È uso consolidato porre a confronto Niccolò Machiavelli e Tommaso Campanella contrapponendo il mero realismo dell'uno e l'astratto utopismo dell'altro. Tuttavia, alla base di questo confronto così impostato vi è un grave errore: infatti, di solito, non si tiene conto del fatto che entrambi pensano storicamente la profonda crisi che stava attraversando l'Italia del loro tempo. Il risultato di questo fuorviamento è che si fa di Machiavelli un mero scienziato che, con Il Principe, avrebbe scritto un trattato buono per tutti i tempi e per tutte le situazioni. Campanella, invece, non sarebbe altro che un astratto utopista totalmente disincarnato rispetto al suo tempo. In realtà, a rigore, il Segretario fiorentino e lo Stilese hanno in comune davvero molto se si considera il fatto che entrambi i loro capolavori filosofico-politici - Il Principe e La Città del Sole - rispecchiano la crisi della loro epoca e, allo stesso tempo, cercano di risolverla con la proposta di una terapia. Il presente saggio è una rilettura del pensiero di Machiavelli e Campanella, accomunati per il fatto di essere grandi utopisti che pensano storicamente il loro tempo.
Utopia concreta. Pensiero utopico e ideologia in Niccolò Machiavelli e Tommaso Campanella
| Titolo | Utopia concreta. Pensiero utopico e ideologia in Niccolò Machiavelli e Tommaso Campanella |
| Autore | Corrado Claverini |
| Argomento | Scienze umane Filosofia |
| Collana | I centotalleri, 66 |
| Editore | Il Prato |
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| Pagine | 176 |
| Pubblicazione | 01/2015 |
| ISBN | 9788863362428 |

