Pensa Multimedia: Sentieri e scenari postmoderni
Astrid Lindgren. Una scrittrice senza tempo e confini
Silvia Blezza Picherle
Libro: Libro in brossura
editore: Pensa Multimedia
anno edizione: 2016
pagine: 376
Pop education. Chiaroscuri pedadogici nella cultura di massa
Libro: Libro in brossura
editore: Pensa Multimedia
anno edizione: 2016
pagine: 2230
La ricerca pedagogica in Italia. Tra innovazione e internalizzazione
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Pensa Multimedia
anno edizione: 2014
pagine: 250
Questo libro - nei due volumi che lo compongono: testo cartaceo ed e-book, di cui al CD in allegato, con gli abstract di tutti i contributi, presenti nell'e-book, riportati nelle pagine di "chiusura" di quello cartaceo costituisce anche gli "Atti" dell'ultimo Convegno nazionale della società italiana di pedagogia, tenutosi a Macerata dal 3 al 5 ottobre 2013, dal titolo: "Generazioni pedagogiche a confronto. Nuove prospettive di ricerca e dimensione internazionale". Esso raccoglie, complessivamente, gli interventi di ben 108 colleghi e cultori dell'intero ambito di Education, in Italia. Con tutti e quattro i settori scientifico-disciplinari della pedagogia italiana a essere rappresentati: dalla pedagogia generale e sociale alla storia della pedagogia e alla letteratura per l'infanzia e giovanile; dalla didattica e dalla pedagogia speciale alla pedagogia sperimentale. Contributi che, tutti assieme, sono, in larghissima parte, la pedagogia italiana di oggi per "il futuro che ci attende", nel suo interfacciarsi pure con le culture pedagogiche e le prassi educative delle altre nazioni europee e mondiali, in prospettiva internazionale.
In itinere. Per una pedagogia dell'erranza
Alessandra Augelli
Libro
editore: Pensa Multimedia
anno edizione: 2013
pagine: 202
La tensione verso una meta, l'ansia di un risultato possono rendere l'esistenza una corsa affannosa e lineare, più che un percorso articolato e discontinuo. E la persona perde così la ricchezza dei particolari presenti per via. Al crescere della complessità e dell'incertezza, aumenta anche il desiderio del controllo e della programmazione e la riflessione pedagogica, distaccandosi dalla vita, per sua natura imprevedibile ed erratica, rischia di offrire soltanto una serie di percorsi prefissati.

