Nella poetica dell'autrice un pipistrello diventa metafora del vissuto intrauterino, una capra un'allusione al suicidio, una madre che allatta è un alchimista, un sito di incontri un campo di rabdomanti virtuali; la tartaruga in giardino un samurai dell'evoluzione, le fusa del gatto un annuncio ai potenti, il tossicodipendente un derviscio rotante. Concetti filosofici si incarnano nella commozione quotidiana e termini di uso scientifico come quello del mollusco Elysia chlorotica, si fanno evocazioni cariche di esaltazione; la lente di ingrandimento del ricercatore è eccitante scoperta lirica. Diverse le poesie sincretiche dedicate ai sermoni eckhartiani, alle bandiere tibetane lung-ta, alla moksha induista, alle basiliche cristiane di Roma. Tra stupore meravigliato e dolore inascoltato, tra gioia traboccante e attacchi di ironico nichilismo nasce Dolce Stil Muoio.
Dolce stil muoio
| Titolo | Dolce stil muoio |
| Autore | Giulia Bertotto |
| Argomento | Poesia e studi letterari Poesia |
| Collana | Libri per tutte le tasche |
| Editore | Robin Edizioni |
| Formato |
|
| Pagine | 128 |
| Pubblicazione | 01/2022 |
| ISBN | 9791254670637 |

