Il libro della Genesi ci racconta di rapporti di fratellanza che rischiano di diventare fratricidi: Abele e Caino, Isacco e Ismaele, Esaù e Giacobbe, Giuseppe e i suoi fratelli. Così riconoscere il disagio che crea la presenza del "fratello diverso", dello straniero, è un punto di partenza dal quale iniziare una conversazione sull'immigrazione, in un contesto politico dove questo tema è scomodo e scottante. In queste pagine, introdotte da un testo di Antonio Rizzolo, René Micallef ragiona sull'esperienza migratoria attingendo a piene mani dalle scienze umane e dell'etica teologica. Senza ricorrere a racconti vividi e crudi, senza far leva sul pur nobile sentimento della compassione, l'autore dimostra così come la comprensione del fenomeno possa farci immaginare quale sia il nostro futuro: un domani da costruire insieme con lo straniero che resterà al nostro fianco, un futuro dove non saremo più stranieri ma fratelli.
Fratellanza. Una virtù politica e religiosa
| Titolo | Fratellanza. Una virtù politica e religiosa |
| Autore | René Micallef |
| Prefazione | Antonio Rizzolo |
| Argomento | Scienze umane Religione e fede |
| Collana | Attualità e storia, 308 |
| Editore | San Paolo Edizioni |
| Formato |
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| Pagine | 144 |
| Pubblicazione | 08/2022 |
| ISBN | 9788892226968 |

