Questa è l’opera prima di un autore quarantenne che ha maturato con tranquillità il suo esordio, e che si presenta dunque con una fisionomia chiara e definita, ferma nella sua autenticità, consolidata nella consapevolezza di un profondo legame con precisi modelli. Carlo Valtorta ha letto Sereni e Raboni, e ha fatto tesoro della medietà realistica e della sensibilità non esibita della loro opera; si è inserito, insomma, con energia vitale tutta propria, su un tronco forte della nostra poesia contemporanea. Valtorta ha dalla sua un equilibrio stilistico e un senso della parola che rendono vibranti le opacità delle figure e delle situazioni che ci propone e che alimentano di concretezza la sua poesia. Si muove a ridosso della prosa, usa un verso libero duttile e attento, rifugge da ogni eccesso retorico per sobrietà di gusto ed esigenza etica. Eppure si annidano, nei suoi versi, le inquietudini e i brividi sottili che increspano i panorami più apparentemente quieti, i paesaggi della Brianza o di Milano e delle «fabbriche luminose dell’hinterland» in cui si ambientano le sue liriche. Nelle quali troviamo un colorito popolo di personaggi vari in una «carambola di volti senza contorno».
La luna di greco
| Titolo | La luna di greco |
| Autore | Carlo Valtorta |
| Curatore | M. Cucchi |
| Collana | La collana, 11 |
| Editore | Stampa 2009 |
| Formato |
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| Pagine | 72 |
| Pubblicazione | 01/2019 |
| ISBN | 9788883360114 |

