Rilkeana è la seconda opera tradotta in Italia della poetessa, artista, scrittrice e accademica portoghese Ana Hatherly. Il libro è una rilettura di straordinaria intensità delle Duineser Elegien di Rainer Maria Rilke. Con questo testo, Hatherly compie una plagiotropia ossia una «traduzione della tradizione in senso non necessariamente rettilineo», come ci ricorda nella sua introduzione Serena Cacchioli (autrice, sua volta, della bella traduzione in italiano). Si tratta quindi di assolvere al "compito del traduttore" avvalendosi degli strumenti della vita e della poesia. Nel titolo, non a caso, il nome dell'autrice portoghese si fonde con quello del poeta praghese. Anche grazie a questo espediente, si intuisce il "patto ludico" che si vuole stabilire con il lettore, perseguendo il principio barocco di riutilizzo dei materiali. Ogni testo di Rilkeana inizia con i versi originari delle elegie per poi diventare una nuova composizione nelle mani dell'interprete. Scrive la Hatherly, rileggendo la prima elegia, Wer, wenn ich schriee: «Qualcuno mi sentirebbe se gridassi?/ Sento voci/ ma sono voci inventate/ perché è inutile scrutare il silenzio/ e perciò vi reinvento/ a ogni battito del mio cuore».
Rilkeana. Testo portoghese a fronte
in uscita
| Titolo | Rilkeana. Testo portoghese a fronte |
| Autore | Ana Hatherly |
| Traduttore | S. Cacchioli |
| Collana | Adamàs, 18 |
| Editore | La Vita Felice |
| Formato |
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| Pagine | 132 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788893469869 |

