Il libro si compone di tre capitoli più un quarto capitolo intervista a Raymond Federman: nel primo capitolo passo in rassegna la critica beckettiana sul bilinguismo e l'auto-traduzione, nel secondo e più vasto capitolo fornisco una casistica per categorie degli scarti testuali nell'opera di Beckett, nel terzo capitolo fornisco un'interpretazione critica di una tale pratica dell'auto-traduzione, alla luce della retorica dell'epanortosi, o correctio in latino. Come Beckett spiega a Ferdeman in una conversazione con il critico, scrivere in una seconda lingua e poter correggere il testo traducendolo, offre allo scrittore, una seconda possibilità di dire ciò che voleva dire, di avvicinarsi alla verità. Conclude il libro un capitolo intervista a Raymond Federman, in cui Federman su esprime sia su Beckett che sulla propria opera di scrittore bilingue e auto-traduttore.
La seconda chance. Bilinguismo e auto-traduzione nell'opera di Samuel Beckett
| Titolo | La seconda chance. Bilinguismo e auto-traduzione nell'opera di Samuel Beckett |
| Autore | Francesca Milaneschi |
| Argomento | Poesia e studi letterari Letteratura: storia e critica |
| Collana | Riverrun, 29 |
| Editore | Aracne |
| Formato |
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| Pagine | 268 |
| Pubblicazione | 10/2013 |
| ISBN | 9788854864498 |

