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Red Star Press: Unaltrastoria

Indiani metropolitani. Politica, cultura e rivoluzione nel '77

Indiani metropolitani. Politica, cultura e rivoluzione nel '77

Andreas Iacarella

Libro: Libro in brossura

editore: Red Star Press

anno edizione: 2018

pagine: 274

Nella storia italiana contemporanea, nessun anno è stato tanto indagato ma meno compreso del 1977. Epilogo di un ciclo di lotte iniziato nel 1968 e destinate e durare ben oltre gli anni Settanta, il '77 raccontato da molti storici e innumerevoli commentatori appare come sospeso tra il fermento di una rivolta esistenziale e l'organizzazione di un profondo cambiamento politico ed economico. In questo modo, per tanti, è stato semplice tirare su quella che resta una storia estremamente complessa, e in fondo non ancora conclusa, una sorta di linea, mettendo da una parte chi militò nella cosiddetta "ala creativa" del movimento, i "buoni", e dall'altra, considerati "cattivi", chi aderì alle componenti più inclini allo scontro frontale con le istituzioni. Rifiutando una simile impostazione, frutto più di una cattiva coscienza di chi la sostiene che non di una qualche evidenza storica, Iacarella indaga sul 1977 restituendo a quel periodo la sua autonomia e riconoscendo nella sua effervescenza il portato di istanze originali e diverse rispetto a quelle inerenti il disagio giovanile o la stessa lotta di classe. Concetti come quello, decisivo, di "desiderio", ma anche drammi come la diffusione dell'eroina, diventano per l'autore la chiave di accesso per raccontare dall'interno le politiche e le poetiche che, in modo particolare, caratterizzarono l'azione degli Indiani Metropolitani e la loro militanza dentro e a volte contro il movimento. Una vicenda discussa e misconosciuta a cui Iacarella dà voce ricorrendo a un altro grande rimosso degli anni Settanta: la pratica dell'analisi collettiva dello psichiatra Massimo Fagioli che, proprio in quegli anni, tentò una difficile ricomposizione di quell'Io che, nella voce di tanti testimoni del movimento, continuò a risuonare come "schizzato" e "dissociato" tanto nei momenti di festa e di condivisione che nei frangenti in cui a imporsi era la durezza della lotta.
20,00

Bari, roccaforte dei rivoltosi. Gli Arditi del Popolo e la resistenza antifascista della Città Vecchia

Bari, roccaforte dei rivoltosi. Gli Arditi del Popolo e la resistenza antifascista della Città Vecchia

Fabio Salandra

Libro: Copertina morbida

editore: Red Star Press

anno edizione: 2018

pagine: 141

Nell'agosto del 1922 a Bari il proletariato insorge. Non è una semplice scintilla, ma un fuoco che divampa inarrestabile. Un fuoco che cova da tempo, forgiato dalle lotte del Biennio Rosso, in un lembo d'Italia in cui gli "ultimi" hanno da sempre alzato la testa. Sulla prima linea delle barricate ci sono gli Arditi del Popolo, l'esercito proletario che vuole difendere la città dall'avanzata delle camicie nere. L'imperativo è difendere Bari, resistere all'arroganza fascista e al suo orizzonte liberticida. Spalla a spalla, comunisti, socialisti, anarchici, repubblicani e sindacalisti decidono di organizzarsi e resistere armi in pugno, perché le camicie nere non devono passare. A partire da un evento "cittadino", Fabio Salandra affronta la storia dimenticata degli Arditi del Popolo, rievocando l'eroica difesa di Bari, senza sottrarsi però a un generale bilancio dell'esperienza ardito-popolare, nei suoi mille rivoli sovversivi come nel dibattito storiografico. Un lavoro di ricostruzione che restituisce - anche grazie a documenti dell'epoca - il generale clima di quegli anni, e che fa luce su una storia troppo spesso dimenticata ma che ha ancora tanto da insegnare.
15,00

L'assassinio di Fausto e Iaio. Quel maledetto 18 marzo 1978, ore 19.57. A quarant’anni dal duplice omicidio: i fatti, le testimonianze, gli atti giudiziari, la ricerca della verità

