Le Lettere alle Sette Chiese con cui inizia l'Apocalisse di Giovanni sono indirizzate all'Angelo di ogni Chiesa e terminano, invariabilmente, così: "Chi ha orecchi intenda ciò che lo Spirito dice alle Chiese". Il messaggio è: non tutti capiranno, non tutti devono capire, non tutti possono capire. E, allora, chi sono quelli che hanno orecchi per intendere? Quelli che sono "vivi" fra i "morti", ma che sono mezzo addormentati. Bisogna che qualcuno, che si è svegliato, torni dai suoi compagni a testimoniare un'altra realtà. Ma come farà a farsi capire? A non essere preso per pazzo? Stesso discorso per i Septem Sermones ad mortuos di C.G. Jung. Chi sono i "morti"? Chi li ammaestra? I morti tornavano da Gerusalemme, dove non avevano trovato quello che cercavano e, dietro loro richiesta, Basilide, dottore gnostico del II secolo d.C., li istruisce. Jung "traduce e attualizza" l'insegnamento gnostico-ermetico per i suoi contemporanei, come Giovanni aveva fatto con il messaggio giudeo-cristiano. Entrambi vogliono aiutare i loro amici contemporanei a destarsi dal sonno. Noi ci limiteremo a commentare le Lettere e i Sermoni, attualizzandoli per gli amici nostri contemporanei.
Apocalypsis. Lettere e sermoni alle chiese e ai morti
novità
| Titolo | Apocalypsis. Lettere e sermoni alle chiese e ai morti |
| Autore | Giuseppe Argento |
| Editore | Youcanprint |
| Formato |
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| Pagine | 194 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791224086451 |

