Rizzoli: Bur classici
Galateo
Giovanni Della Casa
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1977
Il "Galateo ovvero de' costumi", trattato nel quale, sotto la persona di un vecchio idiota ammaestrante un suo giovanetto, si ragiona de' modi che si debbono tenere o schifare nella comune conversazione, così precisa il sottotitolo, fu pubblicato nel 1558 da monsignor Della Casa, nunzio pontificio a Venezia, temperamento mondano, autore di quello che sarà poi l'"Indice dei libri proibiti". Vengono esposte norme sul modo di vestirsi, enumerati tutti i gesti e le cose spiacevoli da evitarsi; è riprovato lo scherno, la beffa, la parola che morde e offende; si suggeriscono i modi del parlare, si consigliano i vocaboli da usare e quelli da evitare. Insomma, biasimando ogni eccesso, l'autore incarna il culto della proporzione proprio del Rinascimento.
Una modesta proposta e altre satire. Testo inglese a fronte
Jonathan Swift
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1977
pagine: 168
Aminta
Torquato Tasso
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1976
È un dramma pastorale in cinque atti. Il pastore Aminta ama la ninfa Silvia che, seguace di Diana, disprezza il suo amore. Quando Aminta viene a sapere che Silvia è morta, divorata dai lupi, per la disperazione si getta da una rupe. Silvia però è viva e, conosciuto il gesto di Aminta, capisce di amarlo. Il giovane pastore, miracolosamente incolume, riesce così a conquistare la bella ninfa.
Vita di un perdigiorno. Testo tedesco a fronte
Joseph K. von Eichendorff
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1976
pagine: 288
I legami pericolosi
Pierre Choderlos de Laclos
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1976
pagine: 392
Adelchi
Alessandro Manzoni
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1976
pagine: 192
Carlo, re dei Franchi, ha ripudiato Ermengarda, figlia di Desiderio, re dei Longobardi. Ermengarda torna dal padre e chiede di potersi chiudere in convento per trovare conforto nella preghiera. Un messo di Carlo intima a Desiderio di restituire le terre tolte al pontefice. Il re risponde sdegnosamente e la guerra è dichiarata. Alcuni duchi longobardi sono pronti a tradire. Nel campo dei Franchi giunge il diacono Martino a rivelare l'esistenza di un valico che permette a Carlo di prendere di sorpresa i Longobardi. Adelchi si difende strenuamente; intanto Ermengarda, muore in convento a Brescia. Un traditore apre ai Franchi le porte di Pavia, ultimo rifugio dei Longobardi. Giunge, morente, Adelchi che ha deciso di combattere fino all'ultimo.