L'assassinio di Fausto e Iaio. Quel maledetto 18 marzo 1978, ore 19.57. A quarant’anni dal duplice omicidio: i fatti, le testimonianze, gli atti giudiziari, la ricerca della verità

Saverio Ferrari, Luigi Mariani

Libro: Libro in brossura

editore: Red Star Press

anno edizione: 2018

pagine: 174

A quarant'anni dal duplice omicidio di Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci, giovanissimi frequentatori del centro sociale Leoncavallo di Milano assassinati il 18 marzo del 1978, si è resa doverosa una ricostruzione di quel tragico avvenimento, ripercorrendo i fatti sulla base degli atti giudiziari e non solo, con particolare attenzione alle dinamiche dei gruppi armati neofascisti dell'epoca. In questo quadro anche lo sconcerto di un'indagine durata ventidue anni, passata tra le mani di diversi magistrati e conclusasi con un'archiviazione.
15,00

Con ogni mezzo necessario. Militanti dei percorsi rivoluzionari in Italia dalla fine degli anni Ottanta a oggi

Con ogni mezzo necessario. Militanti dei percorsi rivoluzionari in Italia dalla fine degli anni Ottanta a oggi

Paola Staccioli, Alfredo Davanzo

Libro: Libro in brossura

editore: Red Star Press

anno edizione: 2018

pagine: 175

Alla fine degli anni Ottanta, la situazione politica in Italia appare improvvisamente mutata. Soprattutto la prospettiva di un possibile superamento del capitalismo sembra affossata per sempre. Eppure, nonostante le sbandierate pretese di "fine della storia", non è mai mancata una presenza militante di classe, in continuità col grande ciclo di lotte del periodo precedente. In questo volume, parte di un più ampio progetto editoriale dedicato alla ricostruzione dei percorsi rivoluzionari in Italia dalla fine degli anni Ottanta, si raccontano le vite e le lotte di otto militanti, comunisti e anarchici - uccisi in scontri armati, morti "di" carcere o ancora attivi politicamente - interni a percorsi organizzativi politico-militari o ad aree libertarie caratterizzate dall'azione diretta e dall'illegalità contro lo Stato e il capitale. Le biografie di Sergio Spazzali, Edoardo "Baleno" Massari, Mario Galesi, Diana Blefari Melazzi, Luigi Fallico, Marilù Maschietto, Marco Camenisch e Vincenzo Sisi ci parlano di uno scontro di classe che non potrà mai finire, dimostrandoci che per ribaltare la spirale distruttiva connaturata al modo di produzione capitalista la lotta rivoluzionaria resta l'orizzonte necessario e possibile.
15,00

1968: la rivolta necessaria. Controstoria dei movimenti giovanili in Italia: quando nascono, come si organizzano, perché sono destinati a svolgere un ruolo decisivo sulla scena del conflitto sociale

1968: la rivolta necessaria. Controstoria dei movimenti giovanili in Italia: quando nascono, come si organizzano, perché sono destinati a svolgere un ruolo decisivo sulla scena del conflitto sociale

