Edificata secondo un progetto del 1677 dell'architetto e stuccatore Agostino Silva, la chiesa parrocchiale di Sant'Eusebio a Castel San Pietro si rivela, al termine di una lunga campagna di restauri e di nuove indagini storiche, come uno dei cantieri più significativi del Seicento e del Settecento tra Lombardia e Canton Ticino. Nel corso di quasi un secolo l'edificio fu decorato da alcune tra le personalità più rappresentative di quella straordinaria stagione artistica della regione dei laghi. Vi operarono i pittori Francesco Torriani di Mendrisio, i comaschi Giovan Paolo Recchi e Pietro Bianchi e due membri della famiglia Pozzi dediti alla pittura, Angelo e Domenico. Rilevanti, a partire dal Calvario di Giovan Battista Barberini nella cappella del Crocifisso, anche gli apparati in stucco, realizzati da generazioni di maestri stuccatori, in molti casi nativi di Castel San Pietro come i Carabelli, i Pozzi, che portarono nelle navate e nel presbiterio l'eccellenza tecnica e la consumata sapienza decorativa che garantivano la loro fortuna professionale in tutta Europa. Su tutti si impongono, nel presbiterio rinnovato a metà Settecento, due protagonisti assoluti del rococò europeo: lo stuccatore Francesco Pozzi e il pittore Carlo Innocenzo Carloni che danno vita a un esempio emblematico di integrazione tra pittura e decorazione plastica. L'organo coevo commissionato ai Serassi di Bergamo completa un insieme di rara coerenza e qualità. La Parrocchiale di Sant'Eusebio a Castel San Pietro è un monumento iscritto nell'inventario cantonale ticinese dei beni culturali di importanza nazionale.
La parrocchiale di Sant'Eusebio a Castel San Pietro in Canton Ticino
in uscita
| Titolo | La parrocchiale di Sant'Eusebio a Castel San Pietro in Canton Ticino |
| Curatori | A. Gilardi, P. Vanoli |
| Collana | Arte |
| Editore | Silvana |
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| Pagine | 328 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788836664030 |

