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Stampa 2009: La collana

I nuovi climi

I nuovi climi

Biancamaria Frabotta

Libro: Libro in brossura

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2019

pagine: 56

C'è un ampio respiro, c'è uno sguardo capace di abbracciare il mondo, con gioia e turbamento, nella profonda meditazione lirica che scorre in questi versi di Biancamaria Frabotta. Se ne è coinvolti per quella sua forma di pacata saggezza capace di osservare, quotidianamente, sotto il «grande disordine del cielo», l'umile e straordinaria bellezza malinconica della nostra breve avventura. Breve, certo, sempre più breve e sfuggente, segnata dal ripetersi dei gesti e dall'occhieggiare della luna nel buio, mentre si va compiendo il nostro «viaggio a rovescio». Un viaggio che a un certo punto sembra già del tutto compiuto, o che tutt'al più già fa pensare, come accade in questo libro, con riferimento al Congedo del viaggiatore cerimonioso di Giorgio Caproni, al momento di riprendersi le valigie per scendere dal treno. La poesia di Biancamaria Frabotta è venuta progressivamente acquisendo la classica compostezza, sabianamente onesta, di una voce che non ha più alcun bisogno di impostarsi o adornarsi per testimoniare di un'umanissima inquietudine esistenziale, che pure coesiste con quello che parrebbe manifestarsi come un vivo desiderio di pacificazione e di armonia nel reale.
8,00

Presente continuo

Presente continuo

Massimo Dagnino

Libro: Libro in brossura

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2019

pagine: 72

Un uomo osserva, ragiona. Il suo occhio è acutissimo. È immerso nel paesaggio, o nei reticoli della città e sembra quasi dimentico di se stesso. Quello che lo attrae è il mondo esterno, nella sua storicità, nella sua architettura, e dunque nel suo essersi costruito passo su passo realizzando un tutto variegato, da cui l’osservatore è catturato. Gli oggetti sembrano dilatarsi e diventare altro, in una sorta di strana geografia esattissima e ansiosa. E in quel paesaggio, in quella realtà esterna minuziosamente indagata, anche la vita emotiva dell’osservatore “trasmigra” e si moltiplica nel mare delle cose e della folla. Massimo Dagnino è poeta di singolare qualità e di particolarissime ossessioni. Disegnatore abilissimo, porta sulla pagina l’esattezza tenace e il perfezionismo che ne caratterizzano il tratto. C’è una sorta di furore matematico nel suo procedere, nel suo incontrare “strane architetture” e nel suo darne conto in versi variabili e sempre efficaci, duttili eppure asciuttissimi, e in un tono in apparenza del tutto freddo e razionale, come oggettivo. Al di là della sua vicinanza con altri autori del nostro tempo, la sua voce è del tutto autonoma e dunque molto originale.
9,00

Antologia d'acqua

Antologia d'acqua

Giorgio Prestinoni

Libro: Libro in brossura

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2019

pagine: 72

Il primo dono che ci offre questo libro di Giorgio Prestinoni è la delicata assiduità del suo sguardo, la malinconia pacata della voce. Possiamo apprezzarne il tono sommesso ma deciso, la nitidezza della parola poetica che ci racconta lo sfumare di presenze e immagini nella liquidità di un paesaggio, o ci rappresenta gesti umani vicini a dissolversi nel tempo o a trascolorare nei moti dell’acqua. Eppure è un libro di evidente compattezza e di solida disciplina stilistica. Mostra, accanto alla maturità dell’esperienza e dei sentimenti, una capacità di sicuro controllo del mezzo espressivo, che lo porta a prediligere un verso medio-lungo che si nutre della prosa ma che può superarla nell’armonia del suo canto basso. Osserva se stesso e la realtà esterna, le cose e le stagioni, ben consapevole della casualità del nostro esserci. Si osserva nella mediocrità impacciata dei propri gesti e lo fa con un sorriso disincantato, tra pudore e ironia, sentendosi labile come l’acqua di piogge sparse o come quella dei suoi laghi lombardi. Simile al giocatore di una partitella poco importante, o all’uomo che pranza da solo, o alla ragazza rumena che si vergogna del suo povero «abitino di nylon».
9,00

