Non è solo teologicamente che si pone la trascendenza, ma anche, e forse soprattutto, nella comunicazione: è attraverso la parola, financo quella interiore, come pure attraverso i gesti, le posture, le espressioni del volto, che gli esseri umani proiettano nello spazio e nel tempo il simulacro di un essere superiore, o perlomeno di una superiore dimensione dell'esistenza, cui accedere solo in occasioni extra-ordinarie, e secondo percorsi accuratamente codificati. È poi sempre nella comunicazione, largamente intesa, che questi simulacri dell'"ontologicamente altro" sono condivisi e potenziati nell'afflato di un gruppo, di una comunità, di una fede. Il numero 11-12 di "Lexia" getta uno sguardo partecipe ma rigoroso sulle forme semiolinguistiche di questa interazione, caratteristica dell'umano attraverso i secoli e le culture. Contemporaneamente si interessa al destino di tali forme nell'epoca delle società secolarizzate, o di quelle in cui le vie tradizionali del sacro convivono e competono con nuovi modi di porre la trascendenza.
Lexia. Rivista di semiotica. Culto-Worship vol. 11-12
| Titolo | Lexia. Rivista di semiotica. Culto-Worship vol. 11-12 |
| Curatore | M. Leone |
| Argomento | Opere di consultazione Studi interdisciplinari |
| Editore | Aracne |
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| Pagine | 720 |
| Pubblicazione | 06/2012 |
| ISBN | 9788854851054 |

