Il ruolo centrale riservato alla lingua dall'azione e dalla speculazione in campo giuridico è ben noto: in genere lo si sottolinea affermando che "il diritto è fatto di lingua". Tuttavia la varietà giuridica presenta confini più permeabili e meno netti rispetto ad altre lingue speciali e, al di là di una diffusa attenzione per i fatti di registro, gli studiosi hanno spesso incontrato difficoltà nell'assegnare una giustificazione funzionale ai tratti di superficie. Questo volume si propone di fare il punto della situazione e di passare in rassegna le osservazioni prodotte non solo dagli operatori del diritto e dai linguisti, ma anche dai "filosofi", cioè da chi si è più strettamente occupato degli aspetti pragmalinguistici. È infatti la natura rituale della situazione in cui vengono pronunciati certi enunciati che permette di assegnarli al dominio del diritto, inteso come creazione, interpretazione e - soprattutto - applicazione della legge nel senso più ampio dei termini.
La lingua del diritto: proposta di classificazione di una varietà dell'italiano
| Titolo | La lingua del diritto: proposta di classificazione di una varietà dell'italiano |
| Autore | Stefano Ondelli |
| Argomento | Lingua Linguistica |
| Editore | Aracne |
| Formato |
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| Pagine | 152 |
| Pubblicazione | 09/2007 |
| ISBN | 9788854813359 |