Notizie sulla famiglia

Notizie sulla famiglia

Pietro Berra

Libro: Libro in brossura

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2019

pagine: 84

In questo Notizie sulla famiglia, il carattere deciso e concreto di Pietro Berra si rafforza unitamente alla sua maturazione e alla sua autonomia, qui sicura, pur nel riferimento esplicito a Giampiero Neri, che compare nel testo anche come personaggio.Si può dire che le tre sezioni del libro agiscano – pur nella coerenza interna – su due linee diverse: la prima si muove nella ricognizione di un passato remoto, che precede addirittura la nascita dell’autore; la seconda, più lirica, più asciutta e tesa, si condensa su esperienze di memoria, dolore e “ricerca esistenziale”. Nell’insieme sorprende la potenza della memoria, il suo dominio, la necessità di scavo e di arretramento che il poeta, avido di storie e movimenti narrativi, dimostra addentrandosi nei territori delle proprie origini, dai quali riesce a produrre brandelli di vicende, vive presenze residuali. Ma non è solo delle sue radici che si tratta, fortunatamente per noi, quanto della possibilità che riesce a offrirci di ricostruire frammenti del volto di un’epoca. Un’epoca che pure ci appare quasi sprofondata oltre un orizzonte senza più tempo, e forse ansiosamente cercata proprio per la sua ormai risolta vicissitudine.
10,00

L'estraneo bilanciato

L'estraneo bilanciato

Matteo Zattoni

Libro: Libro in brossura

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2019

pagine: 72

La densità espressiva, la ricchezza di elementi disparati che Matteo Zattoni sa introdurre nel suo testo, costituiscono un carattere sicuramente preciso e solido della sua giovane personalità poetica. In questi particolari organismi in tensione che sono i suoi testi, appare da subito evidente la necessità che le nuove generazioni (Matteo è nato nel 1980) mostrano di avere ben radicata, ed è quella di tornare senza mezzi termini a una poesia in cui la forza della comunicazione sia prevalente, in cui il dire sia netto ed esplicito, e dunque in grado di arrivare subito all’interlocutore senza rinunciare ai requisiti estetici, intesi correttamente, come strumento capace di conferire al testo un’energia d’urto attiva nella sintesi della parola poetica. Un altro aspetto significativo di questo libro è nella sorprendente capacità di passare dalla sensibilità dolce e dalle concrete vibrazioni del cuore alla fiera, persino feroce denuncia della disgregazione morale della realtà contemporanea. Va sottolineata la fiducia di Zattoni in una piena ripresa della poesia civile, il suo pressoché disperato e straziato tentativo di intervento netto, che in altri tempi si sarebbe definito d’impegno.
9,00

La gentilessa

La gentilessa

Vivian Lamarque

Libro: Libro in brossura

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2019

pagine: 72

Una piacevolissima sorpresa, questa che ha voluto offrirci Vivian Lamarque con le sue poesie in milanese, che ce ne conferma la gentilezza del cuore, la sensibilità, i momenti di tenerezza e strazio che già la sua poesia in lingua ha saputo darci tanto spesso e tanto bene. Non si tratta di versi recentissimi, non nascono dall'esigenza di rinnovarsi manipolando un'altra lingua, un dialetto ormai usato da pochissimi in poesia. Questi testi risalgono a molti anni fa, quasi agli esordi della sua poesia. Nata in Trentino, Vivian è milanesissima di adozione e l'uso del milanese è un tentativo naturale di portarsi a una condizione primaria di innocenza e attraverso una lingua che non è materna, ma sicuramente legata al primissimo sentire, alla parola che sboccia nella testa nell'infanzia. In uno di questi testi – davvero commoventi e sempre delicatissimi – l'autrice chiede al padre di farle fare un giro in bicicletta perché si vede bambina: « gh'oo ses an / pesi minga tant, papà» [«ho sei anni, / non peso tanto, papà»]. La tenerezza – ai limiti dell'improvviso sciogliersi in magone – di queste poesie in dialetto è un segno di coerenza rispetto alla sua intera opera anche successiva.
9,00

