Il saggio "L'osservatore sconosciuto. Natura e filosofia del visuale" si propone di analizzare i processi della visione ai fini dell'esperienza estetica con particolare attenzione ai concetti di empatia e corporeità, fondamentali per l'approccio e lo studio delle opere d'arte. Il nodo cruciale della questione ruota intorno alla figura dell'uomo, artefice dei processi e dei cambiamenti sociali ed estetici susseguitisi nel corso della storia, inteso sia come un "osservatore attento" e sia come un "osservatore estraniato e disattento" soprattutto nell'epoca contemporanea, era del digitale e dei social network, in cui vige il culto dell'effimero, la prospettiva del sempre e dell'ovunque, dove il niente coincide con il tutto e il caduco è sinonimo di eterno. Dunque viene superata una visione razionale del mondo, si oltrepassano nell'arte i concetti di prospettiva e di verosimiglianza, a favore di una visione a stampo narcisista della realtà dove il soggetto diviene vittima del medium. Quali connessioni s'instaurano tra l'artista, l'osservatore e i nuovi linguaggi dell'arte contemporanea? Questo saggio, attraverso gli spunti di riflessione proposti, vuole invitare il lettore al quid est, al fine di incentivare e di promuovere una visione critica e una lettura attenta dell'epoca contemporanea.
L'osservatore sconosciuto. Natura e filosofia del visuale
| Titolo | L'osservatore sconosciuto. Natura e filosofia del visuale |
| Autore | Veronica Di Carlo |
| Argomento | Scienze umane Filosofia |
| Collana | Saggistica Aletti |
| Editore | Aletti editore |
| Formato |
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| Pagine | 56 |
| Pubblicazione | 06/2020 |
| ISBN | 9788859166733 |

