La melma è una materia primordiale, qualcosa che cela la vista e proietta sull’ignoto inteso sia come mondo interiore, sia come tensione verso l’esterno. Ho sempre parlato dell’arte come una pesca a mani nude nel fango, dove è possibile trovare ciò che non conosci ma che tenti di riconoscere. La melma richiama per ognuno di noi qualcosa di pasticciato, paludoso, magmatico e merdoso ma rimanda anche ad alcune mitologie per le quali tanto la foschia quanto la melma sono portali che permettono l’accesso al magico e al misterioso. A livello sensoriale ricorda uno stato prenatale, perché è dalla terra, dall’humus, che viene plasmato l’umano. La melma è in antitesi con tutta quella ricerca di una vita fuori dal nostro pianeta, verso le stelle e le altre costellazioni. Non ci curiamo della nostra presenza sulla Terra e cerchiamo già la soluzione da un’altra parte. Nascondiamo il caos, non scaviamo nella melma ma la proiettiamo da un’altra parte.
Nico Vascellari. Melma
| Titolo | Nico Vascellari. Melma |
| Curatore | Sergio Risaliti |
| Argomento | Arti, cinema e spettacolo Storia dell'arte: stili artistici |
| Collana | Arte, 1 |
| Editore | Silvana |
| Formato |
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| Pagine | 208 |
| Pubblicazione | 09/2024 |
| ISBN | 9788836657759 |