Nando Simeone

Libro: Copertina morbida

editore: Red Star Press

anno edizione: 2018

pagine: 167

Prendete migliaia di giovani e concentrateli negli stessi luoghi. Al tempo stesso, a forza di privatizzazioni, di peggioramento delle condizioni lavorative e di tagli alla spesa sociale, private questi giovani di ogni possibilità di identificarsi con una prospettiva futura, condannandoli a un presente che parla di disagio economico e di precarietà. Questa, in effetti, non è altro che una fotografia della condizione studentesca oggi: oltre due milioni di studenti che, tra superiori e università, assistono allo smantellamento dell'istruzione pubblica in un contesto di deprimente erosione di qualunque diritto sociale. Mezzo secolo fa, nel 1968, una situazione per certi versi simile innescò una ribellione senza precedenti, capace di saldarsi con le mobilitazioni operaie nel corso dell'Autunno Caldo e cambiando per sempre, sulla scia di quanto accadeva a livello globale, la società che conosciamo. Ritornando sulla scena di quegli avvenimenti, Nando Simeone scrive una storia inedita dei movimenti studenteschi e giovanili: il 1968, il 1977, ma anche i ragazzi con le magliette a strisce del luglio 1960, i beat e gli hippy dell'area controculturale, i movimenti femministi e, quindi, la Pantera del 1990 e l'Onda Anomala del 2008, senza dimenticare le lotte contro la precarietà in Francia, le primavere arabe o, più indietro nel tempo, i fatti della Comune di Pechino e di piazza Tienanmen. Tutti insieme, questi movimenti, consegnano al presente un patrimonio di teorie e pratiche dell'autorganizzazione, ma anche un tesoro di esperienze potenzialmente capace di saldare ciò che i giovani e gli studenti rappresentano per eccellenza: un blocco sociale degli esclusi che, in vista di un nuovo '68, avrebbe da perdere soltanto le sue catene. Introduzione di Checchino Antonini.
15,00

Storia del partito comunista (bolscevico) dell'URSS. Redatto dalla Commissione incaricata dal Comitato Centrale e diretta da Iosif Stalin

Storia del partito comunista (bolscevico) dell'URSS. Redatto dalla Commissione incaricata dal Comitato Centrale e diretta da Iosif Stalin

STALIN IOSIF V.

Libro: Copertina morbida

editore: Red Star Press

anno edizione: 2018

pagine: 419

Testo principe dell'esperienza del movimento operaio, "Storia del partito comunista (bolscevico) dell'URSS" venne redatto da una commissione del Comitato centrale diretta da Iosif Stalin e pubblicato per la prima volta nel 1938. Il libro affonda le sue radici nel lontano 1883, con l'esplosione delle lotte per l'abolizione della schiavitù della gleba, e, passando attraverso la fondazione del Partito operaio socialdemocratico e la formazione delle frazioni bolscevica e menscevica, culmina con l'esplosione dell'Ottobre rosso e la vittoria della rivoluzione prima di dare la parola alla gigantesca lotta per edificare il socialismo in un paese semifeudale come la vecchia Russia. Con una narrazione animata dagli stessi protagonisti delle vicende insurrezionali sovietiche, "Storia del Partito comunista (bolscevico) dell'URSS" illustra, attraverso le battaglie congressuali, le sfide affrontate e le lotte sostenute, il percorso di un partito capace di porsi alla testa delle masse popolari per mettere in discussione - e cambiare - lo stato delle cose presente.
24,00

La battaglia di Cable Street. La disfatta delle camicie nere inglesi e la nascita dell'antifascimo militante europeo

La battaglia di Cable Street. La disfatta delle camicie nere inglesi e la nascita dell'antifascimo militante europeo

Silvio Antonini

Libro: Copertina morbida

editore: Red Star Press

anno edizione: 2017

pagine: 127

Subito dopo la fine del secondo conflitto mondiale, insieme alla pacificazione imposta dall'ordine capitalista e alle mancate epurazioni di fascisti e nazisti dai ruoli-chiave che occupavano prima della guerra (e che continuarono a occupare dopo), iniziò a farsi strada una comoda interpretazione revisionista della storia contemporanea. Secondo questa vulgata, infatti, l'età dei fascismi poteva essere archiviata come se si stesse parlando di una malattia, un virus che, per ragioni oscure, aveva colpito nazioni come l'Italia e la Germania, a causa di una presunta assenza di anticorpi democratici in simili paesi. Le cose, in realtà, andarono in maniera diversa. E che il fascismo non fu - e non è - altro che una risposta con la quale il capitalismo affronta le ristrutturazioni imposte dalle crisi a cui è periodicamente soggetto, è dimostrato da un contesto come quello britannico e dalla spettacolare affermazione che, anche in terra d'Albione, ebbe una formazione come la British Union of Fascists di sir Oswald Mosley, seriamente intenzionata a imporre a Londra lo stesso regime razzista, totalitario e corporativo già in vigore a Roma e a Berlino. Sostenute da importanti organi di informazione, coperte dall'ambiente conservatore e finanziate da ricchi industriali oltre che dallo stesso partito di Mussolini, le camice nere di Mosley imperversarono nell'Inghilterra degli anni trenta senza trovare in alcun ambito istituzionale o legale un vero argine contro le loro azioni. La sorte dei fascisti britannici, al contrario, venne sconvolta dal basso e, in modo particolare, grazie a una decisiva azione di piazza. Correva il 4 ottobre del 1936, infatti, quando una corale azione di popolo attaccò le camice nere di Mosley nel corso di una manifestazione organizzata a Cable Street, sbaragliando i fascisti insieme alle forze dell'ordine accorse in loro difesa. Quella giornata, le cui vicende sono ricostruite da Silvio Antonini in questo libro, fu determinante perché, dimostrando come soltanto fuori dalle istituzioni è possibile combattere e vincere i movimenti di estrema destra, segna idealmente la nascita dell'antifascismo militante europeo.
13,00

