L'ironia e la consapevolezza del tempo che è passato sono i cardini su cui si muove il cadenzato raccontare di Maurizio Belloni. Il suo punto di vista è quello dell'anziano che un tempo è stato un giovane uomo e che, avendo vissuto la sua vita con allegra spensieratezza, ora si ritrova a fare i conti con uno stile di vita e un mondo che è cambiato come lui. Lo fa con l'ironia giusta e ben dosata che a tratti fa sorridere e in altri momenti fa riflettere. Afferma, con naturalezza e sincerità, che diventare anziani non è una colpa ma un diritto e a tutti coloro che considerano l'anzianità un'oscura malattia che va curata e dalla quale bisogna stare alla larga, egli con fare semplice dice: "rimpianti di quello che non si è potuto fare o avere, niente rimorsi per quello che si è fatto male o così così". E ancora: "È bello essere sempre tesi all'avvenire, al divenire giorno per giorno più anziani e, più anziani si diventa meglio è...". Introduzione di Valcarenghi Marina.
L'anziano sull'anziano. Motti, detti, lazzi, frizzi, seri e non...
| Titolo | L'anziano sull'anziano. Motti, detti, lazzi, frizzi, seri e non... |
| Autore | Maurizio Belloni |
| Collana | Nuove voci. Strade |
| Editore | Gruppo Albatros Il Filo |
| Formato |
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| Pagine | 96 |
| Pubblicazione | 02/2018 |
| ISBN | 9788856788556 |

