La vicenda giottesca aveva avuto grande fortuna già nella pittura europea dell’Ottocento, che riproponeva l’episodio celeberrimo di Giotto e Cimabue, per trasformarlo in un esempio di narrazione romantica. I venti delle avanguardie artistiche allontaneranno la pittura e la scultura contemporanea da questa necessità di esemplarità e si concentreranno piuttosto sulle modalità lessicali, formali, alla ricerca di una nuova espressività, di una nuova lingua. In un clima ancora futurista e avanguardista nel 1916 Carlo Carrà pubblica sulle pagine della rivista “La Voce” un testo dedicato a Giotto, la sua Parlata su Giotto, aprendo la sua ricerca allo studio di questo artista, studio che riprenderà nella monografia del 1924 edita da Valori Plastici. È la concezione dello spazio che affascina i protagonisti del Novecento italiano, con un obiettivo programmatico, che asseconda il tempo e la politica italiana di quegli anni: riproporre la grandezza culturale dell’Italia.
Giotto e il Novecento
| Titolo | Giotto e il Novecento |
| Curatori | Alessandra Tiddia, Vittorio Sgarbi |
| Argomento | Arti, cinema e spettacolo Storia dell'arte: stili artistici |
| Collana | Sagep cataloghi |
| Editore | SAGEP |
| Formato |
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| Pagine | 376 |
| Pubblicazione | 12/2022 |
| ISBN | 9788863739312 |

