In questo breve e intenso saggio, Tash Aw accompagna il lettore in un tour guidato nel proprio terreno più intimo: la sua faccia. La vitalità culturale dell’Asia moderna è riflessa nel suo stesso volto, il tono cangiante della sua pelle e i suoi lineamenti riflettono una complicata storia familiare fatta di migrazione e adattamento. Gli stranieri del titolo, smarriti su un molo, sono i nonni dell’autore, approdati a Singapore dopo l’insidioso viaggio in barca per fuggire dalla Cina verso la Malesia negli anni Venti. Dal porto di Singapore, a una corsa in taxi nella Bangkok di oggi, a un’abbuffata da Kentucky Fried Chicken nella Kuala Lumpur degli anni Ottanta, Aw tesse storie di inclusione ed esclusione, tra scenari che saltano da villaggi rurali a club notturni e una varietà vertiginosa di lingue, dialetti e slang, per creare un ritratto sorprendentemente intricato e vivido di un luogo stretto tra il futuro in rapido avvicinamento e un passato che non si lascia andare. “Lui era un immigrato. Io ero il nipote di un immigrato. Non avremmo mai avuto lo stesso sguardo sul mondo.” Il libro è completato da un’intervista all’autore fatta in esclusiva per l’edizione italiana del volume.
Stranieri su un molo
| Titolo | Stranieri su un molo |
| Autore | Tash Aw |
| Curatore | Anna Nadotti |
| Traduttore | Martina Prosperi |
| Argomento | Poesia e studi letterari Saggistica |
| Collana | Asia |
| Editore | ADD Editore |
| Formato |
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| Pagine | 91 |
| Pubblicazione | 04/2017 |
| ISBN | 9788867831463 |

