Il filone utopistico è una sorta di fiume carsico che, nel corso dei secoli, è scomparso e riemerso più volte prendendo forme sempre nuove. La più recente di queste riemersioni è rappresentata dalle cyber-utopie fiorite negli ultimi decenni in concomitanza con la rivoluzione digitale. Ma cosa si intende per cyber-utopia e quali sono i suoi tratti caratteristici? Per rispondere a queste domande, l'autore si rivolge soprattutto al pensiero e alle opere dei tecno-entusiasti degli anni Novanta, il «decennio d'oro» dell'utopismo digitale. Nel ricostruire la genealogia di questo concetto, il libro delinea i principali immaginari utopistici che hanno segnato l'era digitale: dai sogni dell'etica hacker a quelli della cultura tecno-libertaria, dalle promesse del cyber-comunitarismo a quelle del transumanesimo. Forgiati dall'ascesa del cyberspazio - quello che sarebbe dovuto essere il nuovo regno dell'utopia - questi immaginari hanno finito per alimentare alcuni dei miti più radicati nella cultura digitale: la fine della storia e della geografia, il mito del cervello globale o quello della democrazia in rete. Miti che, sia pure oggi un po' depotenziati, continuano a condizionare per molti aspetti il nostro tempo.
Cyber-utopia. Biografia di un concetto
| Titolo | Cyber-utopia. Biografia di un concetto |
| Autore | Francesco Romano Fraioli |
| Editore | UTET Università |
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| Pagine | 202 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791255972112 |

