Una raccolta di voci, un coro dissonante eppure coerente, che ricorda quella "Antologia di Spoon River" da cui prende in prestito il respiro lungo, la profonda umanità degli attori e l'intimità della confessione. Là i morti parlavano da una collina americana, da tombe ordinate e in silenzio; qui i morti sono ancora vivi e protagonista è la pianura padana; al posto delle tombe allineate ci sono argini, golene, osterie, case di contadini, sarti, ladri e i notabili dei nostri paesini: un farmacista, un sindaco, un pretore, un prete, un direttore di banca, un medico, un notaio, un capitano dei carabinieri... Le loro voci risalgono, dalla pianura o dal grande fiume, con acqua che inghiotte e restituisce, dalle rive che cambiano ad ogni piena, dalle golene, la cui memoria è mutevole più della sabbia; così fluida da non depositarsi mai definitivamente. È una piccola antologia di destini in cui la terra è sempre bagnata, inzuppata di vite spezzate e di parole non del tutto dette. Gli uomini (e le donne) del Po sono corrente: mai fermi, neppure da morti. Le loro esistenze ondeggiano, si attorcigliano, si spezzano come i rami trascinati dal fiume dopo una piena.
Dalla stessa parte del fiume
novità
| Titolo | Dalla stessa parte del fiume |
| Autore | Annalisa Boschini |
| Collana | La grande fuga delle trote inglesi |
| Editore | Apogeo Editore |
| Formato |
|
| Pagine | 132 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791281386402 |

