Rizzoli: Bur saggi
Caos. La nascita di una nuova scienza
James Gleick
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2018
pagine: 400
Partendo dal noto “effetto farfalla” – per il quale il battito delle ali di una farfalla a Pechino può scatenare un uragano a New York – James Gleick ripercorre la nascita e lo sviluppo della rivoluzionaria teoria del caos. Se per la scienza tradizionale l'aspetto irregolare della natura è sempre stato un rompicapo, a partire dagli anni Settanta alcuni studiosi iniziano a sperimentare una via per orientarsi nel disordine, scoprendo connessioni inaspettate tra il battito cardiaco e le migrazioni degli animali, tra gli errori del computer e le oscillazioni dei prezzi. Superati i confini della scienza ortodossa, la teoria del caos diventa sempre più accreditata, tanto da entrare prepotentemente nell'accademia e da essere annoverata, assieme alla relatività e alla meccanica quantistica, tra le grandi rivoluzioni del Ventesimo secolo nella fisica. Gleick alterna a pagine concettuali le eccentriche biografie degli scienziati che hanno applicato il “caos” alla vita quotidiana, introducendoci a un nuovo modo di osservare il mondo.
L'enigma dei numeri primi. L'ipotesi di Riemann, il più grande mistero della matematica
Marcus Du Sautoy
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2018
pagine: 400
I numeri primi sono il battito cardiaco della matematica: una sequenza infinita di atomi inscindibili, la cui successione è ancora indeterminata. Come possiamo prevedere quale sarà il prossimo numero della serie? Esiste una formula in grado di generare numeri primi? Questo enigma millenario occupa le ricerche dei matematici dall’antica Grecia fino a oggi. Nel 1866 Bernhard Riemann, brillante studioso tedesco, formulò un’ipotesi secolare: la regola che metterebbe finalmente ordine nella caotica sequenza. Da allora, i matematici di tutto il mondo lavorano alla dimostrazione, inseguendo la promessa di un’armonia completa nella struttura della matematica. Un equilibrio che segnerebbe svolte in numerosi campi, dalla meccanica quantistica alla teoria del caos, ma anche nella vita quotidiana, dagli acquisti online alla sicurezza delle carte di credito. Tra aneddoti e colpi di scena, du Sautoy ci racconta una delle più ardite sfide del pensiero presentando i principali quesiti risolti e irrisolti di una realtà ancora sfuggente. E ci narra le vicende dei grandi matematici che si sono spinti in questo territorio misterioso: da Euclide, il primo a dimostrare l’esistenza di infiniti numeri primi, fino a Riemann e ai suoi odierni continuatori. Il risultato è un libro indimenticabile, capace di guidarci con ironia e semplicità fino ai fondamenti della scienza.
La fabbrica della luce. Dipendenza da cocaina: come sconfiggerla
Antonello Bonci, Luigi Gallimberti
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2018
pagine: 233
È possibile curare la dipendenza da cocaina? Fino a non molto tempo fa nessuno dei percorsi sperimentati in tutto il mondo - spesso lunghi, ardui, dolorosi, ed esposti a facili ricadute - si era dimostrato efficace. Questo libro racconta una storia diversa. Dopo anni di ricerche, lo psichiatra Luigi Gallimberti e il neurologo Antonello Bonci hanno raggiunto sorprendenti risultati, mediante un trattamento all'avanguardia che sta rivoluzionando le neuroscienze e anche la cura della dipendenza da cocaina. Attraverso la stimolazione diretta e di altissima precisione del cervello, Gallimberti e Bonci sono riusciti ad azzerare il bisogno della sostanza, prima nelle cavie animali e poi, quasi miracolosamente, nei loro pazienti. Senza dolore, senza effetti collaterali, né rischi per la salute. I due autori presentano i risultati ottenuti, e raccontano il percorso che li ha condotti a questa straordinaria scoperta scientifica attraverso le emozionanti storie delle persone da loro curate. Un libro pieno di speranza e di luce, la stessa che compare negli occhi dei pazienti che prima erano immersi nell'oscurità della dipendenza.
