pagine: 335
#nerosurosso è la storia della cessione del Milan di Silvio Berlusconi ai cinesi. Tutto ha inizio, quasi per gioco, in una notte di primavera, davanti a una play station, a Roma. Tutto si compie esattamente un anno dopo, quando il broker cinese Yonghong Li riesce nell’impresa di prendersi il Diavolo. Pasquale Campopiano è il giornalista che sbuca dal nulla e incastra tutti i pezzi di un complicatissimo puzzle chiamato closing. #nerosurosso è una storia social: l’autore sfrutta la potenza di Twitter e Facebook per parlare direttamente ai tifosi rossoneri e raccontare loro una complicatissima operazione finanziaria da 1 miliardo di euro. #nerosurosso è un pezzo della storia del nostro calcio, perché Silvio Berlusconi dice addio dopo 31 anni al suo Milan.
Ambiente romano. I campioni del calcio parlato
Gabriele Nobile
Libro: Libro in brossura
editore: Ultra
anno edizione: 2017
pagine: 288
Le radio e tv locali che raccontano h24 le vicende di un club calcistico sono un caso tutto romano, un business che genera fatturati importanti e uno strumento che influenza profondamente, nel bene e nel male, l’umore dei tifosi. Certo, le radio e le tv sportive esistono anche in altre importanti città italiane ed europee. Nulla di paragonabile, però, a ciò che accade nella capitale, in cui questo fenomeno mediatico assume connotati irripetibili, tanto che per definirlo si usa da tempo una locuzione specifica: Ambiente Romano, appunto. Questo libro ripercorre la storia delle emittenti e delle stazioni, analizzando dati e numeri e raccogliendo testimonianze e aneddoti dalla viva voce dei protagonisti: da un lato gli addetti ai lavori che hanno inventato e animato programmi cult (diventati per molti di loro trampolini di lancio verso la scena nazionale), dall'altro dirigenti, allenatori e giocatori che svelano se e come questo infuocato contesto abbia inciso sulla loro attività. Un’antologia di emozioni forti che va dai primi anni Settanta, quando le prime radio e tv locali raccontavano le vicende di una squadra che non a caso veniva definita “Rometta”, passando per il boom mediatico e sportivo degli anni Ottanta, quelli del secondo scudetto di Dino Viola, Bruno Conti e Falcao, fino alla rivoluzione dell’era digitale e satellitare dei primi anni Duemila, con radio e tv romane sempre protagoniste per parlare dei trionfi di Totti, Batistuta e Montella; per concludere con un’analisi degli scenari attuali e futuri per nuova AS Roma “americana”, che oltre a misurarsi con le radio e le tv storiche dovrà confrontarsi con l’onda montante dei social network.
C'è solo un capitano. Due ragazzi in Vespa alla ricerca di Francesco Totti
Lorenzo De Alexandris, Matteo Pontes
Libro: Libro in brossura
editore: Ultra
anno edizione: 2017
pagine: 144
Quella fra Francesco Totti e la sua città è, semplicemente, un'infinita storia d'amore. Lorenzo e Matteo, due amici e una Vespa, hanno deciso di celebrarla visitando i luoghi e le strade della capitale che hanno fatto da palcoscenico alla vicenda umana e sportiva del loro Capitano. Fra aneddoti e risate, ricordando storie di calcio e di vita, i sogni di gloria e le sconfitte brucianti, le emozioni forti vissute da due ragazzi che, come moltissimi altri a Roma, sono nati e cresciuti con un solo nome scritto sulle spalle, sopra il numero 10. Il loro è il racconto leggero e commovente di un'intera generazione di romanisti e di amanti del calciò, per la quale il Capitano c'era fin dall'inizio del loro amore per i colori giallorossi, c'è nei sogni del presente e, semplicemente, continuerà a esserci per sempre.
Colonnello Ferenc. La leggenda di Puskás tra Honvéd, Real e Grande Ungheria
Luigi Panella
Libro: Libro in brossura
editore: Ultra
anno edizione: 2017
pagine: 189
Una storia di grande calcio, ma soprattutto una storia di grandi uomini. È questa la cifra della vicenda umana e sportiva di uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi, Ferenc Puskás. Il suo esordio avviene mentre l'Europa è incendiata dalla guerra, in un momento in cui la storia e la politica sono molto più che uno sfondo. Dopo la fine del conflitto, l'Ungheria diventa un paese del blocco comunista e la squadra di Ferenc, il Kipest, cambia il proprio nome in Honvéd ("soldato" in lingua magiara), trasformandosi nella squadra modello del Partito e fornendo il blocco portante a una Nazionale leggendaria, la "squadra d'oro" che infligge ai maestri inglesi il celebre 3-6 di Wembley. Ma ai Mondiali del 1954, che sembrano una semplice formalità, il fato si mette di traverso. Puskás si fa male, e arriva alla finale di Berna contro la Germania Ovest in condizioni precarie. La sconfitta ungherese, imprevedibile come poche, scatena tumulti a Budapest, due anni prima della ben più drammatica repressione dei carri armati sovietici. È il canto del cigno di una squadra indimenticabile, ma non del suo condottiero. Nasce il secondo Puskás: prima in Italia, quando le forme già rotonde sembrano incompatibili con una carriera agonistica, poi nel Real Madrid, in coppia con Di Stefano. Dopo il ritiro, Ferenc regala altre imprese anche da allenatore, e compie il suo capolavoro alla guida dei greci del Panathinaikos, che conduce fino alla finale in Coppa dei Campioni, ancora una volta a Wembley, dove verrà fermato dall'Ajax dell'astro nascente Johan Cruijff. Con "Colonnello Ferenc", Luigi Panella presenta una biografia documentatissima e appassionata di uno dei pochi calciatori per cui vale davvero la pena scomodare il concetto di mito.
