L'opera di Teodora Chirizzi si presenta, a una prima lettura, come una fiaba per l'infanzia, ma rivela presto una densità simbolica e una maturità narrativa che la collocano nel solco della letteratura pedagogica contemporanea, quella che non si limita a raccontare una storia, ma costruisce un percorso interiore. Il racconto della bambina Do e del suo Granellino di Luna non è soltanto un episodio fantastico, ma la rappresentazione poetica di un processo emotivo universale, quello della perdita apparente della sicurezza e della sua lenta, consapevole riconquista. Fin dalle prime pagine, l'autrice introduce un'immagine destinata a diventare il fulcro simbolico dell'intera narrazione: il bacio della buonanotte che genera una scintilla luminosa sulla fronte della bambina, una luce che la fa sentire protetta e amata. Quando la luce sembra scomparire, non si assiste a una semplice svolta narrativa, ma a una trasformazione interiore: l'infanzia si confronta con l'assenza, con la paura e con la solitudine. È qui che la fiaba si fa racconto di crescita, perché introduce il tema della resilienza emotiva senza ricorrere a spiegazioni didascaliche, ma attraverso immagini delicate e accessibili. Età di lettura: da 6 anni.
Il bacio che brilla
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| Titolo | Il bacio che brilla |
| Autore | Teodora Chirizzi |
| Collana | Pikkoli |
| Editore | Kimerik |
| Formato |
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| Pagine | 76 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791257632229 |