Storia d'Italia. Volume 1
Indro Montanelli, Roberto Gervaso
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2018
pagine: 480
La caduta dell'Impero Romano è stato un processo lento e complicato, iniziato - ben prima del sacco di Roma - con l'avvicinarsi ai confini di quelle stesse tribù che avevano invaso la Cina, e proseguito attraverso gli anni di Costantino e Teodosio. Comincia così per l'Italia un lungo periodo oscuro: le città vengono abbandonate, eserciti barbari percorrono il Paese depredandolo, devastandolo e seminando terrore. Fino al fatidico Anno Mille si susseguono secoli di ferro e di sangue, di lutti e di invasioni. È il momento più difficile da raccontare nella storia italiana: le fonti sono poche e insicure, e gli avvenimenti "di casa nostra" non si possono isolare da quelli del resto d'Europa; come dicono gli autori: "Forse mai il nostro continente è stato così unito e interdipendente come in quest'epoca afflitta da mancanza di strade e di mezzi di trasporto e di comunicazione". Indro Montanelli e Roberto Gervaso ci presentano i ritratti dei protagonisti nei quali cogliere i segni del costume, della civiltà e del suo evolvere: Attila, Alarico, Odoacre, Galla Placidia, Gregorio il Grande, Carlomagno e gli Ottoni, i Santi, i Padri e i riformatori della Chiesa. Il passaggio dall'Impero ai Comuni, la società feudale, il rapporto città-campagna, lo scontro tra la nobiltà guerriera legata alla terra e la nascente borghesia urbana. Prefazione di Sergio Romano.
Storia d'Italia. Volume Vol.
Indro Montanelli
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2018
pagine: 609
Il trentennio affrontato in questo volume - cruciale non solo per l'Italia, ma per tutta l'Europa - sembra aprirsi nel segno della restaurazione: i moti del 1831 vengono schiacciati, si riaffermano gli equilibri sanciti dai trattati di Vienna, il nostro Paese resta diviso in Stati solo nominalmente autonomi. Eppure, nonostante le forze insurrezionali si mostrino deboli e disunite e il vecchio patriottismo della Carboneria fallisca, quei fermenti dimostrano definitivamente la fragilità del sistema, aprendo la strada agli slanci politici e sociali che costituiscono il culmine del Risorgimento. Gli anni che seguono sono densi di avvenimenti e personaggi indimenticabili: la Giovine Italia di Mazzini, Garibaldi, le "Cinque giornate" di Milano, le annessioni piemontesi, la resistenza borbonica, Cattaneo e Cavour, D'Azeglio e i Savoia, la musica patriottica e appassionata di Verdi. Il Risorgimento è senza dubbio uno dei momenti più studiati della storia italiana, sul quale però i giudizi continuano a dividersi. Montanelli ce lo racconta attraverso la pura ricostruzione dei fatti, rispondendo senza partigianeria a domande ancora irrisolte: come si è arrivati all'unificazione? Quali conseguenze ha comportato? Un saggio ormai divenuto classico, che ha proposto uno sguardo diverso sul nostro passato, e quindi sul nostro presente. Perché, come dice l'autore, "l'Italia di oggi è figlia di quella del Risorgimento, ed è quindi in questo periodo che ne vanno cercati i caratteri e le malformazioni". Premessa di Sergio Romano.
Il tramonto della politica. Considerazioni sul futuro del mondo
Emanuele Severino
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2018
pagine: 277
Nel mondo del Ventunesimo secolo sono esplose tensioni forse tra le più laceranti della storia: il contrasto tra la globalizzazione, e la crisi economica che ne è conseguita, e le istanze locali delle forze del passato; le migrazioni delle masse di poveri che premono alle porte del ricco Occidente; lo scontro tra le forme della cultura e la tradizione occidentale, che sino a poco tempo fa poteva considerarsi dominante, e il terrorismo di matrice islamica. A questi problemi la politica non è in grado di offrire soluzioni efficaci: non sul piano internazionale, dove ogni forma di cooperazione tra Stati viene messa in seria discussione, né all'interno dei singoli Paesi, dove ha ceduto all'economia la gestione della società, limitandosi a garantire il funzionamento del mercato. In relazione a questo quadro Emanuele Severino riprende e sviluppa qui temi a lui cari come il rapporto tra politica, tecnica e filosofia e propone una chiave di lettura per smascherare il significato profondo della volontà di disfarsi di quella adesione alla verità assoluta che il tempo presente vuole abbandonare. In questo processo il capitalismo, per trionfare sui propri nemici, dopo aver emarginato la politica, deve sfruttare a fondo le potenzialità della tecnica, la quale è divenuta sempre più forte e ora da serva si sta trasformando in padrona, svuotando il capitalismo del suo scopo e conducendolo quindi alla morte. Quello che oggi ci pare uno scontro epocale tra valori è in realtà soltanto l'espressione di una battaglia di retroguardia, tra le diverse "verità" che intendono piegare il mondo alla loro visione ma che in realtà sono tutte destinate a essere sconfitte dall'avvento della tecnica, che potrà compiersi pienamente solo quando quest'ultima potrà godere del sostegno della filosofia e raggiungere il proprio scopo: realizzare tutto quanto è possibile.
