Il percorso delineato nel testo prende spunto dagli eventi catastrofici del 4 novembre 1966, vissuti dall'autore in prima persona. Gli aspetti riguardanti i cambiamenti climatici, quelli riguardanti il mare e quelli strettamente legati al nucleare, oltre al loro contenuto didattico, sono analizzati tenendo presente che l'agire dell'uomo deve sempre fare i conti con la limitatezza delle sue conoscenze. Laddove il testo si fa più critico, è riguardo alle modalità con cui è stata fin qui affrontata la questione ecologica globale, essendone quello relativo ai cambiamenti climatici l'aspetto più vistoso. L'aver ricondotto la soluzione del problema a una mera sostituzione di fonti di energia senza tener conto dell'incidenza dovuta al volume delle merci prodotte, tanto più in previsione della IV rivoluzione industriale (informatizzazione e Intelligenza Artificiale), costituiscono - secondo l'autore - gli aspetti più contraddittori del «new green deal», prova ne sia il sostanziale ridimensionamento su scala globale della transizione energetica a cui stiamo assistendo. Da qui l'esaurimento, sul piano storico, della proposta ecologica in quanto tale e la necessità di riformulare il rapporto uomo-natura-società, sotto il profilo di una ecologia politica scevra da influenze ideologiche-naturalistiche, in cui il fattore Tempo diviene determinante.
Il quinto elemento. Viaggio ai confini dell'ecologia politica
in uscita
| Titolo | Il quinto elemento. Viaggio ai confini dell'ecologia politica |
| Autore | Giorgio Ferrari Ruffino |
| Collana | Settanta Milieu |
| Editore | Milieu |
| Formato |
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| Pagine | 240 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791282104500 |