I massacri di luglio. La storia censurata dei crimini fascisti in Jugoslavia

I massacri di luglio. La storia censurata dei crimini fascisti in Jugoslavia

Giacomo Scotti

Libro: Libro in brossura

editore: Red Star Press

anno edizione: 2017

pagine: 253

A partire dal 2004, in Italia, il 10 febbraio è dedicato alla «memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe». Per la parte politica che ha istituito una simile ricorrenza, si è trattato di una formidabile occasione per riscrivere la storia a uso e consumo di un delirio nazionalista, capace di riabilitare il fascismo, sottraendolo alle inappellabili responsabilità rispetto ai crimini compiuti in patria e altrove. In modo particolare, nella ex Jugoslavia, gli italiani non furono affatto “brava gente”. Al contrario, come dimostra Giacomo Scotti, il terrorismo ai danni della popolazione civile fu una delle principali caratteristiche dell’occupazione italiana dei territori balcanici: una storia sanguinaria e vigliacca e, proprio per questo, rimossa dalla memoria ufficiale.
18,00

I quattro anni che cambiarono il mondo

I quattro anni che cambiarono il mondo

Libro: Copertina morbida

editore: Red Star Press

anno edizione: 2017

pagine: 165

Ottobre 1917. Nell'immaginario di molti e molte, questa data, con la sua indiscutibile potenza evocativa, sembra racchiudere, se non concludere, l'intero campo della rivoluzione sovietica, come se l'edificazione del primo stato socialista fosse paragonabile a un fulmine che scocca nel cielo sereno o a un'azione capace di cambiare il mondo nel momento stesso in cui viene compiuta. Ma per "cambiare il mondo", in realtà, dopo le gloriose giornate dell'assalto al Palazzo d'Inverno, furono necessari altri quattro lunghissimi anni di guerra dall'esito incerto: quattro anni in cui la giovane Armata Rossa seppe affrontare, e infine sconfiggere, i controrivoluzionari bianchi orfani del potere zarista. Virginia Pili raccoglie e introduce i testi scritti su questa fase della rivoluzione sovietica dai voenkory, i famosi corrispondenti di guerra, sempre in prima linea ed eternamente schierati, a rischio della vita, sull'immenso fronte della rivoluzione.
15,00

Con le unghie e con i denti. La resistenza delle donne in Palestina

Con le unghie e con i denti. La resistenza delle donne in Palestina

Miriam Marino

Libro: Libro in brossura

editore: Red Star Press

anno edizione: 2017

pagine: 159

Occupazione, guerra, discriminazione. C’è tutto questo nelle vicende che hanno fatto della Palestina una patria negata per milioni di persone che continuano a lottare per realizzare un sogno d’indipendenza e di pace. Ma se il lungo corso delle battaglie combattute in questa parte del mondo ha anche contribuito a trasformare la stessa Palestina nella madre di tutte le resistenze all’oppressione, una parte enorme di un simile merito deve essere riconosciuta alle donne. Nella prima come nella seconda Intifada o nella fitta rete di associazioni dedicate all’incontro interculturale o all’emancipazione, la Resistenza delle donne in Palestina resta un punto fermo nelle agitate acque mediorientali. Miriam Marino, grazie alla sua esperienza sul campo, racconta la guerra partigiana dal punto di vista delle sue protagoniste, dando finalmente voce a una storia delle donne molto più intensa rispetto a quanto sia dato immaginare agli osservatori distratti dalla solita informazione mainstream.
14,00