Se ognuno fa qualcosa si può fare molto. Le parole del prete che fece paura alla mafia
Pino Puglisi
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2018
pagine: 547
15 settembre 1993: nel quartiere Brancaccio, a Palermo, don Pino Puglisi viene ucciso da due sicari mentre sta rientrando a casa. È il giorno del suo 56° compleanno. "Predicava troppo" e la mafia decise di farlo stare zitto. Oggi, a venticinque anni dal suo assassinio e a cinque dalla sua beatificazione come primo martire della criminalità organizzata, le parole del "sacerdote con il sorriso" sono ancora vive e attuali. Questo libro, opera di chi l'ha conosciuto e amato, raccoglie con dedizione i suoi scritti e i suoi insegnamenti. E ce lo restituisce nella sua fede e nel suo impegno civile, mai disgiunti, perché "non ha senso riempirsi la bocca di belle frasi se poi alle parole non seguono i fatti". Riflessioni "catturate" nei numerosi incontri con i ragazzi e i fedeli. Documenti (pochi), testimonianze (molte) del suo operato: da quelle dei suoi assassini - poi pentiti - ai riconoscimenti dei vertici della Chiesa sino a Papa Francesco; ma soprattutto i racconti delle donne e degli uomini comuni che gli sono stati accanto nel suo coraggioso percorso di vita e di fede. Dal Vangelo come "manuale" di libertà e di liberazione dalla mafia alla lotta contro le ingiustizie, al carisma di educatore dei giovani e di profeta della legalità: per la prima volta in un unico volume tutto il pensiero di don Puglisi è offerto e commentato. Uno strumento di riflessione per i credenti che vogliono raccoglierne la preziosa eredità e una testimonianza indispensabile anche per i laici, per comprendere un importante pezzo di storia della nostra Italia bella e terribile
Non ci avrete mai. Lettera aperta di una musulmana italiana ai terroristi
Chaimaa Fatihi
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2018
pagine: 185
Inneggiando ad Allah, i terroristi seminano morte e paura in Europa. Ma qual è la reazione dei tanti musulmani che vivono nel nostro continente di fronte a questi attentati? A risponderci in questo libro è la voce fermissima e dolce di Chaimaa Fatihi, nata in Marocco e cresciuta in provincia di Modena, studentessa di legge. All'indomani della strage al Bataclan di Parigi, scrive una lettera aperta in cui esprime i sentimenti che la accomunano a molti musulmani che risiedono in Occidente: l'orrore dinanzi a questi atti e la responsabilità di sentirsi chiamati a combattere il terrorismo con il coraggio e la nonviolenza. La vita di Chaimaa raccontata in questo libro è la storia di un'integrazione portata avanti senza rinunciare alle proprie radici, e contemporaneamente un esempio di come l'alleanza con i musulmani europei di seconda e terza generazione può diventare un'arma vincente contro il terrorismo. E anche di come la tolleranza, il confronto positivo fra culture e la capacità di convivere in pace nella diversità siano i presupposti fondamentali per costruire un futuro di pace.
L'ultimo teorema di Fermat. L'avventura di un genio, di un problema matematico e dell'uomo che lo ha risolto
Simon Singh
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2018
pagine: 320
Nel 1665 Pierre de Fermat, uno dei più geniali innovatori della teoria dei numeri, morì portando con sé la soluzione del suo ultimo quesito aritmetico. In una nota all’Arithmetica di Diofanto di Alessandria, scrive: “È impossibile separare un cubo in due cubi, o una potenza quarta in due potenze quarte, o in generale, tutte le potenze maggiori di due come somma della stessa potenza. Dispongo di una meravigliosa dimostrazione di questo teorema, che non può essere contenuta nel margine troppo stretto di una pagina”. Con questa breve frase era stata lanciata una delle sfide più impegnative nell’ambito delle dimostrazioni matematiche, nella quale innumerevoli studiosi si sarebbero cimentati invano nei secoli successivi, e che è entrata a far parte dell’immaginario collettivo in libri, film e fiction televisive. Fino a quando, nell'estate del 1993, Andrew Wiles, matematico inglese della Princeton University, ha dichiarato di averlo risolto. Nel 2016 Wiles è stato insignito dell’Abel Prize, considerato il Nobel della matematica. Simon Singh ha raccontato questa straordinaria avventura del pensiero umano; la storia di un enigma che affonda le proprie radici nella Grecia di Pitagora e arriva fino ai giorni nostri, ai lunghi anni di ricerche e di isolamento accademico durante i quali Wiles è riuscito a far convergere le più recenti tecniche della teoria dei numeri verso la soluzione del problema “più difficile che sia mai esistito”.
