Questo volume presenta una riflessione di grande attualità nel tempo dell'individualismo emotivistico e del relativismo morale: il riconoscimento di un terreno valoriale comune agli esseri umani, condizione per un noi che non impone le norme, ma le trova fondate nella stessa natura della coscienza. Nei saggi qui tradotti, scritti fra il 1957 e il 1982, Findlay prende le distanze dalla meta-etica analitica di George Edward Moore e dall'etica normativa di matrice kantiana, evidenziando anche i limiti dell'intuizionismo etico di filosofi come Max Scheler e Nicolai Hartmann. Nell'elaborare un'etica teleologica, Findlay mette in luce il passaggio necessario dal piano dei valori e dei fini contingenti e personali a quello dei valori e dei fini universali e impersonali, validi per tutti. Questi si fondano sull'aspirazione all'impersonalità che, sulla scorta della fenomenologia di Franz Brentano e di Alexius Meinong, egli individua come necessariamente costitutiva della coscienza: non si dà infatti esperienza cosciente, intellettuale ed emotiva, senza la tensione a quei valori e a quei fini ultimi.
Etica dei valori e dei fini ultimi
in uscita
| Titolo | Etica dei valori e dei fini ultimi |
| Autore | John Niemeyer Findlay |
| Curatore | M. Marchetto |
| Collana | Filosofia |
| Editore | Morcelliana |
| Formato |
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| Pagine | 208 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788837241834 |

