Il libro si compone di una serie di fotografie scattate in dieci diverse metropolitane del mondo. Dieci che diventano una, rappresentata da una sensazione di presenza/assenza, sospensione, attesa. Dieci città differenti, come qualunque città, tutte diverse, ma adesso uguali, sospese in un tempo qualunque, nel non-luogo in cui si transita ma non si abita. Sospesi. Il non-luogo definisce due concetti: da una parte quegli spazi costruiti per un fine ben specifico (trasporto, transito, commercio, svago…) e dall'altra il rapporto che viene a crearsi fra gli individui e quegli stessi spazi. Spazi in cui milioni di individualità si incrociano senza entrare in relazione sospinti dal desiderio frenetico di consumare o di accelerare le operazioni quotidiane. I non-luoghi sono incentrati solamente sul presente e sono altamente rappresentativi della nostra epoca, che è caratterizzata dalla precarietà assoluta (non solo nel campo lavorativo), dalla provvisorietà, dal passaggio e da un individualismo solitario. Le persone transitano nei non-luoghi ma nessuno vi abita.
Suspended cities. Portrait from the underground
| Titolo | Suspended cities. Portrait from the underground |
| Autore | Martino Chiti |
| Curatore | Stefano Bianchi |
| Traduttore | Laura Iannaccone |
| Argomento | Arti, cinema e spettacolo Fotografia e fotografi |
| Editore | Crowdbooks |
| Formato |
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| Lingua | inglese |
| Pagine | 80 |
| Pubblicazione | 12/2016 |
| ISBN | 9788894182712 |