In guerra con il passato. Le falsificazioni della storia
Paolo Mieli
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2017
pagine: 276
C'è un conflitto che attraversa la storia ma non è stato mai apertamente dichiarato: la guerra contro il passato, la più stupida di tutte le guerre. Piegare il passato alle necessità del presente, semplificando e scomponendo i fatti storici, causa danni incalcolabili alla memoria collettiva. Dall'Anticristo agli anni di piombo, la retorica del nemico ha sempre segnato la narrazione sui fatti di ieri e inquinato lo sguardo su quelli di oggi. Paolo Mieli si interroga sulla storia per svelarne le verità nascoste e oscurate. Una ricostruzione di avvenimenti celebri e meno, il racconto di eroi, sconfitte e tradimenti, segnati da una battaglia tra memorie contrapposte.
Uno di noi. La storia di Anders Breivik
Åsne Seierstad
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2017
pagine: 614
Il 22 luglio 2011, Anders Breivik uccide settantasette persone. Vestito da poliziotto, irrompe tra i giovani che partecipano al meeting annuale dei laburisti norvegesi sull'isola di Utoya, a circa trenta chilometri da Oslo. L'uomo è in divisa, e forse per questo all'inizio nessuno bada al fatto che tra le mani ha una mitraglietta. All'improvviso la impugna e apre il fuoco. Poi usa un fucile da caccia, un'arma automatica e una pistola, mentre attorno a lui i ragazzi cercano inutilmente una via d'uscita. Dopo l'attentato e durante il processo che ne è seguito tutto il mondo ha iniziato a porsi delle domande, come è potuto accadere? Perché è accaduto? E chi è Anders Breivik? Åsne Seierstad si è trovata in una posizione unica per interrogarsi sulla vicenda: corrispondente di guerra pluripremiata, si è occupata per anni di persone coinvolte in conflitti violenti. Qui, per la prima volta, si interroga su ciò che è avvenuto a casa sua, nel suo Paese, basandosi su un corpus enorme di deposizioni, interviste ad amici e familiari, registri comunali, testimonianze, generando una ricostruzione così precisa che per il New York Times "dovrebbe essere fatta studiare nelle scuole di giornalismo". Descrive un personaggio irripetibi1e e le sue turbe ma anche il contesto da cui proviene, la famiglia in cui è cresciuto, il sentiero scosceso che lo ha portato a macchiarsi di un delitto che non si può spiegare.
La vita quotidiana a Firenze ai tempi dei Medici
Jean Lucas Dubreton
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2017
pagine: 465
È il febbraio 1469 e uno straniero in visita a Firenze si meraviglia nell'udire il chiasso di una festa magnifica, dove compaiono schiere di paggi, giostre di stendardi e trombe, argenti, pietre preziose, persino leopardi al guinzaglio. Un'insegna, più alta di tutte, porta lo stemma dei tre gigli, e una frase ricamata in oro: "Il tempo ritorna". Sono i festeggiamenti per il matrimonio di Lorenzo de' Medici con Clarice Orsini, che dureranno per molti giorni, regalando a Firenze uno splendore unico per l'epoca. L'influenza della famiglia Medici, grazie alla lungimiranza e alla prudenza di Cosimo, e alla politica abile e illuminata di Lorenzo, crescerà fino a diventare una vera e propria egemonia, e durerà fino al 1737, trasformando le basi e la società della repubblica fiorentina. La rievocazione di Lucas-Dubreton ci permette di scendere nelle strade della città, seguire i giochi, i passatempi ma anche la vita pubblica del giovane comune in piena crescita. Parteciperemo a feste, carnevalate, incontreremo persino Lorenzo il Magnifico sul carro dei mascherati, e vedremo con i nostri occhi tutta la bellezza della Firenze medicea, un motore di vita e di idee rimasto insuperato.