Le ombre del drago. Storia critica del comunismo in Cina, dalle origini ai giorni nostri

Le ombre del drago. Storia critica del comunismo in Cina, dalle origini ai giorni nostri

Aldo Bronzo

Libro: Copertina rigida

editore: Red Star Press

anno edizione: 2017

pagine: 1200

La Lunga Marcia non fu soltanto l'epopea capace di portare l'Armata Rossa cinese dal baratro dell'annientamento alla vittoria rivoluzionaria, ma anche quella storia di lunga durata attraverso la quale, il Partito comunista, a partire da esordi caratterizzati da enormi difficoltà e terribili persecuzioni, riuscì a diventare una forza capace di estendere la sua egemonia su un territorio sterminato, a recuperare una sovranità popolare caduta nelle mani delle grandi potenze imperialiste e, al culmine di decenni di lotte sanguinose, a trasformare una regione feudale nella grande Repubblica Popolare Cinese. Al tempo stesso, fin dagli esordi, pesantemente condizionati dall'influenza dell'Unione Sovietica di Stalin, lo sviluppo del comunismo cinese fu costretto a pagare un pesante dazio a spinte capaci di contrassegnarne la futura evoluzione e che, analizzate nella situazione odierna, contribuiscono a spiegare la degenerazione di ciò che appare difficile descrivere ancora nei termini di uno «stato operaio». Nella pur vasta letteratura dedicata al gigante asiatico, quello di Aldo Bronzo si configura come l'unico tentativo sistematico di delineare un quadro organico e completo: una storia critica non soltanto degli eventi che si conclusero nel 1949 con la presa del potere dei comunisti, ma del complesso percorso che consegna ai giorni nostri i frutti di quella gigantesca esperienza di guerra, propaganda, repressione popolare e scontri spesso fratricidi che è stata e continua a essere l'esperienza del comunismo in Cina. Aldo Bronzo Nato a Napoli nel 1938. Allievo di Libero Villone, ha dedicato lunghi decenni di studio alla storia del movimento operaio e, in modo particolare, all'analisi del fenomeno staliniano. Tra le sue opere, oltre a Le ombre del drago. Storia della burocrazia in Urss (1977).
49,00

Il fascio spezzato. Gli Arditi del Popolo nella «ribelle, irriducibile Civitavecchia». 19 maggio 1921-18 ottobre 1922

Il fascio spezzato. Gli Arditi del Popolo nella «ribelle, irriducibile Civitavecchia». 19 maggio 1921-18 ottobre 1922

Enrico Ciancarini

Libro: Copertina morbida

editore: Red Star Press

anno edizione: 2016

pagine: 166

Alla vigilia della marcia su Roma, mentre tutti i partiti istituzionali, per complicità o per ignavia, assistevano imbelli all'avanzata squadrista, un pugno di "sovversivi", molti dei quali forgiati dall'esperienza dei reparti d'assalto nella prima guerra mondiale, decisero di ripagare le camice nere con la loro stessa moneta e di organizzarsi dal basso per reggere l'urto con gli uomini di Mussolini. Questo accadde in diverse località italiane (Parma e Roma, per esempio) e, sul litorale laziale, a Civitavecchia: città portuale dalle solide tradizioni operaie dove prese corpo una tre le più numerose e agguerrite sezioni degli Arditi del Popolo, vale a dire la prima formazione armata che si oppose militarmente alla violenza fascista. Agli arditi di Civitavecchia Enrico Ciancarini dedica uno studio unico nel suo genere, analizzando le origini, lo sviluppo e i fatti salienti di un periodo storico cruciale per i destini italiani. E rendendo un doveroso omaggio a chi, nelle fila dell'arditismo popolare, fu disposto a pagare con la sua stessa vita la propria, irriducibile passione per la libertà (prefazione di Eros Francescangeli).
15,00

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