Il romanzo si svolge in una Sicilia aspra, arcaica, sospesa tra miseria e dignità, le vite scorrono dentro i catodi, casupole dove uomini e animali condividono lo stesso respiro. È qui che "Sicilia terra di dolore" prende forma: un romanzo corale, teso e profondamente umano. Pepè è tornato dalla guerra con qualcosa che gli altri non hanno: uno sguardo nuovo. E ora non riesce più ad accettare la rassegnazione che domina il suo paese. Attorno a lui, una comunità di contadini vive schiacciata dalla fatica, dai debiti, da promesse mai mantenute. Cola sogna il cambiamento attraverso l'unione e la politica; la zia Vanna teme solo una cosa: la sventura, sempre in agguato; lo zio Marco, è un concentrato di sapienza amara, che diffida di tutto e di tutti, tranne che della fatica. E Marù, silenziosa, osserva un mondo che sembra già deciso per lei. Tra assemblee improvvisate, tensioni sociali e una rabbia che cresce sottotraccia, il romanzo racconta il momento in cui la coscienza si accende e diventa pericolosa. Perché capire significa non poter più tornare indietro. Con una scrittura asciutta e viscerale, Garretto costruisce una Sicilia lontana da ogni folclore: una terra ferita, dove la povertà non è solo condizione materiale ma destino collettivo. E dove la domanda più urgente resta sempre la stessa: ribellarsi o sopravvivere? Prefazione di Antonio Di Grado.
Sicilia terra di dolore
in uscita
| Titolo | Sicilia terra di dolore |
| Autore | Giuseppe Garretto |
| Curatore | R. Garra |
| Collana | I nuovi asfodeli |
| Editore | Siké |
| Formato |
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| Pagine | 250 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788833341040 |