Che sarà sarà. La Roma dalla finale contro il Liverpool all’arrivo di Fabio Capello
Stefano Faccendini
Libro: Libro in brossura
editore: Ultra
anno edizione: 2017
pagine: 254
1984/1999: anni duri per un tifoso dell'AS Roma. Anni in cui spesso si vinceva poco, e non stiamo parlando di trofei, ma proprio di partite. Anni di sconfitte che hanno lasciato ferite mai rimarginate, in cui al posto della Champions League c'era la Coppa Italia. Anni in cui andare a vedere una partita dal vivo era sicuramente più pericoloso di oggi, ma lo stadio si riempiva sempre e comunque, perché non ci si poneva nemmeno la domanda se ne valesse la pena. Chi era sugli spalti si sentiva protagonista, convinto che ogni punto sarebbe dipeso anche dal suo contributo vocale o coreografico, e i giocatori erano apprezzati e valutati per la grinta che mettevano in campo, non per il numero di follower. L'attaccamento alla maglia non era una frase fatta, e chi dimostrava di averlo riusciva a creare un legame con la gente che sarebbe durato più della propria carriera. Chi veniva a vedere una partita all'Olimpico aveva occhi innanzitutto per la Curva Sud, quasi incidentalmente guardava il gioco. E quando partiva il coro "Che sarà sarà", speranze e sogni tornavano a mischiarsi tra fumogeni e bandiere giallorosse.
Michael Schumacher. Symply the best
Beppe Donazzan
Libro: Libro in brossura
editore: Ultra
anno edizione: 2017
pagine: 237
C'è la forza di una tragedia greca, nella vita di Michael Schumacher. Il campione dei campioni del volante, imbattibile, indistruttibile. Semplicemente il migliore, in tutto. Sette titoli mondiali, 91 successi, 68 pole position. Record imbattuti: chissà se ci sarà mai qualcuno che riuscirà nell'impresa di superarli. Difficile, molto difficile. A Imola, il 1° maggio 1994, nel giorno più nero, è testimone diretto dello schianto della Williams di Senna contro il muro della curva del Tamburello. Nel 1996 viene chiamato alla Ferrari da Luca Montezemolo e Jean Todt, come un salvatore. Un avvio difficile, talvolta disastroso, con macchine che perdono i pezzi. Poi l'attacco ai piani alti della classifica e la conquista del cuore degli italiani, a suon di vittorie. Ma la gente rimane colpita anche dal suo comportamento fuori pista: un uomo sempre pronto ad aiutare i più deboli, con la famiglia al centro della propria esistenza. Un antipersonaggio, o meglio: un uomo normale. Come pilota della Ferrari non si è più fermato. Cinque titoli mondiali uno dietro l'altro, dal 2000 al 2004. In tutta la sua vita ha fatto tutto sempre come fosse la prima volta. Vinceva e si divertiva. Correva e non si stancava, con una naturalezza e una facilità disarmanti. Fino al tragico, beffardo incidente di Méribel.
Dino Viola. La prigionia del sogno
Manuel Fondato
Libro: Libro in brossura
editore: Ultra
anno edizione: 2017
pagine: 123
È stato negli undici anni e otto mesi della presidenza di Dino Viola che la Roma divenne veramente "magica", vincendo il memorabile scudetto del 1983 e cinque Coppe Italia, grazie anche a uomini del calibro di Liedholm, Falcào, Conti, Nela, Pruzzo e Di Bartolomei. Uomo dalla personalità brillante, famoso per l'ironia intelligente e la logica raffinata, Dino Viola resta ancora oggi una figura importante della storia non solo della società giallorossa, ma di tutto il calcio italiano. Manuel Fondato, giornalista e tifoso, ripercorre oggi la sua vicenda umana e professionale, avvalendosi delle testimonianze e dei contributi inediti di chi gli fu più vicino ed ebbe la fortuna di conoscerlo: i suoi figli, innanzitutto, i suoi giocatori e alcuni dei più importanti esponenti del giornalismo sportivo dell'epoca, regalandoci la prima, appassionata biografia del presidente più amato dal popolo romanista.
Figumaniac. Storie che si attaccano al cuore
Libro: Libro in brossura
editore: Ultra
anno edizione: 2016
pagine: 190
“La rete è tanto criticata in questi anni perché pare che ci tolga spontaneità, ci impoverisca e rubi l' anima a ciascuno di noi. Nella mia personale esperienza invece è accaduto che dopo aver fondato così quasi per gioco un gruppo di nostalgici delle Figurine, da sempre mia grandissima passione, ho scoperto un gruppo di persone, di cui la maggior parte a me sconosciute, che tutte insieme, condividendo ricordi e passioni, hanno creato un movimento "guascone", dove partendo proprio dall'amore per le figurine dei calciatori approfondiamo la vita di ognuno di noi, arricchendo la nostra giornata con emozioni, sentimenti ma anche tante, tantissime risate. La rete, nell'era contemporanea, spesso crea dei muri nei rapporti personali "veri" delle persone. Nel nostro caso ha permesso di "ritrovarci". Questo libro è dedicato a chi nonostante l'avvento dell'era digitale, del calcio schiavo del dio denaro e del passare degli anni ha ancora voglia di giocare, ricordare e condividere.” (Dalla Prefazione di Massimiliano Bruno). Una parte dei proventi di questo libro sarà destinata ad Emergency.