Nella colonia marina

Nella colonia marina

Gianni D'Elia

Libro: Libro in brossura

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2019

pagine: 60

Questo libro di Gianni D’Elia è una sorpresa importante e un vero piacere per chi ama la poesia d’oggi. Del poeta pesarese conosciamo due linee essenziali nello sviluppo del suo lavoro. La prima è nella sottigliezza e nella musica di una scrittura che coglie il dettaglio dell’esperienza e lo restituisce nel suo senso profondo e nelle sue sensazioni; la seconda è nella ripresa civile di modalità pasoliniane che D’Elia più di ogni altro ha saputo mettere proficuamente a frutto. Nella colonia marina è altro ancora. Si tratta di versi inediti o usciti sparsamente, scritti tra il 1984 e il 1994, che mostrano comunque un’evidente omogeneità di toni e stile, cosa che rende il libro singolarmente. Ciò che felicemente attrae in questi poemetti, strutturati in libere quartine, è la pacatezza del respiro e la coinvolgente affabilità dell’esperienza che raccontano. Si coglie il senso pieno e autentico dell’appartenenza, del radicamento in un luogo di mare dove lo scandirsi delle stagioni porta mutamenti vivi: dallo sperpero generoso e fatuo di vita dell’estate, alle sospensioni e agli incanti quasi surreali di altre stagioni, tanto propizie al ricordo, come alla meditazione e al rimpianto.
8,00

Itinerari

Itinerari

Francesco Osti

Libro: Libro in brossura

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2019

pagine: 72

Francesco Osti sembra essere la voce delle nuove generazioni che con più naturale disposizione riesca a consolidare la validità del grande progetto inclusivo, come lo intendeva Raboni, cioè assorbire nella poesia il cosiddetto “impoetico”, i materiali linguistici e dell’esperienza tradizionalmente considerati estranei alla poesia. Lo vediamo benissimo in questi suoi Itinerari, che possono anche considerarsi indicazioni di percorsi per altri, vista l’esemplare asciuttezza concreta delle sue brevi prose – sovviene Giampiero Neri – e la sorprendente ricchezza di dati, circostanze, situazioni che riesce a produrre. Ma la sua è un’opera del tutto autonoma, che frequenta luoghi dell’esperienza, che si cimenta con ambienti e figure reali ed emblematiche che appartengono alla dimensione quotidiana. Alcuni personaggi si imprimono nella mente per la loro solitaria e stralunata presenza, come «la sudamericana nel suo trucco da Venere pensierosa», il cuoco con «il braccio tatuato Carmen webcam», «la ragazza dai tratti silvestri, con gli occhi ombreggiati di un azzurro marino», «il paraplegico, l’anchilosato che raschia il muro, il tizio che ha due occhi di vetro e una badante al braccio».
9,00

I contorni delle cose

I contorni delle cose

Paolo Rabissi

Libro: Libro in brossura

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2019

pagine: 72

Paolo Rabissi possiede le virtù della pazienza e della limpidezza onesta dello stile. La pazienza è anche nella sua storia personale: ha saputo aspettare con discrezione, ha pubblicato con parsimonia e, giunto a un’età rispettabile, ci propone un’opera in cui seleziona e raccoglie un lavoro di oltre vent’anni. Si coglie la limpidezza dello stile che si realizza nel controllo e nella ferma, sobria asciuttezza della scrittura e nel suo equilibrio, nell’economia garbata e senza avventure o sbavature del suo verso. Potremmo dire che quella di Rabissi, poeta triestino e milanese d’adozione, è la pronuncia disincantata e saggia, velata di malinconia ma sempre aperta alla vita, di un poeta che ama i toni bassi, l’esattezza della parola per dare voce e credito ai risvolti ricchi di senso delle cose quotidiane. Una poesia in cui annota, testimonia e commenta, senza la minima tentazione d’enfasi, piccole gioie dell’esistere e umani dolori nei quali possiamo riconoscerci. Ne "I contorni delle cose" il poeta descrive una vicenda immersa nel teatro cittadino, i cui protagonisti percorrono vie secondarie, luoghi discreti e opachi; una vicenda segnata dal variare degli umori e delle stagioni.
9,00

