Quali tracce lasciano le esperienze ludiche nella personalità? Quale posto ha il gioco nel lavoro con ciascun paziente, indipendentemente dall'età? Come e in quali condizioni le caratteristiche o gli ingredienti del gioco (piacere, umorismo, sorpresa, stupore, metafora, fingere, teatralità…) sono utili nella pratica? Questa opera tratta la questione del futuro e delle tracce delle esperienze ludiche infantili nella soggettività. Gli autori esplorano i temi e le funzioni del ludico, nel neonato, nel bambino, e lungo la vita. Mettono in evidenza il modo in cui il gioco è essenziale per la vita e la crescita mentale. “L’io ludico” è la fonte della creatività e in generale permette di affrontare e superare i tormenti, i traumi ed è garante della speranza, della fiducia in sé e della fiducia nel mondo. È essenziale al lavoro del genitore, come del curante, dello psicoanalista, dell’educatore, del pedagogista, e di tutti coloro che hanno la responsabilità di aiutare l’altro (o molti altri) a crescere. Differenti contesti psicopatologici, differenti forme di sofferenza psichica, a tutte le età, derivano dalle esperienze ludiche infantili che sono mancate o che sono state impedite.
Le esperienze ludiche infantili. Destini e tracce
| Titolo | Le esperienze ludiche infantili. Destini e tracce |
| Curatore | Albert Ciccone |
| Argomento | Società, scienze sociali e politica Psicologia |
| Collana | Psicoterapia e psicoanalisi, 24 |
| Editore | Alpes Italia |
| Formato |
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| Pagine | 146 |
| Pubblicazione | 06/2022 |
| ISBN | 9788865318256 |

