Dmitrij Sostakovic ebbe con la comunicazione epistolare un rapporto ossessivo e compulsivo, quasi come con la sua attività artistica. Scriveva lettere e componeva spinto da un ansioso bisogno di riempire i vuoti dell'esistenza, e ovunque nella sua musica - nelle sinfonie, nei quartetti, nelle opere vocali e per il teatro, nelle numerose colonne sonore - un'attitudine costruttivistica sembra voler celare un nucleo di interiorità tragica, che pure trapela qua e là fra le maglie della composizione e ne fonda la necessità poetica. Da questa silloge di lettere del suo vastissimo epistolario molto emerge di quel complesso mondo interiore, sempre venato di un'ironia quotidiana e un po' surreale che ricorda i racconti e i romanzi di Cechov e di Gogol'. "Trascrivere la vita intera" traccia le tappe di un'autobiografia da cui è possibile estrarre preziosi dettagli sulla formazione e sulle prime esperienze artistiche di Sostakovic, sulla gestazione e la genesi delle opere, sugli intensi rapporti affettivi e intellettuali con amici e maestri, con compositori più giovani e con allievi, oltre che con interpreti del calibro di David Ojstrach e Mstislav Rostropovic. Sono pagine attraversate dagli echi della guerra, dalle difficoltà della vita sotto il regime sovietico e dal rapporto sofferto e ambivalente del compositore con l'establishment. Introduzione di Enzo Restagno.
Trascrivere la vita intera. Lettere 1923-1975
| Titolo | Trascrivere la vita intera. Lettere 1923-1975 |
| Autore | Dmitrij Sostakovic |
| Curatore | E. Wilson |
| Traduttore | L. Dusio |
| Argomento | Biografie e storie vere Biografie generali |
| Collana | La cultura, 916 |
| Editore | Il Saggiatore |
| Formato |
|
| Pagine | 509 |
| Pubblicazione | 04/2015 |
| ISBN | 9788842821052 |