Memoria liquida

Memoria liquida

Massimo Gallo

Libro: Libro in brossura

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2019

pagine: 72

Massimo Gallo ha perlustrato vari territori, ha praticato forme diverse dell’esperienza e del linguaggio, prima di approdare all’esito poetico di questa sua Memoria liquida. Un esordio maturo, nel quale soprattutto emerge una sorprendente energia, una viva forza reattiva nei confronti del reale, del mondo circostante, dell’epoca alla quale l’autore vorrebbe chiedere ben altro, rispetto a quanto invece riceve. Ecco che allora la prima virtù di questo denso libro è proprio nella costante alta temperatura del suo sviluppo, del suo svolgersi sempre in tensione. Gallo, infatti, non si concede soste, non si placa. Non ha nessuna intenzione, non potrebbe farlo. Sa infatti che l’unica soluzione praticabile per un vivere autentico, moralmente onesto sta nell’attrito, nella precisa volontà (o meglio, necessità) di non cedere, di non assuefarsi, neppure minimamente, all’assurdo e alla violenza. Poiché anche di questo si tratta, come vediamo nell’esemplare testo dell’uomo in guerra, nelle parole asciutte di 140 centimetri da terra, dove l’impeccabile esattezza tecnica dei dettagli rende ancora più insensata e meccanica l’operazione in corso.
9,00

L'indifferenza del tempo

L'indifferenza del tempo

Mauro Maconi

Libro: Libro in brossura

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2019

pagine: 192

In questa raccolta, che ci dà il meglio del suo lavoro nel corso del tempo (un tempo purtroppo breve, interrotto dalla morte precoce, ma che ha comunque avuto la durata di vent’anni), si percepisce come anche nei versi giovanili Mauro Maconi avesse mano sicura. Era, insomma, sorretto da un gusto naturale, dalla capacità di comporre con eleganza e scioltezza di movimenti. La sua, infatti, è una parola che sa essere lieve e sa esercitare fascino con discrezione, ma con un’energia non comune. È una poesia dove interviene un forte sentimento e agisce una dimensione degli affetti che ne è come un filo sotterraneo, una guida che non sospende mai la propria presenza di emozione e che dunque riesce ad arrivare al lettore coinvolgendolo.
15,00

Corre voce

Corre voce

Silvio Ramat

Libro: Libro rilegato

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2018

pagine: 120

Questo libro di Silvio Ramat si pone come una sorta di diario in versi di un percorso che va dall'inizio del nuovo secolo ai giorni recenti e presenta il carattere di una generosità affabile e di un'invidiabile freschezza, con effetto ancora più sorprendente, poiché si tratta del lavoro di un poeta non proprio giovane e attivo da diversi decenni. Ramat stesso definisce questo "Corre voce" «un documento» scritto «su quella che più non si vende / cartavelina», ma in realtà il suo testo è inciso, pur senza enfasi, su una materia robusta. Il suo esprimere una problematica fiducia nell'esserci si concretizza in maniera affabile e garbata, limpida, ironica, in un gioco di elegante understatement che riesce a coinvolgere gli amori di una vita e i grandi poeti, le città, il condominio anche, un proprio giocoso autoritratto o i grandi romanzi. E ancora, il senso dell'infanzia, il pensiero della morte e delle proprie insolvenze in un bilancio provvisorio, che ci viene offerto con la noncuranza superiore di chi ha vissuto molte esperienze senza smarrire mai la curiosità e la vitale disposizione alla meraviglia.
14,00

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