Peter Whitehead è una figura culto del documentario politico e musicale degli anni Sessanta. Ha filmato Allen Ginsberg e Ferlinghetti, Mick Jagger - un amico - e Syd Barrett - un fratello. E poi Nico, una delle sue numerose fidanzate e Mark Rudd, leader dei Weathermen Underground, organizzazione della nuova sinistra radicale americana. Passando per Vanessa Redgrave mentre canta una canzone rivoluzionaria cubana e i concerti psichedelici dei Pink Floyd... L'opera di Peter Whitehead era scomparsa da quando, alla fine degli anni Settanta, questa anomala e straordinaria figura del documentario underground era fuggita dal cinema andando a vivere in Arabia Saudita per allevare falchi. Oggi Peter è tornato alla ribalta, conquistando il pubblico delle giovani generazioni. I suoi film sono infatti materiali preziosi su un periodo ormai leggendario: gli anni Sessanta e la nascita della controcultura. Questo è il primo libro su un cineasta che sta per entrare nella storia del cinema; un libro di critica cinematografica ma anche una biografia che ci aiuta a ripercorrere le vicende politiche e culturali di uno dei periodi più fecondi della nostra storia recente.
Peter Whitehead. Cinema, musica, rivoluzione
| Titolo | Peter Whitehead. Cinema, musica, rivoluzione |
| Curatori | L. Buffoni, C. Piccino |
| Traduttori | I. Bussoni, M. Impallomeni |
| Argomento | Arti, cinema e spettacolo Cinema, televisione e radio |
| Collana | I giradischi |
| Editore | DeriveApprodi |
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| Pagine | 174 |
| Pubblicazione | 06/2008 |
| ISBN | 9788889969557 |

