Entrare tra le pagine della silloge poetica di Marina Eva significa intraprendere un viaggio lirico e spirituale che sfida i confini convenzionali del tempo, dello spazio e del linguaggio stesso. L'opera si propone fin dal principio come un'esperienza "altra", un canto che si distacca dalla tradizione puramente accademica o formale per farsi veicolo di una coscienza universale, viscerale e trascendente. Questa raccolta, profondamente intima e al contempo corale, è dedicata a tutte le donne che nel corso dei secoli non hanno potuto parlare, ed è proprio da questo silenzio storico ed esistenziale che l'autrice attinge la forza per far sgorgare le sue parole. Lo stile di Marina Eva è caratterizzato da una feroce immediatezza e da una fluidità che alterna momenti di delicata introspezione a improvvise e travolgenti confessioni. Come lei stessa dichiara nell'introduzione, la sua scrittura non nasce da una pianificazione intellettuale, ma si manifesta inaspettatamente, quasi come una possessione lirica, un flusso che a volte esce a contagocce e altre volte sgorga come un fiume in piena che investe e travolge ogni cosa. Nella seconda parte, intitolata significativamente "Poems Beyond Words", l'autrice adotta la lingua inglese non come un semplice esercizio di stile o una scelta formale, ma come un modo diverso di abitare la medesima esperienza umana, conferendo ai versi un respiro internazionale e cosmico. Anche in questi testi stranieri, che parlano di distacchi, di stelle che brillano nel buio e di catene spezzate, risuona la medesima urgenza di libertà.
Tutt'altra poesia. Sospesa tra i mondi-Poems beyond words. Woven between worlds
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| Titolo | Tutt'altra poesia. Sospesa tra i mondi-Poems beyond words. Woven between worlds |
| Autore | Marina Eva |
| Collana | Nuove voci. Le piume |
| Editore | Gruppo Albatros Il Filo |
| Formato |
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| Pagine | 94 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791223622551 |

